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Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 280 del 24/01/2008


TURIGLIATTO (Misto-SC). Signor Presidente del Consiglio, lei ha chiesto che ognuno dicesse chiaramente cosa pensava rispetto alla richiesta di fiducia. Io non ho problemi a spiegare perché voterò no. Voterò no per la semplice ragione che, dopo il pacchetto welfare, la finanziaria, le missioni militari, la base di Vicenza - potrei fare un lungo elenco - Sinistra Critica si è collocata all'opposizione, da sinistra, a questo Governo. Non c'è alcuna ragione per cambiare questa posizione, visto che lei ha rivendicato con orgoglio tutte le scelte che io, a nome di Sinistra Critica, ho invece osteggiato. Domani credo, ad esempio, che il Consiglio dei ministri, sia chiamato a decidere sulla missione in Afghanistan. È una questione politica e di coerenza morale.

Rispetto molto la sua decisione di andare fino in fondo, ma anch'io penso di mantenere la stessa coerenza delle mie convinzioni. Del resto, la crisi del Governo è in primo luogo una crisi sociale, una crisi di credibilità in quegli strati sociali che avevano permesso la vittoria dell'Unione e che non hanno trovato risposte. La sinistra di Governo ha ingoiato tutto senza riuscire ad ottenere nulla e così la crisi si materializza nella forma più politicista espressa dalla rottura dell'Udeur. Però anche le divisioni del Partito democratico sono davanti agli occhi di tutti e fanno parte di questa crisi.

Per tutte queste ragioni, pensiamo che in questo Paese vada oggi costruita una (Applausi dai Gruppi dell'opposizione all'indirizzo del senatore Possa che entra in Aula in carrozzina) sinistra di opposizione, vada costruito un movimento sociale di resistenza alle politiche liberiste. Questo è il significato del mio voto negativo.

 

PRESIDENTE. È iscritto a parlare per dichiarazione di voto il senatore Fisichella. Ne ha facoltà.