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Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 203 del 25/07/2007


BARBATO (Misto-Pop-Udeur). Signor Presidente, colleghi, il Senato è chiamato oggi ad affrontare il primo appuntamento della manovra di finanza pubblica per gli anni 2008-2011. Si pronuncerà, infatti, sul Documento di programmazione economico-finanziaria, utile base di confronto e discussione per il Parlamento sulle linee di politica economica e finanziaria del Governo. Un documento caratterizzato, come lo scorso anno, dall'efficace impostazione «sviluppo-equità-risanamento» e che prevede come presupposto la strategia dello «spendere meglio».

Una strategia assolutamente condivisibile e che permetterà di recuperare risorse preziose all'interno del bilancio, a favore della qualità e dell'efficienza della spesa. Una strategia sulla quale il Parlamento ha già iniziato a lavorare, basti pensare alle recenti determinazioni sulla riduzione dei cosiddetti costi della politica. Come più volte ha sottolineato il ministro Padoa-Schioppa, non si è abbandonata la via del risanamento, infatti sono stati pienamente onorati e continueranno ad essere rispettati gli impegni sottoscritti in sede europea nel 2005.

Questo però non significa che i problemi economico-finanziari del Paese siano finiti. Non a caso il Ministro, in un recente convegno, ha descritto l'Italia come «un'azienda fortemente indebitata e sottocapitalizzata», che paga anche i costi di una diffusa evasione fiscale che sottrae alle casse dello Stato circa 100 milioni di euro all'anno, influendo negativamente sulla redistribuzione del carico fiscale e alimentando gravissime distorsioni del mercato.

Oggi, tuttavia, possiamo chiaramente affermare che l'emergenza dei conti è cessata. Ed è per questo che il Governo, rispondendo responsabilmente alle esigenze avvertite e chiaramente manifestate dai cittadini sfiduciati, ha inteso inserire nel DPEF previsioni di spese non tutte scritte nelle leggi, ma rispondenti, ad esempio, ad accordi siglati con diverse categorie sociali.

Presidenza del vice presidente ANGIUS (ore 18,05)

 

(Segue BARBATO). Appare però opportuno, anzi fondamentale, a questo punto che i cittadini percepiscano concretamente i risultati che la politica economica di questo Governo ha raggiunto in poco più di un anno di lavoro; che si rappresenti la realtà economica italiana basandosi su dati e cifre certe, e non su interpretazioni facilmente strumentalizzabili; che si ricominci a dialogare con il Paese, recuperando la frattura che c'è stata con l'opinione pubblica.

In questo senso, l'Udeur si è fatto più e più volte sostenitore con l'Esecutivo di alcune proposte che rappresentano le istanze delle famiglie italiane: le istanze delle famiglie che stentano ad arrivare alla fine del mese, secondo un dato allarmante che ha visto innalzarsi la soglia di indigenza; le istanze dei giovani che vorrebbero formare una propria famiglia, ma non riescono a causa della precarietà del lavoro e della difficoltà di trovare una casa.

Recependo queste nostre proposte, il DPEF, nella parte relativa alle politiche per l'equità sociale, dedica un capitolo al piano nazionale per la famiglia che comprende proprio: il sostegno dei redditi dei nuclei meno abbienti; l'agevolazione all'accesso dei servizi per le famiglie più numerose, anche attraverso la revisione dell'ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente); la conciliazione delle responsabilità familiari con il lavoro, tramite nuovi asili nido; un istituto per il sostegno del reddito alle famiglie con figli minori. Viene inoltre confermato l'impegno, a partire dal 2008, di ridurre l'ICI sulla prima casa - che auspichiamo possa trasformarsi presto in abbattimento totale - e di agevolare i giovani per l'acquisto o l'affitto dell'abitazione.

Questi naturalmente sono solo alcuni dei contenuti del Documento di programmazione economico-finanziaria; alcuni degli impegni del Governo che la maggioranza parlamentare, approvando il suddetto documento, ribadisce nella risoluzione sulla quale preannunzio fin d'ora il voto favorevole del Gruppo Misto-Popolari-Udeur.

Vorrei concludere il mio intervento, auspicando che la legge finanziaria per il prossimo anno traduca efficacemente le linee di intervento indicate nel Documento di programmazione economico-finanziaria al fine di gettare le basi per un'ulteriore crescita del Paese. (Applausi dei senatori Manzione e De Petris).

 

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Eufemi. Ne ha facoltà.