SANTINI (DCA-PRI-MPA). Vale in questo caso l'antico motto: «piuttosto di niente è meglio piuttosto».
PRESIDENTE. Sono d'accordo.
SANTINI (DCA-PRI-MPA). Concordo con il relatore sul fatto che, quando ho steso questo ordine del giorno, c'erano solo le premesse della proposta del Governo. Devo ammettere che qualche cosa è stata migliorata dagli emendamenti successivi. Non è ancora quello che chiedevamo. Quindi, il dispositivo può servire in effetti per colmare alcune lacune. Per esempio, è giusto il no ai Comuni costieri e ai capoluoghi di provincia, ma rimane come elemento su cui non siamo ancora d'accordo l'indice unico di valutazione della montanità riferito all'altitudine, come rimangono ancora molte perplessità sulla posizione delle Regioni. Già molte di esse hanno annunciato la presentazione di un ricorso alla Corte costituzionale in quanto trattasi di intervento di carattere ordinamentale in un documento di bilancio, e sembra che questo - me lo insegnano i professori presenti - non sia possibile. Inoltre, non è ancora soddisfacente la disponibilità per il Fondo nazionale della montagna.
Tuttavia, accolgo l'invito ad eliminare dall'ordine del giorno la premessa, purché si tenga conto dei quattro suggerimenti del dispositivo, con particolare riferimento alla restituzione al CAI - al quale tutti siamo affezionati grazie alla sua storia di quasi un secolo e mezzo - di quello stanziamento che è stato tagliato in maniera drastica ed al finanziamento dell'IMONT, l'unico istituto di ricerca della montagna. Sarebbe infine opportuno rinviare il problema delle comunità montane ad una legge organica.