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Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 242 del 06/11/2007


LEGNINI, relatore sul disegno di legge n. 1817. Signor Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli senatori, desidero innanzi tutto ringraziare tutti i colleghi di maggioranza e di opposizione intervenuti: il dibattito è stato ricco e interessante.

Naturalmente non vi è il tempo di replicare alle osservazioni formulate da molti, in particolare su temi specifici. Mi limiterò, in pochissimi minuti, a qualche battuta di replica sulle critiche di carattere generale, sull'impostazione della manovra finanziaria.

Si è detto, a partire dal discorso del senatore Vegas, ripreso da moltissimi altri colleghi, che stiamo varando una finanziaria con più spese, anche a seguito dell'intervento emendativo operato dalla Commissione, per di più senza copertura finanziaria. Queste affermazioni, che abbiamo ascoltato in questi giorni, in queste ore, sono generiche, talvolta pretestuose e, soprattutto, non supportate da alcuna specifica indicazione sulle presunte scoperture che si sarebbero verificate a seguito dell'approvazione di taluni emendamenti.

Si dice che abbiamo introdotto spese aggiuntive: a parte il fatto che gli interventi operati dalla Commissione sotto questo profilo sono di scarsa entità, l'affermazione non ha senso, se riferita, ad esempio, alla manovra che si è deciso di varare sul ticket. È questo un aumento di spesa? Il senatore Vegas e gli altri intendevano dire che l'abolizione del ticket costituisce un aumento di spesa? Certamente no: non lo si può sostenere, tanto più che quell'intervento, com'è stato detto, trova ampia, puntuale copertura ‑ da nessuno confutata nel merito né contestata relativamente alle singole appostazioni di copertura ‑ attraverso appunto i tagli di spesa.

Ma faccio anche altri due esempi, rapidamente. L'introduzione del credito d'imposta per gli assunti nel Sud, che copriamo con fondi già appostati nella legge finanziaria (come i fondi per le aree sottosviluppate), rappresenta un aumento di spesa? O quelle risorse erano già destinate allo sviluppo del Mezzogiorno e sono state finalizzate su una misura che riteniamo di particolare efficacia?

Oppure il pacchetto sui precari. Si è sostenuto, da parte di taluni, che vi sarebbe un intervento ampliativo, finalizzato ad una sorta di sanatoria: così non è. Il Fondo, istituito lo scorso anno, viene aumentato di soli 20 milioni di euro l'anno. Si opera un ampliamento molto contenuto sui requisiti soggettivi, sotto il profilo temporale della maturazione del diritto alla stabilizzazione; si conferma - e, se vi è bisogno di ulteriore precisazione, si può operare - la necessità delle procedure selettive.

Quindi, anche in questo caso, dov'è la corsa alla spesa, la sanatoria generalizzata?

Su un altro punto, Presidente, vorrei fare qualche battuta di replica. Si continuano a sostenere tesi come se, sotto il profilo della politica delle entrate, questa finanziaria costituisse il secondo tempo o la prosecuzione della finanziaria dello scorso anno: anche in questo caso, così non è. È stato detto e lo sottolineo: questa è una finanziaria che non contiene nessun euro in più di nuove entrate; anzi, si orienta la pressione fiscale verso la discesa. Lo si fa con interventi organici di riforma per le imprese, per tutte, comprese le piccole; lo si fa anche per le famiglie con gli interventi specifici ricordati e che riguardano, per esempio, il settore della casa ed altri settori. Vogliamo o non vogliamo acquisire consapevolezza che stiamo operando verso la riduzione della pressione fiscale? Questa è la domanda che vorrei porre ai colleghi.

Infine, il tema anch'esso molto ricorrente negli interventi, che riguarda i risparmi, in particolare quelle riferiti ai costi della politica.

In questi giorni, in queste ore, in quest'Aula e anche fuori, per la verità, c'è chi sostiene che abbiamo fatto troppo poco e c'è chi sostiene che abbiamo fatto troppo. Io credo che la verità stia nel mezzo, come spesso avviene: abbiamo fatto ciò che si poteva fare. Si può fare di più. Se il Governo stimerà, nei prossimi giorni, il complesso delle misure che sono state approvate, alcune molto innovative, si dimostrerà che il Senato ha operato interventi molto più incisivi di quelli originariamente prospettati e che si verificherà un risparmio sulla spesa pubblica molto consistente, da taluni ritenuto eccessivamente consistente. È la prima volta, signor Presidente, che il Parlamento, nel caso il Senato, fa sotto il profilo dei risparmi, del rigore più di quanto il Governo aveva proposto di fare.

Ho concluso, Presidente. Devo dire la verità: nel dibattito, ma anche esaminando le proposte emendative, non ho ascoltato molte proposte alternative concretamente praticabili rispetto a quelle recate nella legge finanziaria al nostro esame. Le stesse proposte alternative, fatte oggetto di emendamenti dell'opposizione, recano, esse sì, coperture non sostenibili, talvolta non commendevoli, che dimostrano la non sostenibilità di una proposta alternativa rispetto a quella che abbiamo fatto, rispetto a quella che abbiamo esaminato approfonditamente in Commissione.

Certamente ci sono ulteriori miglioramenti che quest'Aula e poi la Camera potrà apportare a questo testo, ma resto convinto del fatto che questa è una buona finanziaria, la migliore che si potesse fare in questo momento storico, sulla base di queste risorse e delle condizioni che ci sono date. (Applausi dal Gruppo Ulivo).

 

PRESIDENTE. Poiché il relatore di minoranza, senatore Vegas, non intende intervenire, ha facoltà di parlare il ministro dell'economia e delle finanze.