Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (610 KB)

Versione HTML base



Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 242 del 06/11/2007


COSTA (FI). Signor Presidente, onorevoli Ministri e Sottosegretari, colleghi senatori, dobbiamo dare atto alla buona volontà del Ministro dell'economia che ha pensato di tornare alle origini, in applicazione esclusiva e precipua dell'articolo 81 della Costituzione, che agli albori della Repubblica vedeva un bilancio che non aveva bisogno di una legge finanziaria che, evidentemente, tenta di risolvere, al momento dell'approvazione del bilancio dello Stato, le istanze e le aspettative della gente, via via crescenti in funzione del divenire dei bisogni del Paese.

Ella, Ministro, ha fatto del suo meglio, ma - ahimè - non poteva fare di più, poiché la sua maggioranza è così diversificata e così negativamente articolata in funzione dei piani e dei progetti di ogni singolo partito, divaricata rispetto all'orientamento che deve avere un Governo, che deve essere unico ed univoco, che evidentemente ogni sua buona intenzione non ha sortito il risultato sperato. Questo Paese, signor Ministro, lei lo sa meglio di me, abbisogna innanzitutto di riservare attenzione delle aree deboli del Paese, intendendo per aree deboli quelle laddove vi sono sacche notevoli di disoccupazione, prima tra tutte il Mezzogiorno, e quindi al riequilibrio territoriale.

Secondo, abbisogna di prestare attenzione alla ristrutturazione del sistema produttivo in costanza di fenomeni di macroeconomia e di natura sovranazionale che fanno sì che alcuni settori, che pure davano la possibilità di lavorare in questo come nei Paesi ad economia avanzata, oggi ahimè non ne danno più. Abbisogna di un ammodernamento e di una efficientizzazione della pubblica amministrazione, abbisogna di infrastrutture e di attenzione al sistema dei trasporti, perché ancora oggi aree del Paese come la Calabria, come la Puglia, vengono tagliate fuori, così come ahinoi accadde agli albori dello Stato italiano. La ricerca delle fonti energetiche, di fonti energetiche vere, che consentono di eliminare il gap del 30 per cento che noi abbiamo rispetto agli altri Paesi del maggior costo dell'energia.

Ebbene, non si può dire che l'utilizzo del cosiddetto tesoretto, avviato per rivoli e rivoletti, come quello della riduzione dell'ICI, per alcune categorie e non anche per l'intera categoria della prima casa la sperata riduzione dell'aliquota IRES, per altro mimetizzata e vanificata da una diversa considerazione delle poste di interessi attivi e di ammortamenti anticipati che ne vanificano l'aspettativa, il credito per l'assunzione nel Mezzogiorno, ma chi vuoi che assuma nel Mezzogiorno, nelle aree deboli del Paese, laddove manca la sicurezza e la certezza per l'impresa, per la famiglia e per la persona? E qui veniamo all'altra emergenza, quella della sicurezza del vivere civile, che certamente deve essere coniugato con l'accoglienza, ma che non può essere vanificato con il permissivismo e con la possibilità per chi viene da fuori di non rispettare questo Paese. (Applausi dal Gruppo FI).

Non è sufficiente l'attenzione alla maternità, all'infanzia, alla gioventù, alla terza età, mentre viene eliminato l'arbitrato, un istituto che solo consente di ausiliare l'autorità giudiziaria inadeguata e non diciamo in questo momento per quali motivi, ma non certamente per colpa di magistrati, ad affrontare il problema della giustizia civile. E allora, signori del Governo, voi sapete che una cattedra indipendente quale è la Banca d'Italia ci ha detto che la manovra accresce l'indebitamento, che la spesa corrente è aumentata, che la spesa pubblica supera il 50 per cento del PIL, non diciamo della pressione fiscale, che certamente laddove riteniamo di poterla ridurre per la categoria del lavoro dipendente, compiamo un'opera di diseducazione e di divisione del popolo italiano che non ha eguali: non possiamo trattare il lavoro dipendente diversamente dal lavoro autonomo, perché se è necessaria l'attenzione per il lavoro dipendente è altresì necessaria l'attenzione per il lavoro autonomo e per il lavoro autonomo e per il lavoro d'impresa. (Applausi dal Gruppo FI).

E allora ecco, amici, per tutti questi motivi e perché così com'è stato detto non emerge un progetto strategico nell'interesse del popolo italiano, noi daremo voto sfavorevole a questa vostra proposta di legge. (Applausi dai Gruppi FI e AN. Congratulazioni).