nel quadro delle iniziative assunte dalle organizzazioni di categoria dei metalmeccanici aderenti a CGIL, CISL e UIL al fine di ottenere il rinnovo del contratto si è tenuta, giovedì 17 gennaio 2008 all'uscita del casello autostradale del Lisert nel comune di Monfalcone (provincia di Gorizia), una manifestazione di protesta che ha rallentato il traffico in uscita ed in entrata al casello;
la manifestazione ha avuto un significato fortemente simbolico, avendo avuto una durata limitata ad un'ora, e non ha configurato un vero blocco autostradale, anche perché sono stati attivati subito percorsi alternativi;
quanto accaduto esprimeva lo stato di prostrazione di uno dei più importanti settori del mondo del lavoro: i metalmeccanici, che da mesi stavano negoziando senza alcun esito il rinnovo del contratto nazionale;
il contratto nazionale, anche a seguito di molte manifestazioni di protesta tenutesi sul territorio nazionale, è stato stipulato nella notte del 18 gennaio 2008;
per quanto risulta agli interroganti, la Giunta regionale del Friuli-Venezia Giulia, riunitasi il 18 gennaio 2008 su indicazione del presidente Illy, ha deciso di chiedere alla Friulia, azionista di maggioranza della Concessionaria autostradale Autovie Venete, se esistano gli estremi per denunciare alla magistratura i partecipanti all'azione di protesta;
vi è stata una reazione molto pesante da parte delle federazioni sindacali, in particolare da parte della CGIL che ha interrotto qualunque rapporto con la Giunta regionale del Friuli-Venezia Giulia,
si chiede di sapere:
quali iniziative di competenza i Ministri in indirizzo intendano assumere per evitare che i lavoratori partecipanti alla manifestazione del Lisert vengano denunciati alla magistratura;
come valutino l'azione avviata dal Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Illy e se non considerino tale iniziativa in contrasto con le norme costituzionali che garantiscono il diritto allo sciopero.
(4-03351)