ZANOLETTI (UDC). La manovra finanziaria per il 2008 non consentirà di raggiungere gli obiettivi di riduzione del debito pubblico, di rilancio dell'economia e di maggiore giustizia sociale; ciò non è sostenuto solo dall'opposizione, ma anche da importanti istituzioni quali il Fondo monetario internazionale, l'Unione Europea, la Banca d'Italia e il CNEL. Una finanziaria di carattere elettorale, contenente peraltro alcune misure prive di chiara copertura, dimostra che la maggioranza è divisa al suo interno e consapevole di essere giunta al termine della sua esperienza di governo. Il settore agricolo, che attraversa una fase difficile per lo sviluppo della normativa comunitaria, non riceve la dovuta attenzione nei provvedimenti in esame, ma deve anzi subire riduzioni di spesa; ciò è confermato dalle critiche rivolte al Governo dalla Coldiretti e dalle pesanti osservazioni presenti nel parere della Commissione agricoltura del Senato sui disegni di legge finanziaria e di bilancio, approvato con disagio dagli stessi membri della maggioranza. Particolarmente sbagliato appare inoltre l'atteggiamento del Governo nei confronti del settore vitivinicolo: da un lato non si persegue un'adeguata valorizzazione della tipicità e dell'unicità dei vini italiani, dall'altro, la doverosa azione di contrasto degli incidenti stradali ha prodotto un'errata ed ingiustificata criminalizzazione di un prodotto importante per l'economia e la storia italiane. (Applausi dal Gruppo UDC e del senatore Scarpa Bonazza Buora).