la Giunta regionale del Lazio ha adottato la deliberazione n. 436 del 19 giugno 2007 pubblicata sul Supplemento ordinario n. 8 al Bollettino Ufficiale n. 21 del 30 luglio 2007, avente ad oggetto, tra l'altro, "Finanziamento e definizione del sistema di remunerazione delle prestazioni di assistenza specialistica dei soggetti erogatori pubblici e privati per l'anno 2007";
la richiamata deliberazione è parte dei provvedimenti attuativi del Piano di rientro dal debito sottoscritto dalla Regione Lazio ai sensi dell'art. 1, comma 180, della legge 311/2004;
il provvedimento della Giunta regionale dispone l'adozione del decreto ministeriale 12 settembre 2006 quale Nomenclatore tariffario per la remunerazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e determina le assegnazioni dei budget dell'anno 2007 (tetti di spesa) in capo alle singole strutture ambulatoriali private accreditate, senza fissare analoghi limiti di spesa per le strutture del Servizio sanitario nazionale;
il citato provvedimento regionale determina enorme sperequazione nel comparto ambulatoriale privato accreditato, ovvero decurta di ben dieci volte in più i tetti di spesa assegnati alle strutture di laboratorio rispetto ad altre analoghe strutture ambulatoriali;
l'adozione del nuovo Nomenclatore tariffario per la Regione Lazio acuisce ulteriormente la sperequazione tra strutture, determinando una diminuzione del 19% delle tariffe di laboratorio e, viceversa, aumenta del 20% e del 30% le tariffe per la remunerazione di altre branche specialistiche. L'impatto economico complessivo determina, paradossalmente, un aumento della spesa a parità di prestazioni erogate;
i provvedimenti sopra richiamati incidono pesantemente sulla gestione delle attività sanitarie territoriali, atteso che risulta esaurita la copertura economica per le prestazioni di laboratorio ancorché le medesime rappresentino la maggioranza delle prestazioni richieste dall'utenza;
la rete ambulatoriale a gestione statale non è assolutamente in grado di garantire, senza liste di attesa, il volume delle prestazioni di laboratorio occorrenti e, per di più, esegue le medesime a costi sensibilmente più alti di quelli pagati mediante tariffa all'analogo comparto privato accreditato;
il combinato disposto dei provvedimenti regionali comporta un aumento della spesa complessiva, in aperta contraddizione con i provvedimenti di contenimento del debito sanitario e, nel medesimo tempo, crea odiose sperequazioni nell'ambito stesso delle categorie interessate,
si chiede di sapere:
se i provvedimenti assunti dalla Regione Lazio siano stati valutati positivamente come idonei per il Piano di rientro dal debito;
se il Ministro in indirizzo intenda adottare provvedimenti per porre fine alle lamentate disfunzioni, ripristinando i livelli essenziali di assistenza per la popolazione laziale.
(4-02963)