PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione generale congiunta.
Presidenza del vice presidente CALDEROLI
BANTI (Ulivo). La manovra finanziaria in esame è un'ulteriore conferma della volontà della maggioranza e del Governo di portare avanti un percorso virtuoso di risanamento dei conti pubblici; tale percorso è stato avviato dal presidente Prodi e dall'allora ministro del tesoro Ciampi nel 1996 ed è stato clamorosamente interrotto dai Governi presieduti dall'onorevole Berlusconi nella scorsa legislatura, durante la quale è aumentato il debito pubblico ed è stato azzerato l'avanzo primario. Il risanamento dei conti e il rispetto dei parametri europei rappresentano un interesse prioritario per il Paese, nonché un presupposto fondamentale per affrontare le nuove sfide dell'economia globale e i rischi legati alle emergenze ambientali e alla reperibilità di risorse energetiche. La manovra in esame si prefigge al contempo l'obiettivo dell'equità sociale, adottando misure di notevole spessore che affrontano le concrete problematiche della vita quotidiana, e persegue, insieme ad altri importanti provvedimenti (ad esempio in tema di sicurezza e di liberalizzazioni), un complessivo disegno di riforma dello Stato e del suo rapporto con i cittadini. Di fronte alle inopportune manovre dell'opposizione, che intende utilizzare la pur legittima attività emendativa per tentare di rovesciare il Governo, i provvedimenti in esame sono testimonianza della capacità della maggioranza di assumere su di sé la responsabilità di governare il Paese nell'arco dell'intera legislatura e di tener fede agli impegni presi con gli elettori. (Applausi dal Gruppo Ulivo e dei senatori Pellegatta e Tonini).
AUGELLO (AN). Il presidente Marini ha liquidato con troppa facilità l'inaccettabile e indecente provocazione del ministro Chiti, che ha fatto aleggiare il fantasma dell'apposizione della questione di fiducia sul disegno di legge finanziaria. I Gruppi d'opposizione hanno mostrato grande senso di responsabilità durante l'esame dei provvedimenti in Commissione ed hanno tenuto fede agli impegni presi, permettendo la conclusione dei lavori, anche di fronte alle difficoltà e ai comportamenti censurabili della maggioranza; particolarmente grave è apparsa la mancata presentazione della relazione tecnica del Governo a garanzia dell'effettiva copertura finanziaria dell'abolizione dei ticket sanitari, sostituita da un'irrituale autocertificazione presentata dal sottosegretario Sartor. Nel merito, la manovra in esame è evidentemente il frutto di un disperato tentativo della maggioranza di restare unita; i molteplici provvedimenti di spesa in essa contenuti sembrano volti più ad accontentare i vari settori politici di un centrosinistra diviso che ad affrontare e risolvere efficacemente i problemi. L'opposizione, mostrando di possedere una seria cultura di Governo, ha insistito e insisterà tenacemente nel presentare un quadro coerente di proposte alternative, sebbene il Governo sia rimasto finora indifferente di fronte a tali contributi costruttivi. (Applausi dal Gruppo AN. Congratulazioni).
BONADONNA (RC-SE). In un contesto, come quello attuale, in cui le forze politiche incontrano difficoltà a rappresentare e mediare i problemi della società e in cui si rischia l'emergere di soluzioni inaccettabili sul piano democratico, sarebbe particolarmente auspicabile una maggiore capacità di confronto parlamentare sul merito delle questioni. Invece, mentre, l'anno scorso una manovra finanziaria certamente pesante interveniva in un quadro politico sostanzialmente stabilizzato, ora una manovra più leggera, che prevede importanti interventi di redistribuzione e che dovrebbe fornire una prospettiva di stabilità alla maggioranza e all'Esecutivo, si trova di fronte un quadro politico sfilacciato e contraddittorio. Tra le numerose e apprezzabili misure di equità sociale contenute nei provvedimenti in esame, merita di essere ricordata la destinazione dell'extragettito per il 2008 alla riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti, una prima risposta alla questione salariale ormai riconosciuta da diversi settori del mondo politico ed economico. Altre misure significative sono l'abolizione dei ticket, le agevolazioni fiscali alle ONLUS, la creazione del fondo per le vittime dell'amianto, l'assunzione dei candidati risultati idonei nei concorsi pubblici già espletati, la sospensione delle esecuzioni forzose in Sardegna nei confronti degli imprenditori agricoli che non sono in condizione di pagare i mutui. Su altri fronti, come la riduzione dei costi della politica e la stabilizzazione dei precari nelle pubbliche amministrazioni, sebbene vengano compiuti alcuni passi in avanti, sarebbero state tuttavia necessarie misure più incisive. (Applausi della senatrice Brisca Menapace).
LIVI BACCI (Ulivo). La manovra merita apprezzamento perché erode i due macigni dell'economia italiana che ipotecano la crescita e l'equità sociale: l'elevato debito pubblico e l'abnorme evasione fiscale, collegata ai fenomeni del sommerso e del lavoro nero. Occorrono però interventi più incisivi per i giovani che hanno tassi di attività, retribuzioni e opportunità di carriera tra i più bassi in Europa e, conseguentemente, tendono a ritardare l'uscita dalla famiglia di origine. Ad essere penalizzate sono in particolare le giovani donne e tale circostanza spiega il preoccupante andamento demografico del Paese. Da questo punto di vista è necessario non solo riformare il welfare, garantendo la formazione permanente e la continuità contributiva, ma anche estendere i congedi parentali, potenziare gli assegni per i neonati, istituire un fondo per i giovani. Collegato al problema demografico è l'andamento dei flussi migratori: poiché i processi di integrazione non sono spontanei, va salutato positivamente il raddoppio del Fondo per l'inclusione degli immigrati, al quale dovrebbero contribuire anche i soggetti interessati e gli imprenditori che domandano manodopera straniera. (Applausi dal Gruppo Ulivo e delle senatrici Brisca Menapace e Pellegatta. Congratulazioni).
BRISCA MENAPACE (RC-SE). A differenza della manovra dello scorso anno che, dettata da una pesante eredità, appariva priva di fisionomia, la finanziaria per il 2008 rappresenta un primo segnale di capacità di intervento progettuale. Gli interventi per le vittime dell'amianto e dell'uranio impoverito, insieme alla maggiore leggibilità dei documenti di bilancio, sono simbolicamente rilevanti. Meriterebbe invece un'approfondita riflessione il concetto di difesa che, in ragione della complessità delle società moderne, non può essere ridotto alla dimensione militare e deve essere conforme ai principi costituzionali. Si tratta di un tema eticamente sensibile da riconsegnare alla politica e da sottrarre all'approccio economicista, secondo il quale le spese per sistemi d'arma sono classificate come misure per lo sviluppo e l'importanza delle aziende italiane nel mercato degli strumenti di morte viene giudicata solo in termini di incidenza positiva sul prodotto interno lordo.
VENTUCCI (FI). L'insicurezza economica del Paese dipende anzitutto dall'incertezza politica di un Governo che fa rimpiangere gli anni della prima Repubblica, quando i partiti erano solidi e l'amministrazione era dotata di cultura dello Stato. La finanziaria, caleidoscopio di misure rispondenti alle pressioni di categorie particolari, non riduce l'enorme peso del debito pubblico, non taglia la spesa, anzi l'aumenta senza individuare la necessaria copertura finanziaria, non progetta interventi infrastrutturali, ma polverizza l'extragettito, frutto delle politiche messe in atto dal tanto criticato Governo Berlusconi, in una sterile politica di mance clientelari. Perfino per la stampa vicina al centrosinistra si tratta di una manovra debole, preelettorale e priva di misure per lo sviluppo. (Applausi del senatore Santini).
VITALI (Ulivo). La finanziaria recepisce il Patto di stabilità interno, che tiene in debito conto la situazione dei Comuni con un saldo finanziario positivo. La Commissione bilancio ha ulteriormente migliorato la normativa riguardante gli enti locali, prevedendo compensazioni per il mancato gettito connesso alla riduzione dell'ICI e una gestione più flessibile degli oneri di urbanizzazione secondaria. La norma che vieta di far parte di più di un'associazione di Comuni si inquadra nelle misure diretta a contenere gli sprechi nella pubblica amministrazione. Gli articoli 13 e 14 presentano però aspetti problematici: il primo, ove non modificato, è contraddittorio rispetto all'ipotesi di semplificazione e di unione obbligatoria dei Comuni, prevista dalla Carta delle autonomie. Invece, i risparmi derivanti dall'articolo 14, che prevede un tetto per assessori e per indennità, sono sovrastimati e ciò rischia di compromettere la copertura dell'abolizione del ticket.
POSSA (FI). L'aggiunta dei commi dell'articolo 30 che riguardano l'incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili rappresentano una lesione delle prerogative parlamentari da parte del Governo, che avrebbe dovuto affrontare la materia nell'ambito del disegno di legge sul risparmio energetico. Oltre che per ragioni di metodo, l'intervento è criticabile anche per ragioni di merito: presupponendo un inesistente vincolo europeo, il Governo stabilisce un incentivo sproporzionato, il cui costo elevato avrà effetti negativi per la competitività delle aziende e ricadrà sugli utenti attraverso la bolletta.
ALLOCCA (RC-SE). Il disegno di legge in esame rappresenta una vera e propria inversione di tendenza rispetto al passato e segna l'inizio di una politica economica di risarcimento sociale, attenta alle esigenze dei ceti più deboli e capace di favorire la crescita rilanciando i consumi interni, che risultano ancora più importanti in seguito all'apprezzamento dell'euro che sfavorisce le esportazioni. Pur permanendo qualche perplessità su singole statuizioni, il Gruppo voterà dunque a favore di tutti gli articoli che compongono il disegno di legge finanziaria, seguendo un comportamento leale e coerente, che auspica venga tenuto da tutte le componenti del centrosinistra.
PIGNEDOLI (Ulivo). La rigorosa e responsabile legge finanziaria per il 2007 ha consentito alla finanza pubblica di uscire da una situazione di innegabile difficoltà e ha dato la possibilità di presentare, per il 2008, una manovra capace di volgere lo sguardo al futuro e di rilanciare il Paese attraverso la semplificazione e l'alleggerimento dell'imposizione fiscale, la riqualificazione e la razionalizzazione dell'operato della pubblica amministrazione e il supporto alle tecnologie ecocompatibili in coerenza con i dettami del Protocollo di Kyoto. Il settore agroalimentare, in particolare, è oggetto di misure positive che sostengono l'innovazione, la protezione dell'ambiente e la capacità delle imprese di fare sistema e puntano sulla stabilità fiscale, sul rilancio della formazione professionale, sulla stabilizzazione dei rapporti di lavoro e sul contrasto al lavoro nero e all'evasione previdenziale. Proprio il recente aumento dei prezzi dei prodotti agroalimentari dimostra quanto bisogno ci sia di politiche lungimiranti e non improvvisate, che non considerino l'agricoltura italiana come un soggetto da soccorrere perennemente, ma che ne valorizzino le potenzialità competitive, incoraggiando l'utilizzo di nuove tecnologie sostenibili, l'imprenditorialità giovanile, le biodiversità e la cura dei valori identitari propri della tradizione agroalimentare italiana.
CAPELLI (RC-SE). Il disegno di legge finanziaria contiene norme positive nel campo della cosiddetta produzione di beni immateriali, ad esempio nel settore dello sport e dei beni culturali, ma non appare in grado di rispondere pienamente alle impazienti richieste avanzate dal mondo della scuola e dell'Università portando a compimento il percorso riformatore meritevolmente intrapreso in materia di pubblica istruzione. Un importante passo in avanti è comunque rappresentato dall'emendamento, approvato in Commissione bilancio su iniziativa del Gruppo di Rifondazione comunista, che impegna il Governo a ripristinare la procedura concorsuale per il reclutamento di nuovi docenti, sottoponendo al parere parlamentare il relativo regolamento ministeriale, e conferma l'efficacia della graduatoria prevista dalla legge finanziaria per il 2007 per il proseguimento del piano triennale di 150.000 assunzioni. Non va sottaciuta però la presenza di alcuni punti di criticità, quali ad esempio il numero insufficiente di personale amministrativo tecnico e ausiliario di cui si prevede l'immissione in ruolo, l'indicazione di un limite massimo al numero dei posti per i docenti di sostegno attivabili dal prossimo anno scolastico e la mancanza di risorse per i rinnovi contrattuali dei pubblici dipendenti per il biennio 2008-2009.
PRESIDENTE. Rinvia il seguito della discussione congiunta dei disegni di legge in titolo ad altra seduta.
Dà annunzio degli atti di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno delle sedute del 6 novembre.
La seduta termina alle ore 21,13.