Sulla mancata concessione di piazza Montecitorio
per una manifestazione dell'Unione regionale delle Province siciliane
PISTORIO (DCA-PRI-MPA). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PISTORIO (DCA-PRI-MPA). Presidente, chiedo l'intervento della Presidenza e desidero informare l'Aula su un fatto molto spiacevole, vorrei dire grave, che si sta verificando in queste ore.
Domani, 7 novembre, l'Unione regionale delle Province siciliane, un organismo che aderisce all'Unione delle province italiane e che è prettamente istituzionale, ha organizzato una manifestazione a piazza Montecitorio, luogo idoneo e consueto di tante manifestazioni politiche, per richiedere l'applicazione - più volte sbandierata, ma mai avvenuta - di una norma della scorsa finanziaria che prevedeva il finanziamento di interventi per la viabilità secondaria in Sicilia e in Calabria, misure che costituiscono in qualche modo un pacchetto quasi compensativo per la mancata realizzazione del ponte sullo Stretto.
Il questore di Roma oggi ci informa che la manifestazione non può tenersi a piazza Montecitorio, ma deve essere spostata in altra sede. È un atto assolutamente inaccettabile! Non vorrei che a Roma il nuovo clima di sgomberi, decretato dal sindaco neo-mega-ultra-supersegretario del Partito Democratico, induca in confusione le forze dell'ordine e impedisca una manifestazione democratica, istituzionale e civile. Non vorremmo essere confusi con i Rom e subire gli sgomberi coatti delle comunità nomadi.