LEGNINI, relatore sul disegno di legge n. 1817. Sono prive di fondamento e di sostanza le accuse rivolte da alcuni esponenti dell'opposizione durante l'ampia discussione svolta, secondo cui il disegno di legge finanziaria, dopo le modifiche apportate in Commissione bilancio, contiene incrementi di spesa di cui non è indicata la puntuale copertura. La norma che prevede l'abolizione dei ticket sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali, ad esempio, è adeguatamente coperta attraverso tagli alla spesa, e quella sul credito di imposta per favorire l'assunzione di lavoratori a tempo indeterminato nel Mezzogiorno è coperta attraverso una specifica finalizzazione delle risorse già presenti nel Fondo per le aree sottosviluppate. Analogamente, la normativa introdotta per la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione rappresenta una soluzione equilibrata al problema e non può certo essere definita, come pure è stato fatto nel corso della discussione, una sanatoria generalizzata. La manovra non prevede, inoltre, alcun inasprimento sul lato delle entrate ed anzi, attraverso interventi organici, orienta la pressione fiscale verso la discesa, in favore delle famiglie e delle imprese anche di piccole e medie dimensioni. Quanto ai risparmi di spesa e ai tagli ai costi della politica, il disegno di legge, considerato da taluni troppo drastico e da altri troppo blando, prevede misure incisive che vanno anche al di là delle proposte contenute nel disegno di legge governativo. Pur essendo possibili, ovviamente, miglioramenti al testo, il disegno di legge finanziaria va considerato positivamente, mentre le proposte emendative presentate dall'opposizione appaiono poco praticabili e spesso carenti di adeguata copertura finanziaria. (Applausi dal Gruppo Ulivo).
PRESIDENTE. Il relatore di minoranza, senatore Vegas, rinuncia ad intervenire in replica.