Integrazione all'intervento del senatore Legnini nella discussione sel Documento di programmazione economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2008-2011
Io sono fiducioso che lavorando in modo incisivo si possano ottenere risultati molto rilevanti accentuando la spinta innovatrice e riformatrice. Un altro contributo importante potrebbe provenire dall'utilizzo della leva fiscale nel senso dell'orientamento del prelievo, e giammai del suo aumento, verso finalità di carattere sociale o per alimentare politiche di crescita. Un esempio efficace in tal senso potrebbe essere quello di stabilire una qualche relazione tra gli auspicati interventi sulla prima casa e sulle locazioni (riduzione ICI, detraibilità delle locazioni, imposta sostitutiva unica sui redditi da locazione) e l'omogeneizzazione dell'imposizione sulle rendite finanziarie. È evidente, infatti, che un eventuale maggior prelievo sui redditi di carattere finanziario, con l'introduzione dell'aliquota unica attorno al 20 per cento, potrebbe compensare, in tutto o in parte, sgravi fiscali che andrebbero nel senso dell'equità sociale e incrementerebbero il reddito disponibile per le famiglie, in particolare per quelle meno agiate, con effetti conseguenti sull'aumento dei consumi e quindi sulla crescita del PIL.
Un ultimo argomento vorrei sinteticamente svolgere e riguarda il Patto di stabilità interno, sul quale è diffusamente intervenuto oggi il senatore Vitali. È nota a tutti noi l'insoddisfazione dei Comuni e delle Province per gli effetti che le nuove regole del P.S.I. hanno prodotto. Alla generale condivisione delle politiche dei saldi (sostitutive di quelle dei tetti) si è aggiunta la contestazione di taluni aspetti tecnici del patto, di alcune regole generatrici di iniquità, nell'eccessiva compressione e non programmabilità degli investimenti, nella forte limitazione dell'utilizzo dell'avanzo di amministrazione, nella iniqua distribuzione dei fondi aggiuntivi per i piccoli Comuni. Pur dovendo confermare il contributo al risanamento delle autonomie locali, è necessario che il Governo e il Parlamento forniscano una risposta attenta alle istanze delle autonomie locali, concludendo un accordo prima del varo della legge finanziaria e stabilizzando consensualmente le regole del patto, innovandole soprattutto per favorire la ripresa degli investimenti ed eliminare le iniquità lamentate. È troppo importante il contributo che gli Enti locali hanno dato e danno allo sviluppo, alla quantità e alla qualità dei servizi pubblici.
Dobbiamo avere la massima premura, ascoltare i Sindaci, decidere con loro come intervenire, anche considerando la prospettiva del federalismo fiscale, destinato a cambiare profondamente il rapporto Stato-Enti locali-cittadini.
Concludo, formulando la mia condivisione piena al contenuto del Documento di programmazione economico-finanziaria, che dovrà essere ulteriormente declinata nella risoluzione prima e nella manovra finanziaria a settembre, che costituisce un significativo avanzamento nella politica economica e finanziaria per conseguire quegli obiettivi di ordine nei conti pubblici, crescita economica e più giustizia sociale, tutti obiettivi di cui il nostro Paese ha un gran bisogno.
Sen. Legnini