BARBATO (Misto-Pop-Udeur). Il DPEF si fonda, in chiave di continuità rispetto allo scorso anno, sulla sinergia tra i princìpi dello sviluppo, dell'equità e del risanamento, che ha come presupposto la strategia dello «spendere meglio», su cui il Parlamento ha già iniziato ad operare, anche con le recenti determinazioni sulla riduzione dei costi della politica. Il Documento di programmazione si inserisce all'interno di un quadro certo caratterizzato da problemi economico-finanziari, ma che ha superato la fase di emergenza: è questa la ragione per cui il Governo ha inteso inserire nel DPEF anche previsioni di spese non contenute in disposizioni legislative. Occorre però che ora il Governo dialoghi con il Paese, non soltanto per illustrare i risultati già raggiunti in campo economico ma anche per recuperare la frattura che si è prodotta con l'opinione pubblica, recependo e facendosi interprete delle esigenze più avvertite. In tal senso, il DPEF contiene talune delle proposte avanzate dal Gruppo dell'Udeur, attento alle esigenze delle famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese e dei giovani che non riescono a formare una famiglia a causa della precarietà del lavoro e della difficoltà di trovare una casa: un capitolo viene infatti dedicato al piano nazionale per la famiglia, che prevede misure assai significative come il sostegno dei redditi alle famiglie meno abbienti e agevolazioni nell'accesso ai servizi per le famiglie più numerose. (Applausi dei senatori Manzione e De Petris).
Presidenza del vice presidente ANGIUS