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Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 203 del 25/07/2007


PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione sull'informativa del Governo.

BARBATO (Misto-Pop-Udeur). Piuttosto che dar luogo a polemiche ed accuse reciproche, sarebbe il caso che lo Stato, gli enti locali e gli organismi preposti ad affrontare il problema degli incendi agissero in modo incisivo, sia sul fronte della prevenzione che su quello della repressione delle azioni criminali. Nell'esprimere preoccupazione per l'emergenza e solidarietà ai cittadini colpiti, auspica l'avvio di un tavolo tecnico che affronti e risolva definitivamente il problema.

ROSSI Fernando (Misto-Consum). L'attuale emergenza incendi rende necessaria una riflessione al fine di ottimizzare gli interventi futuri. Lo Stato deve intervenire nei confronti delle Regioni che non assolvono in modo adeguato ai loro compiti, individuando eventuali responsabilità di amministratori e dirigenti; è altresì necessario stanziare le risorse per garantire un'adeguata disponibilità di mezzi invece di sperperare risorse nelle spese militari.

DE PETRIS (IU-Verdi-Com). Il problema degli incendi è serio e non può essere dimenticato una volta terminata l'emergenza. È necessario avviare un'attività di monitoraggio che, basandosi sulla legge vigente, garantisca in particolar modo il rispetto del divieto di costruire sulle aree colpite da incendi; è altresì necessario un aumento nello stanziamento delle risorse che garantisca la presenza diffusa degli operatori sul territorio e un'adeguata dotazione di mezzi. Partecipando, a nome del Gruppo, al dolore per le vittime, sottolinea la necessità di aumentare nei cittadini la consapevolezza della gravità dei reati connessi a tale fenomeno. (Applausi dai Gruppi IU-Verdi-Com e Ulivo).

BELLINI (SDSE). Dopo aver ringraziato coloro che sono impegnati a fronteggiare gli incendi, rileva come tale emergenza si verifichi ogni anno, unitamente alle polemiche che la accompagnano. Da un lato vi è il problema della mancanza di coordinamento tra gli organismi preposti ad affrontare il problema e dell'insufficienza di mezzi, che richiederebbe maggiori stanziamenti di risorse e maggiori trasferimenti alle Regioni; dall'altro è necessario scoraggiare gli speculatori che sono all'origine degli incendi, garantendo l'effettiva applicazione della norma che impedisce di costruire sulle aree bruciate, ed affidare la vigilanza delle aree boschive ad associazioni di volontariato e a cooperative di giovani che aumentano così il lavoro stabile e favoriscano una gestione virtuosa del territorio. (Applausi dai Gruppi SDSE e Ulivo).

GALLI (LNP). Dopo aver rivolto un pensiero alle vittime e a coloro che hanno subito danni a causa degli incendi, dichiara di essere in completo disaccordo con quanto detto dal sottosegretario Rosato. La situazione attuale è infatti il risultato di due componenti: la politica ambientalista dell'ultimo trentennio, che in molte aree protette ha impedito lo svolgimento di tradizionali attività di prevenzione da parte delle popolazioni rurali, quali la cura e la pulizia del sottobosco, e un'errata gestione delle risorse economiche stanziate, che ha privilegiato un'eccessiva assunzione di personale in luogo della realizzazione di infrastrutture ed opere di prevenzione.

LIBE' (UDC). Si associa, a nome del suo Gruppo, al dolore per le vittime e ringrazia i volontari e coloro che operano per fronteggiare l'emergenza, pur nella scarsità di mezzi e risorse. Il problema presenta risvolti umani ed ambientali ed è connesso al fenomeno della criminalità; sarebbe pertanto opportuno adoperarsi per far rispettare le norme vigenti. Il Governo non si nasconda dietro le pur consistenti responsabilità delle Regioni e dimostri di avere la capacità e il coraggio di intervenire in maniera efficace, onde evitare che tra un anno si riproponga nuovamente la medesima situazione emergenziale. (Applausi dal Gruppo UDC).

SODANO (RC-SE). A nome del Gruppo, esprime cordoglio alle famiglie delle vittime e ringrazia il personale dello Stato e i volontari impegnati a combattere gli incendi. La situazione attuale è il frutto di un'emergenza criminale e di un'emergenza climatica. Nel primo caso è necessario garantire l'applicazione delle leggi, individuando e punendo i colpevoli e facendo effettivamente rispettare il divieto di costruzione sulle aree colpite da incendi; nel secondo caso, è indispensabile l'adozione di politiche ambientaliste, che non ostacolano ma favoriscono la prevenzione degli incendi, supportate da un adeguato stanziamento di risorse. (Applausi dal Gruppo RC-SE e dei senatori Marcora e Rame. Congratulazioni).

MANTOVANO (AN). Ricordato che la legge attribuisce a Regioni e Comuni la competenza sugli incendi boschivi, rileva come non si possa parlare di disastro ambientale imprevedibile, se il Capo della Protezione Civile, che si attiva su richiesta delle sale operative delle Regioni, aveva sollecitato la predisposizione di piani di emergenza e l'opposizione aveva segnalato, diversi mesi fa con atti di sindacato ispettivo, la carenza di risorse della Forestale proprio nella zona del Gargano. La rilevanza di responsabilità istituzionali oltre a quelle dei piromani è attestata dal fatto che la magistratura ha aperto un'indagine sui tempi d'arrivo e sui modi di impiego dei soccorsi. L'Assemblea, che si accinge a discutere il Documento di programmazione economico-finanziaria, dovrebbe esigere lo stanziamento di risorse adeguate per la prevenzione e la sicurezza. (Applausi dai Gruppi AN e FI. Congratulazioni).

COSTA (FI). I danni prodotti dai recenti incendi boschivi non hanno precedenti. Bisognerebbe potenziare il Corpo forestale dello Stato e la Protezione civile e riflettere sul fatto che gli incendi non divampano nelle aree di proprietà privata ma laddove non si effettua una corretta manutenzione delle aree boschive e la Regione Puglia avrebbe dovuto avere maggiore attenzione a questa attività, così come alla gestione dell'Acquedotto. (Applausi dai Gruppi FI e UDC e dei senatori Santini e Viespoli).

MORRA (FI). Rileva alcune discrepanze tra l'informativa del Governo e le testimonianze della popolazione. Chiede di sapere se il Gargano era considerato un'area a rischio di incendio e quali misure di prevenzione e di intervento fossero state ipotizzate. (Applausi del senatore Santini).

MONGIELLO (Ulivo). I soccorsi non sono mancati, ma è giusto accertare eventuali responsabilità sulla tempestività degli interventi. I danni provocati dagli incendi sono enormi: occorre perciò dichiarare lo stato di calamità naturale e stanziare risorse per non compromettere la stagione turistica nel Gargano e per potenziare l'attività di prevenzione degli incendi sotto il profilo degli uomini e dei mezzi. Per evitare speculazioni, la ricostruzione deve essere rapida: su questo terreno di possono realizzare ampie convergenze e un ruolo importante può essere svolto dalle istituzioni provinciali. (Applausi dal Gruppo Ulivo).