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Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 247 del 09/11/2007


PICCONE (FI). Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo.

 

PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola.

 

PICCONE (FI). Non parteciperò al voto e vorrei spiegarne brevemente le ragioni alla maggioranza e all'opposizione, dal mio modesto punto di vista di sindaco e amministratore locale.

C'è una grande e forte voglia da parte di questo legislatore di intervenire (a piè pari, sistematicamente e in maniera molta pesante) su argomenti che invece attengono alle amministrazioni locali, le quali assolutamente non possono essere accomunate ai risparmiatori - poveretti! - che devono essere assolutamente tutelati. Gli amministratori locali sono eletti dal popolo a suffragio universale e dovrebbero essere competenti; dovrebbero intervenire nel predisporre strumenti finanziari che fanno parte dell'economia moderna, che sorreggono, al pari delle attività produttive, tutto il mondo economico. È come se oggi dovessimo rinunciare ad utilizzare Internet, perché è uno strumento moderno che non si capisce. Non è così.

Lo strumento finanziario dei derivati sostiene l'economia moderna al pari delle attività produttive. Se ci sono delle deformazioni e delle distorsioni, gli amministratori locali dovrebbero avere la competenza e il buon senso di saper amministrare i propri enti locali e quindi di predisporre adeguatamente le attività. Lo fanno attraverso dei semplici strumenti di conoscenza.

Vorrei solo rammentare che spesso il presidente della Provincia, piuttosto che il sindaco, utilizza il derivato consapevole del fatto che abbassando la rata nell'immediato futuro salverà la propria legislatura e rimanderà ad un futuro più lontano la necessità di rientrare di quel debito. Ma questo non può essere regolato per legge; questa valutazione deve rientrare nel buon senso e nella capacità dell'amministratore locale che, diversamente, si vedrebbe non più votato dal suo elettorato.

Se negli altri campi della pubblica amministrazione e dell'amministrazione locale dovessimo fare quello che stiamo per fare nel campo della finanza, dovremmo regolare dettagliatamente ogni azione dell'ente locale. Ritengo che questo sia molto vicino ad un pensiero non liberale e non moderno e ancora più vicino ad un pensiero comunista e interventista che non mi appartiene.