COSTA (FI). Signor Presidente, colleghi, Sottosegretario, un pensiero affettuoso per i morti e per i feriti e un pensiero di gratitudine per i Vigili del fuoco, la Protezione civile, le Forze armate, la Polizia e i Carabinieri, che si sono spesi non poco per questi eventi eccezionalissimi.
Ma perché sono così eccezionali, questi eventi? Noi che ricordiamo quanto costò all'Italia la forestazione e sappiamo quanto fu virtuoso quel progetto di forestazione (si pensi per un momento agli interventi della Cassa per il Mezzogiorno nelle contrade dell'Avellinese, agli interventi sull'arco alpino e sull'Appennino), ricordiamo che allora non c'erano incendi di queste dimensioni e pur tuttavia si costruiva il parco forestale italiano, che è diventato ricchezza e ha prodotto reddito ed occupazione. Ma evidentemente quella era una stagione nella quale i Governi riservavano al tema più attenzione di quanto non accada oggi: c'era attenzione non soltanto per la forestazione (vale a dire per l'impianto), ma anche per la manutenzione, la custodia, l'acquisizione delle risorse idriche necessarie per svolgere l'indispensabile prevenzione, l'attività necessaria per consentire, per quanto possibile, la fruizione dei boschi e delle foreste italiane.
I danni che si sono verificati in questi giorni, rappresentante del Governo, non hanno precedenti e, così come ha detto qualcuno prima di me, anche le Regioni, e più segnatamente la Regione maggiormente danneggiata, la Puglia, avrebbero potuto e dovuto adottare preliminarmente i provvedimenti del caso.
In queste ore e in questi giorni ci occuperemo della finanziaria, ma ci occuperemo anche del cosiddetto tesoretto. Non scordatevi che ciò che si incendia solitamente è il patrimonio boschivo demaniale, quello dei privati non si incendia; se ciò non accade è perché colà c'è una manutenzione che nel patrimonio pubblico non esiste. Occorre quindi fare la manutenzione, laddove c'è l'erba, laddove c'è il sottobosco, ci può essere l'incendio; nelle proprietà private gli incendi non si verificano così facilmente. E allora attenzione: finanziamenti subito, se non si vuole che l'anno prossimo si ripetano eventi come quelli che sono accaduti. Finanziamenti per la manutenzione, ma anche per il potenziamento del Corpo forestale dello Stato e dei Vigili del fuoco.
Vedere un incendio o subirlo, chiedere l'intervento e sentirsi dire che non ci sono uomini per poter intervenire, vi posso assicurare che è qualcosa di veramente drammatico. Occorrono dunque uomini, mezzi, strutture necessarie per la manutenzione, per il potenziamento del Corpo forestale dello Stato e della Protezione civile, e chiunque ha responsabilità sappia che non può piangere sul latte versato come sta accadendo in Puglia.
Non è escluso il potenziamento e la gestione dell'acquedotto pugliese, che è stato sempre una risorsa, perché non è infrequente il caso che l'incendio non si riesca a domare perché manca anche l'acqua dell'acquedotto pugliese. (Applausi dai Gruppi FI, UDC e dei senatori Santini e Viespoli).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Morra. Ne ha facoltà.