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Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 203 del 25/07/2007


VEGAS, relatore di minoranza. Integrando la relazione di minoranza, rileva che il DPEF presentato dal Governo è rinunciatario rispetto ai problemi strutturali del Paese e si configura quindi come un documento di fine legislatura, volto, non già a favorire e supportare la crescita in atto, quanto a rispondere alle esigenze derivanti dai delicatissimi equilibri politici su cui la maggioranza poggia. Notevoli perplessità suscita il dichiarato intento di procedere al finanziamento di nuove iniziative attraverso un taglio delle spese: non soltanto, infatti, l'esperienza passata testimonia la difficoltà di operare lungo una strada di questo tipo - le stesse aspettative di riduzione delle spese generate con l'ultima legge finanziaria sono state disilluse - ma, a fronte di un insuccesso dell'operazione, si corre il serio rischio che il Governo faccia ricorso ad un ulteriore aumento della pressione fiscale per sostenere i nuovi impegni. Il DPEF si caratterizza poi per l'enunciazione di meri slogan: la lotta all'evasione fiscale, che dovrebbe invece essere attuata prima riducendo le tasse e soltanto dopo perseguendo gli evasori; la redistribuzione, che potrebbe avere significato solo in un quadro di sviluppo e crescita; lo sviluppo sostenibile il quale, pur corretto come principio, non dovrebbe però condurre all'accettazione acritica di regole che, come quelle contenute nel Protocollo di Kyoto, hanno costi elevatissimi per le imprese. Ulteriori aspetti critici sono rinvenibili nell'assenza di iniziative volte a ridurre lo stock del debito, nelle modalità non convincenti di attuazione del federalismo fiscale che rischiano di determinare un incontrollabile aumento della pressione fiscale e nel sostegno di alcune infrastrutture che sembrano più dettate da accordi politici che da reali esigenze. Con riguardo all'accordo recentemente siglato in tema di pensioni, tiene a precisare che esso, eliminando lo scalone a favore dell'introduzione di scalini, non soltanto non risolve alcun problema, ma finirà per determinare una redistribuzione delle risorse, danneggiando ancora una volta i lavoratori più giovani a favore di quelli più anziani. (Applausi dai Gruppi FI e UDC e del senatore Santini. Congratulazioni).