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Legislatura 15 - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 240 del 05/11/2007


SENATO DELLA REPUBBLICA
------ XV LEGISLATURA ------

240a SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO

SOMMARIO E STENOGRAFICO

 

LUNEDÌ 5 NOVEMBRE 2007

_________________

 

Presidenza del presidente MARINI,

indi del vice presidente CALDEROLI

 

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N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Alleanza Nazionale: AN; Democrazia Cristiana per le autonomie-Partito Repubblicano Italiano-Movimento per l'Autonomia: DCA-PRI-MPA; Forza Italia: FI; Insieme con l'Unione Verdi-Comunisti Italiani: IU-Verdi-Com; Lega Nord Padania: LNP; L'Ulivo: Ulivo; Per le Autonomie: Aut; Rifondazione Comunista-Sinistra Europea: RC-SE; Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo: SDSE; Unione dei Democraticicristiani e di Centro (UDC): UDC; Misto: Misto; Misto-Costituente Socialista: Misto-CS; Misto-Italia dei Valori: Misto-IdV;Misto-Italiani nel mondo: Misto-Inm;Misto-La Destra: Misto-LD; Misto-Movimento politico dei cittadini: Misto-Mpc; Misto-Partito Democratico Meridionale (PDM): Misto-PDM;Misto-Popolari-Udeur: Misto-Pop-Udeur; Misto-Sinistra Critica: Misto-SC.

 

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RESOCONTO SOMMARIO

 

Presidenza del presidente MARINI

 

La seduta inizia alle ore 17,03.

Sul processo verbale

D'AMICO (Ulivo). Dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 25 ottobre.

FRANCO Paolo (LNP). Chiede la votazione del processo verbale, previa verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Poiché sono in corso verifiche tecniche sul sistema elettronico di votazione, sospende la seduta per cinque minuti.

 

La seduta, sospesa alle ore 17,11, è ripresa alle ore 17,16.

PRESIDENTE. Sebbene permangano i problemi tecnici relativi al funzionamento delle tessere dei senatori Alberti Casellati, Albonetti e Augello, si procederà ugualmente alla verifica del numero legale chiesta dal senatore Paolo Franco. I suddetti senatori potranno dichiarare verbalmente la loro presenza in Aula.

 

Previa verifica del numero legale, il Senato approva il processo verbale della seduta pomeridiana del 25 ottobre. (Il senatore Albonetti fa registrare la sua presenza).

 

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

 

Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 17,19 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.

Disegno di legge, annunzio di presentazione

PRESIDENTE. Comunica che è stato presentato il disegno di legge n. 1872, di conversione in legge del decreto-legge 1° novembre 2007, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di allontanamento dal territorio nazionale per esigenze di pubblica sicurezza.

Sulle modalità di votazione

PRESIDENTE. Comunica le decisioni assunte all'unanimità dalla Conferenza dei Capigruppo per assicurare la piena regolarità delle votazioni. (v. Resoconto stenografico). Comunica inoltre che la Conferenza ha deliberato di definire in tempi brevissimi la vicenda dell'attribuzione di un posto fisso a ciascun senatore e che il vice presidente Angius ha avuto mandato di acquisire entro il 20 novembre le definitive indicazioni dei Gruppi.

Discussione congiunta dei disegni di legge:

(1818) Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010 (Votazione finale qualificata, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento)

(1817) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008) (Votazione finale qualificata, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale)

ALBONETTI, relatore sul disegno di legge n. 1818. Ad integrazione della relazione scritta, sottolinea che il disegno di legge n. 1818 recepisce, nel rispetto delle leggi di contabilità vigenti, il lavoro svolto dalle Commissioni bilancio di Camera e Senato insieme al Governo per operare una riclassificazione il bilancio dello Stato in senso funzionale nel quadro di un complessivo processo di riforma degli strumenti di bilancio, tuttora in corso e ancora lontano dall'essere completato. Il bilancio viene strutturato in missioni, a loro volta articolate in programmi, il che facilita la comprensione degli obiettivi politici e sostanziali delle decisioni di spesa e la valutazione della loro incidenza percentuale sul totale e, pur riducendo il grado di dettaglio della decisione parlamentare, consente una maggiore consapevolezza delle scelte politiche da operare. A tale proposito, rileva come dal bilancio risulti che tra le spese delle Amministrazioni centrali sono destinate quote inferiori all'unità percentuale a settori di grande rilievo quali la ricerca e l'innovazione (0,88 per cento), le politiche del lavoro (0,60 per cento) e la diversificazione delle fonti energetiche (0,01 per cento). Per quanto concerne le entrate, la riclassificazione del bilancio permette di individuare con maggiore facilità la quota di entrate tributarie strutturali rispetto a quelle riferibili ad andamenti congiunturali e alle una tantum. Occorre tuttavia sottolineare la presenza di alcune rigidità (insufficiente coerenza tra i programmi e l'organizzazione amministrativa; frammentazione dei programmi tra più centri di responsabilità; impossibilità di rapportare alle missioni alcune misure di carattere trasversale, come quelle sul pubblico impiego o sui consumi intermedi) che occorre superare. Al fine di migliorare la chiarezza dei contenuti del disegno di legge di bilancio e di conseguire un maggiore raccordo tra l'amministrazione centrale e gli altri settori della finanza pubblica nelle decisioni di spesa, è auspicabile che il percorso di riforma prosegua in un clima di collaborazione istituzionale; va peraltro reso atto all'opposizione, in particolar modo al senatore Vegas, di aver finora svolto un ruolo propositivo e costruttivo. (Applausi dai Gruppi RC-SE, Ulivo, SDSE e IU-Verdi-Com).

 

PRESIDENTE. Autorizza il senatore Legnini a svolgere la relazione orale.

LEGNINI, relatore sul disegno di legge n. 1817. Grazie ad alcune novità procedurali introdotte dal presidente Morando e al comportamento responsabile della maggioranza e dell'opposizione, che hanno drasticamente ridotto gli emendamenti presentati, la Commissione bilancio è riuscita a concludere proficuamente l'esame dei documenti di bilancio. La manovra finanziaria, strutturata in missioni e programmi, si inquadra in un contesto macroeconomico caratterizzato dal miglioramento dei saldi di finanza pubblica, ma anche da segnali di rallentamento della crescita. All'interno di uno spazio di intervento ridotto dai vincoli europei, dalla rigidità della spesa e dall'onere del servizio del debito, la manovra ha saputo individuare un punto d'equilibrio tra risanamento e sviluppo, riduzione delle disuguaglianze e diminuzione della pressione fiscale. Tra le misure più rilevanti sul versante delle entrate vanno ricordate la riduzione dell'aliquota IRES, l'avviata regionalizzazione dell'IRAP, la semplificazione degli adempimenti fiscali per le imprese, la possibilità per i contribuenti marginali di optare per un regime fiscale forfetario. In Commissione sono state approvate proposte correttive in tema di deduzioni e di disciplina degli ammortamenti ed è stato assunto l'impegno di destinare l'eventuale extragettito del 2008 alla riduzione del carico fiscale per il lavoro dipendente. L'esame in sede referente ha reso più incisive le misure per ridurre i costi della politica: viene confermato il blocco per cinque anni dell'indennità parlamentare; è stata approvata una riduzione significativa della compagine governativa; sono state ulteriormente riviste le norme per la costituzione di comunità montane e comuni costieri, mentre la riduzione dei consiglieri comunali, provinciali e regionali è demandata alla delega per la riforma delle autonomie territoriali; sono stati soppressi i consorzi per la gestione dei rifiuti. I risparmi conseguenti alla riduzione dei costi della politica sono finalizzati all'aumento dei servizi per i cittadini e alla riduzione delle tariffe. Tra gli interventi più significativi sul versante della spesa, meritano di essere segnalati: il pacchetto-casa con l'estensione della riduzione ICI, le misure a sostegno della ricerca, il credito d'imposta per nuove assunzioni a tempo indeterminato nel Mezzogiorno, l'incremento del Fondo per le aree sottoutilizzate, la stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione, le nuove assunzioni nei settori della sicurezza, della difesa, dell'università e della giustizia. Deve essere inoltre evidenziato il carattere innovativo delle politiche energetiche che incentivano produzioni da fonti rinnovabili. In conclusione, la manovra finanziaria è in linea con gli obiettivi del Documento di programmazione economico-finanziaria e con gli impegni europei e ha l'ambizione di contemperare esigenze di protezione sociale e di ammodernamento, di riqualificazione della spesa pubblica e di semplificazione fiscale. (Applausi dai Gruppi Ulivo, RC-SE, SDSE, IU-Verdi-Com, Aut, Misto-IdV e Misto-Pop-Udeur). Chiede di allegare ai Resoconti il testo integrale della relazione. (v. Allegato B).

VEGAS, relatore di minoranza sui disegni di legge nn. 1818 e 1817.Durante l'esame del provvedimento in sede referente, i parlamentari di centrodestra hanno abbandonato i lavori della Commissione bilancio in segno di protesta contro la mancata presentazione della relazione tecnica, asseverata dalla Ragioneria generale dello Stato, sugli oneri connessi all'emendamento del relatore riguardante l'abolizione dei ticket sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali. Si è inteso così prendere le distanze dall'atteggiamento tenuto della maggioranza, che contravviene alle procedure stabilite dalla Commissione stessa per consentire la verifica della reale copertura delle proposte emendative, e da un disegno di legge finanziaria che non persegue l'azione di risanamento dei conti pubblici, non favorisce lo sviluppo economico del Paese e non aiuta realmente la parte più povera delle popolazione a raggiungere condizioni di vita accettabili. Il disegno di legge presentato all'Aula, che a seguito delle modifiche apportate in Commissione ha visto levitare il numero di commi di cui è composto, incrementa notevolmente la spesa pubblica, finanziando una pletora di misure clientelari che assecondano gli interessi elettoralistici dei singoli Gruppi parlamentari, a tutto discapito dei contribuenti. Pur essendo presenti nel testo alcune misure condivisibili, i loro effetti vengono vanificati da altre norme: alla diminuzione delle aliquote IRES corrisponde infatti un aumento della relativa base imponibile, alla diminuzione dell'ICI sulla prima casa fa da contraltare l'aumento delle rendite catastali, mentre le modeste risorse predisposte in favore degli incapienti saranno rese vane dal probabile aumento delle tariffe derivante dalle misure di politica energetica. Anziché consentire l'irresponsabile aumento di spesa corrente proposto dalla maggioranza, sarebbe preferibile andare all'esercizio provvisorio del bilancio non approvando il disegno di legge finanziaria all'esame, su cui è auspicabile non venga posta la questione di fiducia, dal momento che il limitato numero di emendamenti presentati consente di concludere il suo esame nei tempi stabiliti. (Applausi dai Gruppi FI, AN, UDC e LNP).

PRESIDENTE. Comunica che sono state presentate le questioni pregiudiziali QP1, che il senatore Calderoli rinuncia ad illustrare, QP2 e QP3.

SAPORITO (AN). La questione pregiudiziale QP2 mette in luce come l'articolo 77 del disegno di legge finanziaria, nella parte in cui dispone il trasferimento d'ufficio dei magistrati militari in esubero nei ruoli della magistratura ordinaria e riduce il numero dei componenti del Consiglio della magistratura militare, oltre a non tenere conto nella debita considerazione l'efficace azione svolta da tali magistrati, contrasta con gli articoli della Costituzione che sanciscono l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, l'inamovibilità dei magistrati e il ruolo e le funzioni del CSM. Si palesano, inoltre, la violazione del principio costituzionale di uguaglianza, dal momento che ad essere trasferiti per primi saranno comunque i magistrati che prestano servizio in uffici soppressi, a nulla rilevando la loro maggiore o minore anzianità di servizio rispetto ai colleghi che operano presso altri uffici, e una carente copertura degli oneri derivanti dal provvedimento ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Applausi dal Gruppo AN).

BACCINI (UDC). La questione pregiudiziale QP3, sostenuta dal Gruppo UDC, evidenzia la carente determinazione degli oneri derivanti dal disegno di legge finanziaria, la mancanza di una chiara e certa indicazione dei mezzi per far fronte alle nuove o maggiori spese previste, così come prescritto dal comma 4 dell'articolo 81 della Costituzione, e l'inadeguatezza della manovra a perseguire gli obiettivi di risanamento sottoscritti in sede europea. Il disegno di legge finanziaria difetta inoltre di una chiara visione strategica e appare del tutto inadeguato a predisporre una politica economica che, fedele ai dettami dell'articolo 31 della Costituzione, agevoli la formazione delle famiglie e protegga la maternità, l'infanzia e la gioventù, così come recentemente è stato evidenziato con nettezza anche da importanti esponenti cattolici della maggioranza. (Applausi dai Gruppi UDC, FI e del senatore Cursi).

AZZOLLINI (FI). Avanza una questione pregiudiziale di costituzionalità rilevando violazione dell'articolo 81 della Costituzione. Il miglioramento del risparmio pubblico tendenziale utilizzato per gran parte della copertura non è infatti attendibile nella quantificazione proposta dal Governo: l'aumento delle entrate ipotizzato si fonda su stime di crescita che si discostano in modo significativo da quelle effettuate da autorevoli organismi internazionali, i quali, alla luce degli scenari di rallentamento della crescita, chiedono un'accelerazione del percorso delle riforme di politica economica e del processo di riduzione del debito. Al contrario il Governo opera secondo un modello di deficit spending che non solo mette a rischio la sostenibilità finanziaria della manovra, ma che rischia di condizionare pesantemente il futuro del Paese. Anche la Corte dei conti ha segnalato profili di problematicità e la necessità di interventi correttivi strutturali; per altro verso ha fatto registrare un netto dissenso anche sulla norma approvata in Commissione che abolisce il ticket sulla diagnostica, misura che, pur essendo condivisibile nel merito, non lo è riguardo alla copertura, tanto è vero che risulta essere l'unica proposta di modifica non supportata dalla relazione tecnica della Corte. (Applausi dai Gruppi FI, AN, UDC e LNP).

PASTORE (FI). Le norme della finanziaria introdotte in Commissione che dispongono la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione violano il principio costituzionale di cui all'articolo 97 in base al quale agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso. Avanza pertanto una questione pregiudiziale di costituzionalità sottolineando anche il rilievo della norma dal punto di vista dell'onere finanziario. Rispetto alle ventilate ipotesi sull'apposizione della questione di fiducia, auspica che si giunga ad una decisione coerente con le valutazioni da più parti ed autorevolmente espresse circa l'inopportunità dell'adozione di tale strumento su un maxiemendamento alla finanziaria. (Applausi dal Gruppo FI).

BARBATO (Misto-Pop-Udeur). Dichiara il voto contrario dei senatori Popolari-Udeur alle questioni pregiudiziali, sottolineando la positività della manovra proposta ai fini del rilancio dello sviluppo e per il suo carattere redistributivo. Nel corso dell'esame in Commissione sono state approvate significative norme, tra cui in particolare l'eliminazione dei ticket sulla diagnostica, il credito d'imposta per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato nel Mezzogiorno, l'incremento della detrazione fiscale per i mutui sulla prima casa, la stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione. Occorre proseguire il dialogo e il confronto in seno alla maggioranza e con l'opposizione, respingendo tentativi strumentali di bloccare l'iter del provvedimento.

SINISI (Ulivo). Dichiara il voto contrario alle questioni pregiudiziali rilevando in primo luogo l'infondatezza delle obiezioni relative alla copertura finanziaria, che appare in linea con i principi della legislazione vigente, come conferma anche la bollinatura della Ragioneria dello Stato sulle relazioni tecniche: tali critiche peraltro si fondano su una sottovalutazione dei notevoli successi conseguiti dal Governo nella lotta all'evasione fiscale, del conseguente aumento della base imponibile e quindi delle entrate. Non si rileva inoltre alcuna violazione dei principi costituzionali posti a tutela della magistratura, considerato che le norme sulla mobilità dei magistrati militari sono rispettose del dettato costituzionale e delle legislazione vigente. Quanto alle politiche sulla famiglia, l'impianto delle proposte è in linea con i principi costituzionali che prevedono il diritto ad una retribuzione tale da assicurare alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa e che assicurano alla donne lavoratrici lo svolgimento del ruolo materno. In linea con tali obiettivi qualificanti della manovra si pone altresì la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione, che viene consentita dalla stessa Costituzione, laddove dà la possibilità di derogare per legge, sia pure in modo congruo e ragionevole, al principio dell'assunzione per concorso. (Applausi dai Gruppi Ulivo, Aut e Misto-IdV. Congratulazioni).

SCHIFANI (FI). Nel corso dell'esame in Commissione l'opposizione ha mostrato un atteggiamento responsabile impegnandosi a discutere seriamente le proposte ed a garantire l'approvazione del provvedimento secondo il calendario approvato all'unanimità, presentando tra l'altro un numero di emendamenti estremamente contenuto rispetto alle precedenti finanziarie. L'ipotesi della fiducia ventilata dal ministro Chiti qualora gli emendamenti dell'opposizione superino il numero di 200 appare pertanto dettata dalla volontà di impedire al Parlamento e in particolare alla stessa maggioranza un vaglio approfondito delle proposte del Governo, per il timore che venga scardinato l'impianto della finanziaria. Del resto, l'elevato numero di senatori della maggioranza iscritti a parlare in discussione generale appare motivato dalla volontà di consentire al Governo la preparazione del maxiemendamento su cui porre la fiducia. Se il Governo intende percorrere tale strada, sarebbe preferibile fare da subito chiarezza. (Applausi dai Gruppi FI, AN e UDC).

CALDEROLI (LNP). Il numero di emendamenti presentati non è tale da giustificare la necessità di porre la fiducia, considerato che il decreto-legge che accompagna la finanziaria recentemente licenziato dal Senato è stato approvato in Aula in breve tempo nonostante fossero stati presentati numerosi emendamenti. (Applausi dal Gruppo FI).

MORANDO (Ulivo). La discussione della finanziaria in sede referente si è svolta secondo le regole, non ancora formalizzate, convenute dalle Commissioni bilancio di Camera e Senato, in particolare attraverso un approfondimento di carattere istruttorio delle proposte emendative. Ne è conseguito che il testo licenziato al termine di tale lavoro soddisfa le richieste della maggioranza, che pertanto ha scelto di non presentare in Aula emendamenti. Auspica che anche l'esame in Aula degli emendamenti avvenga secondo le procedure convenute per agevolare la discussione della sessione di bilancio e consentire un confronto costruttivo. (Applausi dal Gruppo Ulivo e del senatore Formisano).

PRESIDENTE. Le dichiarazioni rese alla stampa dal ministro Chiti rivestono carattere personale. La questione della fiducia va formalizzata in sede di Consiglio dei ministri.

BALDASSARRI (AN). Il Ministro dell'economia deve rispondere in ordine alle procedure differenti riguardo alla bollinatura della Ragioneria dello Stato riservate agli emendamenti 3.1000 e 3.2000.

PRESIDENTE. Il Ministro dell'economia risponderà alle questioni sollevate in sede di replica. Comunica che il senatore Calderoli ha presentato una richiesta di sottoporre il provvedimento nel testo approvato in Commissione al parere del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro. Tale richiesta sarà sottoposta a votazione dopo le pregiudiziali.

 

Con votazione elettronica senza registrazione dei nomi, viene respinta la questione pregiudiziale avanzata, con diverse motivazioni, dai senatori Calderoli (QP1), Saporito e Augello (QP2), Baccini (QP3), Azzollini e Pastore. E' inoltre respinta, con votazione elettronica senza registrazione dei nomi, la richiesta di parere al CNEL, avanzata dal senatore Calderoli.

PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione generale congiunta.

 

Presidenza del vice presidente CALDEROLI

BANTI (Ulivo). La manovra finanziaria in esame è un'ulteriore conferma della volontà della maggioranza e del Governo di portare avanti un percorso virtuoso di risanamento dei conti pubblici; tale percorso è stato avviato dal presidente Prodi e dall'allora ministro del tesoro Ciampi nel 1996 ed è stato clamorosamente interrotto dai Governi presieduti dall'onorevole Berlusconi nella scorsa legislatura, durante la quale è aumentato il debito pubblico ed è stato azzerato l'avanzo primario. Il risanamento dei conti e il rispetto dei parametri europei rappresentano un interesse prioritario per il Paese, nonché un presupposto fondamentale per affrontare le nuove sfide dell'economia globale e i rischi legati alle emergenze ambientali e alla reperibilità di risorse energetiche. La manovra in esame si prefigge al contempo l'obiettivo dell'equità sociale, adottando misure di notevole spessore che affrontano le concrete problematiche della vita quotidiana, e persegue, insieme ad altri importanti provvedimenti (ad esempio in tema di sicurezza e di liberalizzazioni), un complessivo disegno di riforma dello Stato e del suo rapporto con i cittadini. Di fronte alle inopportune manovre dell'opposizione, che intende utilizzare la pur legittima attività emendativa per tentare di rovesciare il Governo, i provvedimenti in esame sono testimonianza della capacità della maggioranza di assumere su di sé la responsabilità di governare il Paese nell'arco dell'intera legislatura e di tener fede agli impegni presi con gli elettori. (Applausi dal Gruppo Ulivo e dei senatori Pellegatta e Tonini).

AUGELLO (AN). Il presidente Marini ha liquidato con troppa facilità l'inaccettabile e indecente provocazione del ministro Chiti, che ha fatto aleggiare il fantasma dell'apposizione della questione di fiducia sul disegno di legge finanziaria. I Gruppi d'opposizione hanno mostrato grande senso di responsabilità durante l'esame dei provvedimenti in Commissione ed hanno tenuto fede agli impegni presi, permettendo la conclusione dei lavori, anche di fronte alle difficoltà e ai comportamenti censurabili della maggioranza; particolarmente grave è apparsa la mancata presentazione della relazione tecnica del Governo a garanzia dell'effettiva copertura finanziaria dell'abolizione dei ticket sanitari, sostituita da un'irrituale autocertificazione presentata dal sottosegretario Sartor. Nel merito, la manovra in esame è evidentemente il frutto di un disperato tentativo della maggioranza di restare unita; i molteplici provvedimenti di spesa in essa contenuti sembrano volti più ad accontentare i vari settori politici di un centrosinistra diviso che ad affrontare e risolvere efficacemente i problemi. L'opposizione, mostrando di possedere una seria cultura di Governo, ha insistito e insisterà tenacemente nel presentare un quadro coerente di proposte alternative, sebbene il Governo sia rimasto finora indifferente di fronte a tali contributi costruttivi. (Applausi dal Gruppo AN. Congratulazioni).

BONADONNA (RC-SE). In un contesto, come quello attuale, in cui le forze politiche incontrano difficoltà a rappresentare e mediare i problemi della società e in cui si rischia l'emergere di soluzioni inaccettabili sul piano democratico, sarebbe particolarmente auspicabile una maggiore capacità di confronto parlamentare sul merito delle questioni. Invece, mentre, l'anno scorso una manovra finanziaria certamente pesante interveniva in un quadro politico sostanzialmente stabilizzato, ora una manovra più leggera, che prevede importanti interventi di redistribuzione e che dovrebbe fornire una prospettiva di stabilità alla maggioranza e all'Esecutivo, si trova di fronte un quadro politico sfilacciato e contraddittorio. Tra le numerose e apprezzabili misure di equità sociale contenute nei provvedimenti in esame, merita di essere ricordata la destinazione dell'extragettito per il 2008 alla riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti, una prima risposta alla questione salariale ormai riconosciuta da diversi settori del mondo politico ed economico. Altre misure significative sono l'abolizione dei ticket, le agevolazioni fiscali alle ONLUS, la creazione del fondo per le vittime dell'amianto, l'assunzione dei candidati risultati idonei nei concorsi pubblici già espletati, la sospensione delle esecuzioni forzose in Sardegna nei confronti degli imprenditori agricoli che non sono in condizione di pagare i mutui. Su altri fronti, come la riduzione dei costi della politica e la stabilizzazione dei precari nelle pubbliche amministrazioni, sebbene vengano compiuti alcuni passi in avanti, sarebbero state tuttavia necessarie misure più incisive. (Applausi della senatrice Brisca Menapace).

LIVI BACCI (Ulivo). La manovra merita apprezzamento perché erode i due macigni dell'economia italiana che ipotecano la crescita e l'equità sociale: l'elevato debito pubblico e l'abnorme evasione fiscale, collegata ai fenomeni del sommerso e del lavoro nero. Occorrono però interventi più incisivi per i giovani che hanno tassi di attività, retribuzioni e opportunità di carriera tra i più bassi in Europa e, conseguentemente, tendono a ritardare l'uscita dalla famiglia di origine. Ad essere penalizzate sono in particolare le giovani donne e tale circostanza spiega il preoccupante andamento demografico del Paese. Da questo punto di vista è necessario non solo riformare il welfare, garantendo la formazione permanente e la continuità contributiva, ma anche estendere i congedi parentali, potenziare gli assegni per i neonati, istituire un fondo per i giovani. Collegato al problema demografico è l'andamento dei flussi migratori: poiché i processi di integrazione non sono spontanei, va salutato positivamente il raddoppio del Fondo per l'inclusione degli immigrati, al quale dovrebbero contribuire anche i soggetti interessati e gli imprenditori che domandano manodopera straniera. (Applausi dal Gruppo Ulivo e delle senatrici Brisca Menapace e Pellegatta. Congratulazioni).

BRISCA MENAPACE (RC-SE). A differenza della manovra dello scorso anno che, dettata da una pesante eredità, appariva priva di fisionomia, la finanziaria per il 2008 rappresenta un primo segnale di capacità di intervento progettuale. Gli interventi per le vittime dell'amianto e dell'uranio impoverito, insieme alla maggiore leggibilità dei documenti di bilancio, sono simbolicamente rilevanti. Meriterebbe invece un'approfondita riflessione il concetto di difesa che, in ragione della complessità delle società moderne, non può essere ridotto alla dimensione militare e deve essere conforme ai principi costituzionali. Si tratta di un tema eticamente sensibile da riconsegnare alla politica e da sottrarre all'approccio economicista, secondo il quale le spese per sistemi d'arma sono classificate come misure per lo sviluppo e l'importanza delle aziende italiane nel mercato degli strumenti di morte viene giudicata solo in termini di incidenza positiva sul prodotto interno lordo.

VENTUCCI (FI). L'insicurezza economica del Paese dipende anzitutto dall'incertezza politica di un Governo che fa rimpiangere gli anni della prima Repubblica, quando i partiti erano solidi e l'amministrazione era dotata di cultura dello Stato. La finanziaria, caleidoscopio di misure rispondenti alle pressioni di categorie particolari, non riduce l'enorme peso del debito pubblico, non taglia la spesa, anzi l'aumenta senza individuare la necessaria copertura finanziaria, non progetta interventi infrastrutturali, ma polverizza l'extragettito, frutto delle politiche messe in atto dal tanto criticato Governo Berlusconi, in una sterile politica di mance clientelari. Perfino per la stampa vicina al centrosinistra si tratta di una manovra debole, preelettorale e priva di misure per lo sviluppo. (Applausi del senatore Santini).

VITALI (Ulivo). La finanziaria recepisce il Patto di stabilità interno, che tiene in debito conto la situazione dei Comuni con un saldo finanziario positivo. La Commissione bilancio ha ulteriormente migliorato la normativa riguardante gli enti locali, prevedendo compensazioni per il mancato gettito connesso alla riduzione dell'ICI e una gestione più flessibile degli oneri di urbanizzazione secondaria. La norma che vieta di far parte di più di un'associazione di Comuni si inquadra nelle misure diretta a contenere gli sprechi nella pubblica amministrazione. Gli articoli 13 e 14 presentano però aspetti problematici: il primo, ove non modificato, è contraddittorio rispetto all'ipotesi di semplificazione e di unione obbligatoria dei Comuni, prevista dalla Carta delle autonomie. Invece, i risparmi derivanti dall'articolo 14, che prevede un tetto per assessori e per indennità, sono sovrastimati e ciò rischia di compromettere la copertura dell'abolizione del ticket.

POSSA (FI). L'aggiunta dei commi dell'articolo 30 che riguardano l'incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili rappresentano una lesione delle prerogative parlamentari da parte del Governo, che avrebbe dovuto affrontare la materia nell'ambito del disegno di legge sul risparmio energetico. Oltre che per ragioni di metodo, l'intervento è criticabile anche per ragioni di merito: presupponendo un inesistente vincolo europeo, il Governo stabilisce un incentivo sproporzionato, il cui costo elevato avrà effetti negativi per la competitività delle aziende e ricadrà sugli utenti attraverso la bolletta.

ALLOCCA (RC-SE). Il disegno di legge in esame rappresenta una vera e propria inversione di tendenza rispetto al passato e segna l'inizio di una politica economica di risarcimento sociale, attenta alle esigenze dei ceti più deboli e capace di favorire la crescita rilanciando i consumi interni, che risultano ancora più importanti in seguito all'apprezzamento dell'euro che sfavorisce le esportazioni. Pur permanendo qualche perplessità su singole statuizioni, il Gruppo voterà dunque a favore di tutti gli articoli che compongono il disegno di legge finanziaria, seguendo un comportamento leale e coerente, che