AZZOLLINI (FI). Avanza una questione pregiudiziale di costituzionalità rilevando violazione dell'articolo 81 della Costituzione. Il miglioramento del risparmio pubblico tendenziale utilizzato per gran parte della copertura non è infatti attendibile nella quantificazione proposta dal Governo: l'aumento delle entrate ipotizzato si fonda su stime di crescita che si discostano in modo significativo da quelle effettuate da autorevoli organismi internazionali, i quali, alla luce degli scenari di rallentamento della crescita, chiedono un'accelerazione del percorso delle riforme di politica economica e del processo di riduzione del debito. Al contrario il Governo opera secondo un modello di deficit spending che non solo mette a rischio la sostenibilità finanziaria della manovra, ma che rischia di condizionare pesantemente il futuro del Paese. Anche la Corte dei conti ha segnalato profili di problematicità e la necessità di interventi correttivi strutturali; per altro verso ha fatto registrare un netto dissenso anche sulla norma approvata in Commissione che abolisce il ticket sulla diagnostica, misura che, pur essendo condivisibile nel merito, non lo è riguardo alla copertura, tanto è vero che risulta essere l'unica proposta di modifica non supportata dalla relazione tecnica della Corte. (Applausi dai Gruppi FI, AN, UDC e LNP).