Seguito della discussione congiunta dei disegni di legge:
(1818) Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010 (Votazione finale qualificata, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento)
(1817) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008) (Votazione finale qualificata, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale)
PRESIDENTE. Riprende la discussione generale congiunta.
VIESPOLI (AN). La finanziaria si configura come un coacervo di norme disorganiche che rispecchia le diversità e le contraddizioni della maggioranza e non risolve i problemi del Paese. In particolare, non si affrontano questioni decisive per lo sviluppo, come il divario Nord-Sud, che si accresce ulteriormente colpendo il sistema delle piccole e medie imprese in specie del Meridione; anche la previsione del credito d'imposta diversificato per favorire l'occupazione femminile si traduce in una partita di giro in quanto è finanziato con la riduzione dei fondi destinati alle aree meno sviluppate. L'approccio con cui si guarda al Sud è lo stesso che ispira il protocollo sul welfare: non si affronta la questione salariale e si preferisce tutelare i lavoratori già garantiti, trascurando i giovani e il disagio sociale. Tale ultima problematica avrebbe infatti dovuto trovare sistemazione nel protocollo, mentre si è preferito dedicare le risorse per gran parte a questioni previdenziali che interessano una limitata platea di lavoratori, lasciando fuori l'universo del precariato e la conseguente necessità di nuove tutele. La finanziaria pertanto così come modulata è una ulteriore manifestazione della crisi della politica, incapace a dare risposte ai problemi del Paese. (Applausi dal Gruppo AN e dei senatori Izzo e Amato).
TECCE (RC-SE). Le forze politiche di sinistra, rafforzate nella loro unità dopo la manifestazione dello scorso 20 ottobre, hanno offerto un contributo determinante alla discussione della finanziaria in Commissione, dove sono state accolte numerose proposte che ne hanno qualificato il contenuto. In particolare, è stato definito il piano per la stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione precisandolo nelle procedure e nel fabbisogno ed è stato esteso anche ai lavoratori con contratti di collaborazione, senza con ciò incorrere in violazione del dettato costituzionale in materia di assunzioni nella pubblica amministrazione. Altro decisivo risultato raggiunto dalla sinistra è la norma che destina l'extragettito del 2008 alla riduzione della pressione fiscale a partire dalla fasce più basse di reddito. In tal modo la questione salariale, da più parti richiamata anche in ragione dei salari più bassi che si riscontrano in Italia rispetto ad altri Paesi europei, entra con forza nell'agenda del Governo. Dopo anni di disattenzione per il Mezzogiorno, la reintroduzione del credito d'imposta per le assunzioni a tempo indeterminato apre una nuova stagione fondata sul riconoscimento dei diritti e su un piano di sviluppo e occupazione per il Meridione. Particolarmente qualificante, anche per la battaglia condotta nella scorsa legislatura dai lavoratori e in Senato in specie dal senatore Pizzinato, è la previsione del fondo per la tutela dei lavoratori colpiti dall'amianto. (Applausi dai Gruppi RC-SE, SDSE e Ulivo. Congratulazioni).
SAPORITO (AN). La finanziaria mostra l'incapacità del Governo di dare riposte ai problemi del Paese che peraltro sono stati acutizzati dagli indirizzi di politica economica dell'attuale Esecutivo. Non solo il Governo non è stato capace di saldare in un unico progetto i diversi blocchi di cui si compone la società, ma nessuna delle parti ha ricevuto benefici, come conferma lo scontento generalizzato che attraversa tutte le categorie sociali e in particolare i ceti meno abbienti. Si è posto l'accento su formalistiche modifiche alla legge finanziaria che non offrono risposte ai problemi concreti del Paese. Anziché disperdere le risorse in un gran numero di interventi, con il risultato di renderli inefficaci come nel caso delle misure a favore delle famiglie, sarebbe stato necessario un approccio teso ad individuare quanto meno alcune priorità. Particolarmente deprecabile è inoltre la mortificazione dei pubblici dipendenti che si registra nel provvedimento, considerato che le risorse destinate ai rinnovi contrattuali pregressi e futuri non coprono neanche il deprezzamento del potere d'acquisto dei loro stipendi, né tanto meno si è prestata attenzione ai rilievi rivolti dal Governatore di Banca d'Italia e dai sindacati sulla necessità di implementare le risorse a disposizione delle famiglie e di favorire così i consumi. (Applausi dal Gruppo AN e del senatore Izzo).
BARBATO (Misto-Pop-Udeur). La legge finanziaria licenziata dalla Commissione bilancio contiene significative novità: in primo luogo è stato approvato il piano triennale per la progressiva stabilizzazione di lavoratori precari della pubblica amministrazione con uno stanziamento aggiuntivo rispetto a quello previsto nel testo originario. Inoltre, sono state apportate ulteriori misure a favore delle famiglie, come l'aumento del 10 per cento della detrazione fiscale per i mutui sulla prima casa, le detrazioni per gli asili nido e l'eliminazione del tetto per gli sgravi dell'ICI. Particolarmente significative sono le misure che intervengono a ridurre i costi della politica, con il ripristino dell'impianto originario della legge Bassanini in materia di componenti dell'Esecutivo e con gli interventi di contenimento disposti a livello locale, tagli che serviranno a finanziare misure come l'abolizione dei ticket sulla diagnostica. Auspica che il provvedimento giunga a conclusione nei termini fissati dal calendario senza manovre tendenti a dilatarne l'esame. (Applausi dal Gruppo Ulivo).
SAIA (AN). La finanziaria per il 2008 rappresenta un'occasione persa per rinnovare sia il metodo di esame dei documenti finanziari, di cui si è a lungo parlato senza giungere a soddisfacenti conclusioni, sia il merito, laddove la ventata di antipolitica avrebbe richiesto quanto meno un cambiamento di rotta. Il Governo e la maggioranza invece non hanno dato risposte soddisfacenti alla richiesta di riduzione dei costi della politica e anzi, nel corso dell'esame di Commissione, sono state rimodulate le proposte contenute nel testo originario stemperandole nel contenuto. Peraltro, mentre si rinvia la riduzione della compagine governativa e delle indennità dei parlamentari, non si registra alcun taglio alla dotazione del Presidente della Repubblica, probabilmente nel tentativo di guadagnarsene il favore in vista della prevedibile crisi di Governo. In senso contrario rispetto ad una politica virtuosa dei conti pubblici di cui necessiterebbe il Paese, si dilapidano risorse per accontentare i senatori della maggioranza, come nel caso delle risorse destinate agli italiani all'estero, mentre si tagliano quelle destinate alle forze dell'ordine, che gli emendamenti di Alleanza Nazionale tentano di rafforzare per rispondere alla domanda di sicurezza che viene dal Paese. (Applausi dal Gruppo AN).
DEL PENNINO (DCA-PRI-MPA). Un coro di critiche ha accompagnato il varo di una finanziaria priva di coraggio e di respiro programmatico, che sottovaluta perciò i nodi strutturali del Paese. Sono emblematici al riguardo l'andamento crescente della spesa pensionistica e il peso della finanza decentrata, che lasciano risorse esigue a comparti essenziali dell'amministrazione centrale. Il balletto delle cifre, con l'alternarsi di previsioni sottostimate, formazione di tesoretti, aumenti della spesa e della pressione fiscale, conduce ad una gestione irresponsabile: una politica di piccole mance e di interventi a pioggia, che non danno sollievo ai più disagiati ma bloccano le necessarie riforme. La mancanza di una rotta, conseguenza della scelta di mera sopravvivenza del Presidente del Consiglio, espone il Paese al rischio di una grave penalizzazione a livello internazionale. In nome dell'interesse nazionale, rinnova perciò la disponibilità ad appoggiare il Ministro dell'economia nella realizzazione di un serio programma di risanamento: le prospettive di sviluppo dell'Italia dovrebbero prevalere sulla tenuta degli equilibri di maggioranza (Applausi dai Gruppi DCA-PRI-MPA, FI e UDC).
Presidenza del vice presidente CAPRILI
VALDITARA (AN). Rispetto ai gravi problemi dell'istruzione, dell'università e della ricerca la finanziaria è deludente e truffaldina. Gli aumenti sbandierati dal ministro Mussi, ad esempio, devono scontare i tagli operati dalla precedente finanziaria e gli adeguamenti contrattuali: alla fine non restano risorse per il riequilibrio delle università virtuose, per il diritto allo studio, per incentivare i docenti meritevoli e per l'edilizia universitaria. Alleanza Nazionale ha proposto quindi emendamenti per incrementare, con una parte non ancora distribuita del tesoretto, il Fondo di finanziamento ordinario e per sopprimere l'articolo 92, che elimina la possibilità dei contratti flessibili e reintroduce rigidità penalizzanti per le strutture di ricerca. Per quanto riguarda la scuola, il ministro Fioroni ha peggiorato la riforma del reclutamento varata dal ministro Moratti e la finanziaria non stanzia risorse per il rinnovo del contratto né favorisce l'assunzione dei precari, ma opera tagli perfino sugli insegnanti di sostegno. Occorrerebbe quindi approvare proposte che finanziano il sistema di valutazione e il sostegno per i disabili. (Applausi dai Gruppi AN e FI. Congratulazioni).
ALLEGRINI (AN). Quella per il 2008 è una finanziaria poco ambiziosa che, orientata alla sopravvivenza del Governo, rinuncia ad interventi selettivi e riformatori, acuendo l'incertezza e la sfiducia. Le conseguenze delle mancate decisioni politiche sono particolarmente gravi nell'agricoltura, che attraversa una crisi di liquidità ed è penalizzata dai ritardi amministrativi nel pagamento degli indennizzi e dalla mancata attuazione dei piani di sviluppo previsti dalla finanziaria dello scorso anno. La scarsa autorevolezza del Governo e la mancanza di concertazione interministeriale non consentono di difendere gli interessi dell'agricoltura italiana a Bruxelles e impediscono di affrontare i problemi connessi agli oneri previdenziali, al costo del lavoro, ai mutamenti climatici, alle oscillazioni dei prezzi, alla diminuita disponibilità di generi alimentari di prima necessità, ai controlli per difendere la qualità dei prodotti. Le proposte di Alleanza Nazionale vanno nella direzione della stabilizzazione fiscale del comparto agricolo, della realizzazione di un piano per fronteggiare il dissesto idrogeologico, del potenziamento del Corpo Forestale dello Stato, della razionalizzazione del sistema dei controlli, dell'incremento del Fondo di solidarietà, del monitoraggio dei prezzi lungo tutta la filiera, dell'esenzione da alcune imposte, dell'istituzione di un Fondo per l'adeguamento delle aziende zootecniche. (Applausi dal Gruppo AN e del senatore Scarpa Bonazza Buora. Congratulazioni).
RUBINATO (Aut). La situazione è mutata rispetto allo scorso anno: il Parlamento si è riappropriato del suo ruolo legislativo e i documenti di bilancio sono più leggibili e comprensibili, anche se occorre proseguire sulla strada che consente una gestione flessibile e una valutazione per risultati della spesa attraverso l'introduzione di indicatori di performance. L'impianto della manovra, basata su sviluppo, equità e risanamento, può essere migliorato privilegiando gli interventi selettivi rispetto a quelli incrementali. Sul versante dell'equità, sono soprattutto le famiglie e gli incapienti a beneficiare della restituzione dell'extragettito e vi è un impegno cogente a diminuire la pressione fiscale sul lavoro dipendente. Desta tuttavia perplessità sul piano dei costi e delle modalità attuative la riduzione dell'ICI, che rischia di favorire i contribuenti con redditi medio-alti e di ostacolare l'attuazione del federalismo fiscale. Sul versante dello sviluppo, sono rilevanti gli interventi di semplificazione per le piccole e medie e imprese. L'azione di risanamento, che dovrebbe passare attraverso una riqualificazione della spesa pubblica, appare invece rallentata, anche se vengono rispettati gli impegni europei: risulta tuttavia evidente che è proprio a partire dal risanamento che l'azione di governo può recuperare un nuovo slancio. (Applausi dal Gruppo Aut).
DE PETRIS (IU-Verdi-Com). Il disegno di legge finanziaria prosegue il percorso di risanamento dei conti, redistribuzione sociale e innovazione ambientale già avviato con il decreto-legge fiscale. Tra le misure più significative sono da evidenziare le misure volte ad adeguare le strutture di contrasto all'evasione fiscale, i consistenti tagli ai costi della politica, la concessione di un bonus per gli incapienti, la destinazione del maggior gettito tributario alla riduzione della pressione fiscale sui lavoratori dipendenti e la riduzione dell'ICI sulla prima casa. Sulla questione dei lavoratori precari nella pubblica amministrazione la Commissione bilancio, con un lavoro serio di equità e di innovazione, ha adottato una misura che non è una sanatoria, ma consiste in una riserva di posti nei futuri concorsi per coloro che da anni portano avanti funzioni essenziali negli uffici pubblici; il tutto andrà anche a vantaggio della riorganizzazione e della riqualificazione della pubblica amministrazione. Sono stati inoltre ottenuti risultati importanti sul fronte dell'innovazione ambientale, che permetteranno all'Italia di recuperare il gap accumulato nei confronti di altri Paesi europei senza penalizzare economicamente i consumatori, in quanto ci si è limitati a spostare risorse dal sostegno all'energia prodotta da fonti inquinanti verso incentivi per quella prodotta da fonti rinnovabili. (Applausi dai Gruppi IU-Verdi-Com, SDSE, Ulivo e Aut).
Presidenza del presidente MARINI
POLLEDRI (LNP). Dalla manovra finanziaria in esame, che prevede un gran numero di interventi ma nessuna misura seria, emerge un'Italia più piccola e più povera. Sono state distribuite risorse al solo scopo di ottenere il consenso delle varie componenti della maggioranza, senza una visione strategica per il futuro. Non è stata tagliata la spesa e, conseguentemente, non è stata ridotta la pressione fiscale, a dispetto delle dichiarazioni di attenzione verso le esigenze del Nord da parte del neonato Partito democratico. La riduzione di IRES e IRAP è stata compensata dall'allargamento della base imponibile, così come le esenzioni dell'ICI sulla prima casa saranno compensate dalla revisione degli estimi catastali; al contempo, le imprese subiscono il danno di non poter più dedurre le spese per investimenti. Le politiche sull'immigrazione e per il contrasto al lavoro nero sono contraddittorie e non affrontano alla radice le reali cause dei problemi. Appaiono infine inadeguate le risorse stanziate per la sicurezza. (Applausi dai Gruppi LNP e FI).
ZANOLETTI (UDC). La manovra finanziaria per il 2008 non consentirà di raggiungere gli obiettivi di riduzione del debito pubblico, di rilancio dell'economia e di maggiore giustizia sociale; ciò non è sostenuto solo dall'opposizione, ma anche da importanti istituzioni quali il Fondo monetario internazionale, l'Unione Europea, la Banca d'Italia e il CNEL. Una finanziaria di carattere elettorale, contenente peraltro alcune misure prive di chiara copertura, dimostra che la maggioranza è divisa al suo interno e consapevole di essere giunta al termine della sua esperienza di governo. Il settore agricolo, che attraversa una fase difficile per lo sviluppo della normativa comunitaria, non riceve la dovuta attenzione nei provvedimenti in esame, ma deve anzi subire riduzioni di spesa; ciò è confermato dalle critiche rivolte al Governo dalla Coldiretti e dalle pesanti osservazioni presenti nel parere della Commissione agricoltura del Senato sui disegni di legge finanziaria e di bilancio, approvato con disagio dagli stessi membri della maggioranza. Particolarmente sbagliato appare inoltre l'atteggiamento del Governo nei confronti del settore vitivinicolo: da un lato non si persegue un'adeguata valorizzazione della tipicità e dell'unicità dei vini italiani, dall'altro, la doverosa azione di contrasto degli incidenti stradali ha prodotto un'errata ed ingiustificata criminalizzazione di un prodotto importante per l'economia e la storia italiane. (Applausi dal Gruppo UDC e del senatore Scarpa Bonazza Buora).
BALDASSARRI (AN). La minaccia dell'apposizione della questione di fiducia da parte del ministro Chiti è inaccettabile ed offensiva nei confronti del Parlamento, soprattutto a fronte dell'atteggiamento fermo ma responsabile tenuto finora dall'opposizione. Non ha inoltre ricevuto risposta la richiesta di chiarimenti circa la mancata presentazione della relazione tecnica vidimata dalla Ragioneria generale dello Stato sull'emendamento 3.2000 del Governo; la presentazione di una semplice dichiarazione firmata dal sottosegretario Sartor rappresenta un fatto di una gravità istituzionale senza precedenti. Nel merito dei provvedimenti, va anzitutto rilevato che le stime di crescita andrebbero riviste e corrette a seguito dell'ulteriore apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro nelle ultime settimane; ciò dovrebbe infatti produrre una riduzione della crescita di un punto percentuale e un aumento del rapporto deficit/PIL di mezzo punto. È inoltre criticabile, oltre che in contraddizione con l'obiettivo di risanamento dei conti, l'utilizzazione dell'extragettito del 2007 per coprire nuove o maggiori spese; ciò provocherà un raddoppio del rapporto deficit/PIL rispetto al tendenziale nell'anno in corso e la sua triplicazione nel prossimo anno. Oltre che per la forma di copertura, tali aumenti di spesa risultano poi non condivisibili per i loro contenuti ed i loro obiettivi, disperdendosi in numerose misure finalizzate unicamente all'acquisto dei voti dei vari settori della maggioranza, in assenza di qualunque serio progetto di politica economica. L'opposizione avrebbe invece condiviso e sostenuto l'utilizzo di tali risorse per obiettivi concreti quali la riduzione della pressione fiscale, gli investimenti in infrastrutture, l'aumento dei fondi per la ricerca e l'istruzione, l'abolizione totale dell'ICI sulla prima casa, l'aumento delle detrazioni fiscali per le famiglie e, infine, un serio pacchetto di norme sulla sicurezza. (Applausi dai Gruppi AN, FI e UDC).
COSTA (FI). Gli articolati e diversificati interessi protetti dalle forze di maggioranza e il conseguente aumento delle voci di spesa, hanno vanificato i lodevoli intenti dichiarati in Parlamento dal ministro Padoa-Schioppa ed hanno delineato i contorni di una manovra finanziaria che, secondo quanto dichiarato da autorevoli istituzioni economiche, accresce l'indebitamento e la spesa corrente, peggiora il rapporto tra spesa pubblica e PIL e non comporta alcun arretramento dell'assai elevata pressione fiscale. La manovra all'esame è ben lontana dal venire incontro alle reali esigenze del Paese, non provvedendo in maniera efficace ai bisogni delle aree più deboli, alla ristrutturazione del sistema produttivo nazionale in conseguenza della globalizzazione dei mercati, ad un serio ed efficiente ammodernamento della pubblica amministrazione, ad un incisivo programma di infrastrutturazione del territorio e ad una politica energetica che colmi il divario nei confronti degli altri Paesi europei. Risultano approssimative ed inadeguate le misure previste in favore della maternità, della famiglia e dell'occupazione, ben poco viene fatto per dare risposta all'emergenza sicurezza che attanaglia il Paese, mentre è assai criticabile la norma che destina gli eventuali aumenti di gettito alla riduzione della pressione fiscale sui soli lavoratori dipendenti, sintomatica della disattenzione del centrosinistra nei confronti del mondo dell'impresa e del lavoro autonomo. (Applausi dai Gruppi FI e AN. Congratulazioni).
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale congiunta.
ALBONETTI, relatore sul disegno di legge n. 1818. I rari riferimenti al disegno di legge di bilancio emersi durante la discussione generale congiunta inducono a ritenere che esso non sia ancora tenuto nella debita attenzione e che venga ancora considerato un provvedimento poco duttile, nonostante il proficuo lavoro compiuto per impostarne una nuova articolazione. È dunque auspicabile che da gennaio in poi venga continuato tale lavoro, al fine di aumentare la duttilità, la trasparenza e l'efficacia del disegno di legge di bilancio, facendone così un utile strumento della decisione parlamentare. (Applausi dai Gruppi RC-SE e Ulivo).
LEGNINI, relatore sul disegno di legge n. 1817. Sono prive di fondamento e di sostanza le accuse rivolte da alcuni esponenti dell'opposizione durante l'ampia discussione svolta, secondo cui il disegno di legge finanziaria, dopo le modifiche apportate in Commissione bilancio, contiene incrementi di spesa di cui non è indicata la puntuale copertura. La norma che prevede l'abolizione dei ticket sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali, ad esempio, è adeguatamente coperta attraverso tagli alla spesa, e quella sul credito di imposta per favorire l'assunzione di lavoratori a tempo indeterminato nel Mezzogiorno è coperta attraverso una specifica finalizzazione delle risorse già presenti nel Fondo per le aree sottosviluppate. Analogamente, la normativa introdotta per la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione rappresenta una soluzione equilibrata al problema e non può certo essere definita, come pure è stato fatto nel corso della discussione, una sanatoria generalizzata. La manovra non prevede, inoltre, alcun inasprimento sul lato delle entrate ed anzi, attraverso interventi organici, orienta la pressione fiscale verso la discesa, in favore delle famiglie e delle imprese anche di piccole e medie dimensioni. Quanto ai risparmi di spesa e ai tagli ai costi della politica, il disegno di legge, considerato da taluni troppo drastico e da altri troppo blando, prevede misure incisive che vanno anche al di là delle proposte contenute nel disegno di legge governativo. Pur essendo possibili, ovviamente, miglioramenti al testo, il disegno di legge finanziaria va considerato positivamente, mentre le proposte emendative presentate dall'opposizione appaiono poco praticabili e spesso carenti di adeguata copertura finanziaria. (Applausi dal Gruppo Ulivo).
PRESIDENTE. Il relatore di minoranza, senatore Vegas, rinuncia ad intervenire in replica.
PADOA-SCHIOPPA, ministro dell'economia e delle finanze. Il disegno di legge finanziaria, che presenta un'architettura formale più snella e leggibile rispetto agli anni passati, è stato migliorato in seguito alla pacata e costruttiva discussione in Commissione bilancio, che si è conclusa nei tempi previsti e che ha migliorato alcune previsioni senza stravolgere l'impianto complessivo della manovra. Essa si pone il complesso ma fondamentale obiettivo di far coesistere politiche di sviluppo e crescita dell'economia, misure in grado di colmare il deficit di equità, che ha portato negli ultimi anni ad un aumento della povertà relativa, ed il necessario ripristino della stabilità dei conti pubblici, dissestati dalle politiche economiche del precedente Governo. In particolare è bene notare l'avvenuta ricostituzione dell'avanzo primario, la discesa del rapporto debito/PIL, il rispetto degli obiettivi sottoscritti in sede europea e un articolato disegno di riqualificazione della spesa pubblica, in coerenza con le analisi del Libro verde recentemente pubblicato. Nessuna norma contenuta nel disegno di legge finanziaria è priva di un'adeguata copertura finanziaria, in coerenza con la politica responsabile e rigorosa tenuta dal Ministero, che ha operato in costante e proficua interlocuzione con la Ragioneria generale dello Stato. Tra le nuove norme introdotte in Commissione, sottolinea l'importanza dell'abolizione dei ticket sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali, l'incremento del fondo per le non autosufficienze, il potenziamento della lotta all'evasione fiscale, la destinazione dell'eventuale extragettito futuro alla diminuzione della pressione fiscale sui lavoratori dipendenti, il cospicuo credito d'imposta destinato a chi assume a tempo indeterminato nel Sud Italia (ulteriormente incrementato in caso di assunzione di donne), l'incremento delle risorse destinate al capitolo sicurezza e la conferma di una politica ambientale incisiva, finalizzata a sostenere le fonti rinnovabili, l'efficienza energetica e il miglioramento della mobilità nei centri urbani. Il disegno di legge finanziaria, inoltre, anche grazie al contributo della Commissione, fornisce una prima risposta alla sentita esigenza di riduzione dei costi della politica, intervenendo sul numero dei membri dell'Esecutivo in forme compatibili con la Costituzione e operando un'azione oculata di riduzione dei costi inutili e delle inefficienze. Auspica infine che il prezioso ed ineludibile vaglio parlamentare della manovra possa portare ad ulteriori miglioramenti e che esso venga concluso nei tempi previsti, secondo un iter ordinato che eviti il ricorso alla questione di fiducia. (Applausi dai Gruppi Ulivo, RC-SE, SDSE, IU-Verdi-Com, Aut, Misto-IdV e Misto-Pop-Udeur).
PRESIDENTE. Con la replica da parte del Ministro dell'economia e delle finanze si é conclusa la discussione congiunta. Passa ora al seguito della discussione del disegno di legge n. 1818.