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Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 280 del 24/01/2008


PALMA (FI). Sebbene l'esito delle ultime elezioni non fosse tale da permettere al centrosinistra di governare con serenità e lo stesso leader dell'opposizione Berlusconi avesse subito offerto la possibilità di formare un Esecutivo di larghe intese, il presidente del Consiglio Prodi si è ostinato a portare avanti, con presunzione e con pervicace brama di potere, un'esperienza di Governo dannosa per le sorti del Paese. Il Governo è stato incapace di affrontare efficacemente i problemi del Paese: a fronte di un aumento della pressione fiscale e di una redistribuzione del reddito inconsistente, non sono state adottate sufficienti misure a favore dello sviluppo economico, mentre le tanto celebrate liberalizzazioni non hanno toccato molti settori chiave dell'economia, limitandosi ad avvantaggiare alcuni gruppi d'affari vicini al centrosinistra; i rischi per la sicurezza e la libertà dei cittadini sono sempre più alti e l'emergenza dello smaltimento dei rifiuti in Campania è stata colpevolmente ignorata; a livello internazionale, infine, i risultati raggiunti sono stati modesti. La decisione di portare in Parlamento la crisi politica interna alla maggioranza è dipesa, più che da preoccupazioni di ordine costituzionale (poco credibili da parte di un Governo che non ha esitato ad usufruire dei voti determinanti dei senatori a vita), da un desiderio di ritorsione nei confronti del Partito democratico e del suo segretario, da cui il Presidente del Consiglio si è sentito abbandonato; a questo punto, è auspicabile che il presidente Prodi si dimetta immediatamente, prima che l'Aula del Senato proceda al voto. (Applausi dai Gruppi FI e LNP).