BATTAGLIA Giovanni (SDSE). Esprime apprezzamento per il Documento di programmazione economico-finanziaria anche perché, a differenza di quanto accaduto in passato, è stato presentato al Parlamento rispettando i tempi e fornendo un testo chiaro, completo e trasparente, grazie anche ad un nuovo sistema di classificazione del bilancio. Il DPEF è coerente con il programma elettorale dell'Unione e con i bisogni dei cittadini; essendo già stati compiuti importanti sforzi per il risanamento economico, esso propone un percorso rigoroso ma graduale, impiegando le maggiori entrate fiscali per risanare il disavanzo e per fronteggiare emergenze produttive ed istanze sociali, senza che vi sia la necessità di adottare una manovra correttiva in corso d'anno. Bisogna fare in modo che la ripresa economica diventi duratura, continuando il processo delle riforme e delle liberalizzazioni, contrastando l'evasione fiscale e la precarietà nel mondo del lavoro e adottando misure per l'equità sociale. Non è vero che il DPEF non rispetti i vincoli comunitari in materia di contenimento del deficit; va tuttavia affrontato il problema delle enormi dimensioni del debito pubblico italiano e va ridotto il rapporto debito-PIL. Nell'affermare la necessità di un modello di sviluppo fondato sulla qualità e sulla sostenibilità umana e ambientale, a vantaggio delle future generazioni, appare criticabile il protocollo recentemente presentato dal Governo su competitività e lavoro, il quale, non contrastando adeguatamente il fenomeno della precarietà e perseguendo la riduzione del costo del lavoro, sembra tener conto più delle esigenze di Confindustria che di quelle dei giovani. La preoccupante situazione economica del Mezzogiorno va affrontata superando i vincoli strutturali che ne hanno impedito la crescita, aumentando, in primo luogo, gli investimenti per le infrastrutture; è infine necessario dare il buon esempio riducendo i costi impropri della politica ed eliminando i privilegi e gli sprechi, con misure più incisive rispetto a quelle in via di presentazione da parte del Governo. (Applausi dal Gruppo SDSE).