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Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 203 del 25/07/2007


MONGIELLO (Ulivo). Signor Presidente, signori del Governo, onorevoli colleghi, è mia volontà esprimere il plauso alla Protezione civile e a tutte le istituzioni per la qualità dell'intervento, ieri, nel territorio di Peschici e del Gargano e delle altre Province italiane.

Data la mia provenienza, colleghi, mi perdonerete, mi soffermerò soprattutto sul Gargano.

Le cronache anche questa mattina (bastino per tutti i servizi del TG1 delle ore 13,30) testimoniano, attraverso le voci di chi era sul luogo del disastro e dei rappresentanti locali, che i soccorsi ci sono stati e sono serviti per garantire l'assistenza necessaria in primis alle persone.

Detto questo, chiarezza sui tempi circa tutto l'evolversi della tragedia, dalle prime segnalazioni ufficiose a quelle ufficiali, dev'essere fatta con ogni solerzia, per capire se vi siano responsabilità.

Oggi, la terra di Capitanata piange una delle sue tragedie più grandi. Seppure i danni alle persone (voglio rinnovare il mio cordoglio e quello di tutti i senatori dell'Ulivo alla famiglia delle due vittime di ieri) non hanno avuto dimensioni da cataclisma, ciò che è accaduto rappresenta una ferita lacerante: economica, sociale e soprattutto morale, per tutti gli abitanti della Provincia di Foggia e del Gargano in particolare.

Credo che gli eventi drammatici di ieri abbiano riportato alla memoria di tanti foggiani le immagini della tragedia di viale Giotto del 9 novembre 1999. Ieri è stato distrutto (e bisognerà assolutamente accertare se in questo c'è stato dolo o qualche disegno criminale, come sempre accade nel caso degli incendi in Italia) un pezzo della terra di Capitanata, il territorio più rappresentativo della Provincia. I danni alle infrastrutture, al comparto turistico, all'agricoltura e al patrimonio ambientale sono immani.

Ecco perché ritengo necessario un intervento immediato del Governo per formalizzare lo stato di calamità naturale e garantire così la ricostruzione.

Insieme a tale riconoscimento, è indispensabile lo stanziamento di risorse urgenti per evitare che la stagione estiva venga compromessa del tutto, con la drammatica conseguenza di infliggere un colpo mortale alla stessa sussistenza di centinaia di famiglie.

Assume urgenza immediata ed improcrastinabile la previsione di interventi fiscali, previdenziali e bancari che possano assicurare alle famiglie e alle imprese la possibilità di ricostruire i loro beni distrutti dai roghi.

Le immagini e le testimonianze sulla tragedia di ieri, gentili colleghi, dove è emersa la necessità di rafforzare i presìdi di prevenzione con una presenza maggiore di infrastrutture, mezzi e uomini, in particolare dei Vigili del fuoco (ringrazio il dottor Rosato, che ieri si trovava nella Provincia di Foggia, dove ha sottolineato la carenza di queste strutture), impongono un impegno immediato anche per la fase di ricostruzione, che dev'essere tempestiva, concreta e soprattutto efficace, per evitare qualunque forma di speculazione.

Ecco perché è mio convincimento e di tutti i colleghi dell'Ulivo, visto anche il brillante ed operativo lavoro svolto ieri dall'unità di crisi costituita alla prefettura di Foggia, sotto la direzione del prefetto Sandro Calvosa (che ringrazio), il quale ha assicurato il coordinamento e la diffusione delle notizie sulla tragedia, che debba essere immediatamente formalizzato un coordinamento territoriale e provinciale che gestisca la fase di ricostruzione.

Il territorio colpito dal fuoco, gentili colleghi, e bruciato sotto gli occhi dell'intera Nazione è un territorio complesso, dove insistono diverse istituzioni: Comuni, Provincia, Regione, Comunità montana e Parco del Gargano. E appaiono molto strumentali le parole del presidente del Parco del Gargano che, fuori dal coro, scarica sugli altri le responsabilità della manutenzione del Parco.

Deve essere altresì impegno del Governo evitare ciò che è accaduto in altre sciagurate circostanze, dove all'emergenza e alla ricostruzione si è risposto con la deriva delle responsabilità. La gestione e il coordinamento degli interventi di ricostruzione deve essere assicurato dalle istituzioni provinciali che, avendo una visione autentica e d'insieme delle esigenze e delle priorità, possa garantire efficaci azioni di sostegno alle popolazioni colpite. Ritengo, colleghi tutti, che su questo non ci possano non essere ampie convergenze. (Applausi dal Gruppo Ulivo).