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Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 203 del 25/07/2007


RIPAMONTI, relatore. Integra la relazione scritta, per sottolineare l'inedita trasparenza del Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2008-2011, che agevola perciò la conoscenza e la decisione di bilancio del Parlamento anche in relazione all'entità della manovra. Sono infatti considerate nell'ambito della spesa primaria spese non previste dalla legislazione vigente, come quelle derivanti dal rinnovo contrattuale della pubblica amministrazione o dai contratti di servizio delle Ferrovie dello Stato, che consentono di definire i contorni della manovra lorda. A tale proposito auspica che nella risoluzione di maggioranza sia definito il finanziamento necessario alla riduzione dell'ICI per la prima casa, così come nel quadro delle politiche sociali appare indispensabile un intervento per ridurre il costo degli affitti. Un elemento qualificante del DPEF è inoltre il riferimento ad una crescita necessariamente eco-compatibile, per cui l'ambiente non è più considerato un vincolo bensì il motore di un modello di sviluppo sostenibile. I parametri di Maastricht e il piano di rientro del debito sono rispettati, senza necessità di interventi correttivi e nel quadro di una riduzione della pressione fiscale, perché si è stabilizzata la finanza pubblica. Nell'ipotesi di una crescita annua superiore al due per cento, dovuta ad un aumento della produttività dei fattori, si potrà conseguire il pareggio del bilancio nel 2011 senza manovre aggiuntive: il Parlamento recupera così margini di autonomia e di responsabilità decisionale nella destinazione delle risorse: si può ipotizzare, ad esempio, di destinare le entrate derivanti dall'armonizzazione della tassazione sulle rendite finanziarie al sostegno di famiglie con anziani non autosufficienti. Ci si è interrogati sulla decisione di destinare l'extra-gettito alla redistribuzione del reddito anziché al risanamento: tale decisione non solo è motivata da ragioni politiche ma è tecnicamente ineccepibile rispetto all'impegno di destinare alla spesa sociale le maggiori entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale, che tra l'altro non ha ancora dispiegato il suo potenziale. Altri capitoli importanti del DPEF riguardano l'innovazione e la ricerca,. la qualificazione della spesa, la produttività della pubblica amministrazione, il contenimento dei prezzi attraverso le liberalizzazioni e la maggiore concorrenza, la politica energetica, la buona occupazione, la lotta alla precarietà del lavoro, la formazione e riqualificazione professionale. Spetta al Parlamento definire su questi temi gli impegni del Governo. (Applausi dai Gruppi IU-Verdi-Com e Ulivo e del senatore Angius).