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Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 203 del 25/07/2007


ANTONIONE, SARO, CARRARA - Al Ministro della pubblica istruzione - Premesso che:

la stampa locale ha dato grande rilievo alle vicende collegate all'ingiustificabile azione vandalica di sei studenti del Liceo Buonarroti di Monfalcone (Gorizia), che hanno compiuto un raid notturno ai danni dell'abitazione dell'insegnante di lettere, professor Michele Gangale;

la preside dell'Istituto, prof. Laura Fasiolo, ha pubblicamente espresso solidarietà al prof. Gangale, esaltandone con grande enfasi le qualità umane e didattiche;

la stessa preside ha pesantemente criminalizzato il comportamento degli studenti, invocando pubblicamente: "una lezione di vita che verrà loro impartita dai risvolti giudiziari conseguenti all'atto",

la prof. Fasiolo ha altresì escluso che il comportamento dei sei studenti sia imputabile a qualsivoglia responsabilità dell'istituto da lei presieduto, richiamandosi alla violenza e problematicità proprie del mondo giovanile;

molti studenti del Buonarroti lamentano gravi carenze didattiche quali, in particolare, la scarsa disponibilità della preside nei loro confronti (evidentemente troppo impegnata con i media locali), discutibili modifiche dei programmi di studio (che talvolta privilegerebbero autori e/o argomenti ritenuti "politicamente preferibili"), comportamenti di alcuni insegnanti che, se confermati, sarebbero oltre che diseducativi anche pesantemente censurabili;

considerato che:

lo sconsiderato gesto dei sei ragazzi è, con tutta evidenza, anche frutto di un fallimento didattico;

gli insegnanti, essendo istituzionalmente preposti all'educazione dei giovani, non possono, di fronte a comportamenti sbagliati di questi ultimi, invocare come unico rimedio l'azione dell'autorità giudiziaria;

gravemente alterati appaiono i rapporti fra studenti, preside e parte del corpo docente del Liceo Buonarroti di Monfalcone, al punto da ritenere pregiudicata la formazione educativa degli studenti stessi,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno disporre controlli e verifiche volti ad accertare la veridicità dei fatti denunciati;

quali misure di competenza intenda adottare in caso di positivo riscontro per porre rimedio alla situazione, riportando l'alterato rapporto fra alcuni studenti e i loro insegnanti nel consueto alveo didattico.

(4-02501)