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Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 202 del 25/07/2007


PRESIDENTE. Essendo stati accolti, gli ordini del giorno G100 (testo 2), G101 (testo 2) e G102 non sono posti in votazione. Dà lettura dei pareri espressi dalla Commissione bilancio sul disegno di legge e sugli emendamenti (v. Resoconto stenografico). Procede all'esame degli articoli del disegno di legge n. 1335, nel testo proposto dalla Commissione. Passa all'esame dell'articolo 1 e dei relativi emendamenti, ricordando che sugli emendamenti 1.200 e 1.201 la 5a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.

 

SINISI, relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento 1.202 e contrario sugli altri.

 

MICHELI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Condivide il parere del relatore.

 

PRESIDENTE. Gli emendamenti 1.200 e 1.201 sono improcedibili.

 

Con distinte votazioni, il Senato approva l'emendamento 1.202 e l'articolo 1 nel testo emendato.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 2 e del relativo emendamento.

 

RAMPONI (AN). Illustra l'emendamento 2.2, che non propone un sistema diverso da quello disegnato dall'altro ramo del Parlamento ma si limita a prevedere che la responsabilità dei Servizi faccia capo alla responsabilità politica del Sottosegretario di Stato all'informazione per la sicurezza dello Stato, anziché a quella amministrativa del direttore del Dipartimento. La proposta non stravolge il testo e risponde ad una logica funzionalmente corretta.

 

SINISI, relatore. Invita il presentatore a ritirare l'emendamento 2.2 diversamente il parere è contrario.

 

MICHELI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Condivide il parere del relatore perché la riforma dei Servizi è incentrata sulla responsabilità del Presidente del Consiglio.

 

E' respinto l'emendamento 2.2, con conseguente preclusione degli emendamenti 5.1, 6.1, 7.1, 7.2, 18.2, 23.2, 24.1, 25.1, 31.1 e 33.1. Il Senato approva l'articolo 2.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 3 e dei relativi emendamenti.

 

SAPORITO (AN). L'emendamento 3.2 sopprime la possibilità di nominare un Ministro senza portafoglio che, dovendo partecipare alle riunioni del Consiglio dei Ministri, offre minori garanzie di un Sottosegretario sul piano della continuità dell'impegno.

 

PASTORE, relatore. Esprime parere contrario sugli emendamenti 3.1 e 3.2 perché il testo disegna un modello più flessibile, con la possibilità per il Presidente del Consiglio di delegare le funzioni a un Ministro senza portafoglio o a un Sottosegretario.

 

NACCARATO, sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali. Condivide il parere del relatore.

 

Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 3.1 e 3.2. Il Senato approva quindi l'articolo 3.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 4 e dei relativi emendamenti.

 

RAMPONI (AN). L'emendamento 4.1 propone una diversa stesura dell'articolo 4 al fine di inquadrare le due Agenzie di informazioni e sicurezza in un Dipartimento istituito presso la Presidenza del Consiglio.

 

SAPORITO (AN). Illustra gli emendamenti 4.4 e 4.3, che hanno il fine di attenuare l'assoluta discrezionalità del Dipartimento nella valutazione delle esigenze funzionali dei Servizi e nel raccordo con l'autorità politica, un aspetto che può indebolire la comunicazione.(Applausi del senatore Morselli).

 

CASSON (Ulivo). Ritira gli emendamenti 4.204, 4.208, 4.209 e 4.211 e presenta l'ordine del giorno G4.100 (v. Allegato A), che è motivato dall'esigenza di maggiori garanzie rispetto al rischio che l'ufficio ispettivo diventi un nucleo segreto all'interno dei Servizi. Si impegna perciò il Governo a prevedere forme di selezione chiara e trasparente, a tenere informato il Parlamento e a istituire meccanismi a garanzia della indipendenza e dell'autonomia di giudizio dell'ufficio.

 

SINISI, relatore. Invita i presentatori a ritirare gli emendamenti 4.1, 4.4, 4.3, 4.200, 4.5, 4.201, 4.202, 4.203, 4.6, 4.205, 4.206 e 4.210, diversamente il parere è contrario. Invita a trasformare l'emendamento 4.2 in un ordine del giorno, perché il riferimento ai criteri previsti dal decreto legislativo n. 286 del 1999 non può inerire ad un testo normativo. Propone una modifica di carattere formale all'ordine del giorno G4.100, sul quale il parere è favorevole. Infine, invita l'Aula ad approvare il 4.207.

 

MICHELI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Condivide il parere del relatore.

 

CASSON (Ulivo). Riformula l'ordine del giorno G4.100 nel senso indicato dal relatore (vedi testo 2 nell'Allegato A).

 

Con distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 4.1 (con conseguente preclusione degli emendamenti 5.2, 5.0.2, 5.0.3, 9.1, 9.3, 10.1, 11.1, 13.1, 14.1, 18.2, 21.10, 21.18, 26.2, 29.8, 31.2, 33.3 e 44.1), 4.4, 4.3 e 4.5 e 4.6.

 

PRESIDENTE. Gli emendamenti 4.200, 4.201, 4.202, 4.203, 4.205 e 4.210 sono stati ritirati.

 

SAPORITO (AN). Trasforma l'emendamento 4.2 nell'ordine del giorno G4.101 (v. Allegato A).

 

PRESIDENTE. Gli ordini del giorno G4.100 (testo 2) e G4.101, accolti dal Governo, non vengono posti in votazione.

 

MANTOVANO (AN). Non accoglie l'invito al ritiro dell'emendamento 4.206 con il quale si propone una norma tesa a garantire la trasparenza e la correttezza dei sistemi di reclutamento e di gestione del personale.

 

E' quindi respinto l'emendamento 4.206. Con distinte votazioni il Senato approva l'emendamento 4.207, nonché l'articolo 4 nel testo emendato.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 5 e dell'emendamento ad esso riferito, che si intende illustrato.

PASTORE, relatore. Invita al ritiro dell'emendamento 5.200.

 

NACCARATO, sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali. Esprime parere conforme a quello del relatore.

 

TIBALDI (IU-Verdi-Com). Lo ritira.

 

Il Senato approva l'articolo 5.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 6 e degli emendamenti ad esso riferiti, ricordando che la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sull'emendamento 6.200.

 

PASTORE, relatore. Invita al ritiro degli emendamenti 6.2 e 6.3, altrimenti il parere è contrario.

 

NACCARATO, sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali. Esprime parere conforme a quello del relatore.

 

PRESIDENTE. L'emendamento 6.200 è improcedibile.

 

Sono quindi respinti gli emendamenti 6.2 e 6. 3. Il Senato approva l'articolo 6.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 7 e degli emendamenti ad esso riferiti, ricordando che la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sull'emendamento 7.200.

 

SINISI, relatore. Invita al ritiro degli emendamenti 7.3 e 7.4. E' contrario sul 7.200.

 

NACCARATO, sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali. Esprime parere conforme a quello del relatore.

 

PRESIDENTE. L'emendamento 7.200 è improcedibile.

 

Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 7.3 e 7.4. Il Senato approva quindi l'articolo 7.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 8 e degli emendamenti ad esso riferiti.

 

SAPORITO (AN). L'emendamento 8.2 intende sopprimere il riferimento al carattere tecnico dei compiti assegnati al Reparto informazione e sicurezza dello Stato maggiore della difesa, in quanto appare riduttivo delle funzioni svolte nell'attività all'estero.

 

PASTORE, relatore. Invita al ritiro degli emendamenti 8.1 e 8.2 ritenendo equilibrata la formulazione del testo anche con riguardo alle funzioni del RIS.

 

NACCARATO, sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali. Esprime parere conforme a quello del relatore.

 

PRESIDENTE. Gli emendamenti 8.200 e 8.201 sono stati ritirati.

 

Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 8.1 e 8.2. Il Senato approva quindi l'articolo 8.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 9 e dell'emendamento ad esso riferito.

 

PASTORE, relatore. Invita al ritiro dell'emendamento 9.2.

 

NACCARATO, sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali. Esprime parere conforme a quello del relatore.

 

E' respinto l'emendamento 9.2. Il Senato, con distinte votazioni, approva gli articoli 9 e 10.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 11 e degli emendamenti ad esso riferiti.

 

RAMPONI (AN). L'emendamento 11.2 intende estendere la direzione della Scuola anche ad esperti dei servizi di sicurezza dei diversi settori professionali.

 

SINISI, relatore. Invita al ritiro dell'emendamento 11.2 mentre esprime parere favorevole all'emendamento 11.200.

 

NACCARATO, sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali. Esprime parere conforme a quello del relatore.

 

E' quindi respinto l'emendamento 11.2. Il Senato, con distinte votazioni, approva l'emendamento 11.200 nonché gli articoli 11, nel testo emendato, e 12.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 13 e degli emendamenti ad esso riferiti.

 

SINISI, relatore. Invita al ritiro degli emendamenti 13.4 e 13.5.

 

NACCARATO, sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali. Esprime parere conforme a quello del relatore.

 

Sono quindi respinti gli emendamenti 13.4 e 13.5. Il Senato approva l'articolo 13.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 14 e dell'emendamento dei relatori ad esso riferito, sul quale il sottosegretario Naccarato esprime parere favorevole.

 

Il Senato approva l'emendamento 14.200 e l'articolo 14, nel testo emendato.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 15 e degli emendamenti ad esso riferiti.

 

CASSON (Ulivo). L'emendamento 15.201 propone nella prima parte che il magistrato indichi nell'ordine di esibizione anche i reati per i quali intende procedere. Nella seconda parte, analogamente al contenuto dei successivi emendamenti riferiti all'articolo 16, con riguardo all'esame di documenti soggetti a vincolo di segreto si propone di consentire al magistrato l'esame del contenuto e di sospendere invece la consegna per la decisione in merito all'utilizzo da parte del Presidente della Consiglio.

 

SINISI, relatore. E' preferibile la formulazione del testo, per cui nel caso di documento vincolato da segreto di Stato l'esame e la consegna immediata sono sospesi, in quanto fa prevalere l'interesse generale. Consentire l'esame da parte del magistrato potrebbe aprire conflitti tra l'autorità giudiziaria e quella politica e pertanto invita al ritiro dell'emendamento.

 

NACCARATO, sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali. Esprime parere conforme a quello del relatore.

 

D'AMBROSIO (Ulivo). E' opportuna una valutazione da parte del magistrato della rilevanza o meno del documento ai fini processuali e quindi concorda sulla proposta di operare in una distinzione tra l'esame del documento su cui vige il segreto di stato e il successivo utilizzo in merito al quale decide il Presidente del Consiglio. Il magistrato peraltro è sottoposto al vincolo della segretezza: le obiezioni del relatore mettono in dubbio la correttezza del magistrato.

 

RAMPONI (AN). L'interpretazione del relatore è corretta. Non si tratta di mancanza di fiducia nei confronti del magistrato ma di far prevalere l'interesse generale alla segretezza del documento.

 

PASTORE, relatore. Nel condividere il parere espresso dal senatore Sinisi sull'emendamento 15.201, sottolinea che su numerose questioni sia preferibile rimettersi alla formulazione del testo, che è frutto di un accordo politico tra gli opposti schieramenti.

 

GALLI (LNP). Si ripropone ancora una volta un trattamento preferenziale per i magistrati; peraltro, consentire l'esame da parte del magistrato di documenti sottoposti a segreto di Stato aprirebbe le maglie alla divulgazione, nonostante gli obblighi alla segretezza, come è accaduto peraltro su numerose e recenti vicende. (Applausi dai Gruppi LNP, FI e UDC).

 

BIONDI (FI). Con riguardo all'esame da parte del magistrato del contenuto del documento riservato, valutando i diversi interessi, appare prevalente difendere quello generale alla piena segretezza dei documenti. (Applausi dei senatori Pastore e Polledri).

 

CASSON (Ulivo). Pur non condividendo le valutazioni nel merito, ritira gli emendamenti 15.201, 16.200 e 16.201.

 

Il Senato, con distinte votazioni, approva l'emendamento 15.200, nonché gli articoli 15, nel testo emendato, e 16.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 17 e degli emendamenti ad esso riferiti.

 

RAMPONI (AN). L'emendamento 17.3 intende escludere dalle esimenti il caso in cui la condotta prevista come reato sia effettuata nelle sedi di organizzazioni sindacali o nei confronti di giornalisti professionisti iscritti all'albo.

 

BRUNO (Ulivo). L'emendamento 17.2 propone una formulazione più ponderata della norma riferita alle condotte previste come reato nei confronti di giornalisti.

 

PASTORE, relatore. L'articolo 17 interviene a definire l'ambito di applicazione delle garanzie funzionali prevedendo, in determinate circostanze, una sorta di impunità per il personale dei Servizi di sicurezza che ponga in essere condotte previste come reato, salvo alcuni casi di particolare gravità. A tale ultimo riguardo le scelte operate sono frutto di una ponderazione effettuata tra le forze politiche e pertanto è preferibile il ritiro degli emendamenti. Il parere è ovviamente favorevole sull'emendamento 17.200.

 

NACCARATO, sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali. Esprime parere conforme a quello del relatore.

 

PRESIDENTE. Gli emendamenti 17.6, 17.4 17.9, 17.7, 17.5, 17.201, 17.3, 17.2 e 17.202 sono ritirati.

Il Senato approva l'emendamento 17.200.

 

MANTOVANO (AN). Considerate le notizie di cronaca relative a collusioni tra attività terroristica e alcuni ambienti sindacali, è opportuna l'approvazione dell'emendamento 17.8, che consentirà ai Servizi di sicurezza di operare all'interno di sedi di partiti politici e di organizzazioni sindacali o nei confronti di giornalisti professionisti, previa assunzione diretta di tale responsabilità da parte del Presidente del Consiglio.

 

Il Senato respinge l'emendamento 17.8 e approva l'articolo 17 nel testo emendato.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 18 e degli emendamenti ad esso riferiti.

 

SINISI, relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento 18.200 e, se riformulato con la sostituzione della parola «sette» con la parola «dieci», sull'emendamento 18.201.

 

NACCARATO, sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali. Esprime parere conforme al relatore.

 

CASSON (Ulivo). Riformula l'emendamento 18.201 (vedi testo 2 nell'Allegato A).

 

Il Senato, con distinte votazioni, approva gli emendamenti 18.200 e 18.201 (testo 2) e l'articolo 18 nel testo emendato.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 19 e degli emendamenti ad esso riferiti.

 

SINISI, relatore. Invita i presentatori a ritirare gli emendamenti 19.1 e 19.2 e l'Assemblea ad approvare l'emendamento 19.200.

 

NACCARATO, sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali. Esprime parere conforme al relatore.

 

MANTOVANO (AN). Il comma 11, del quale si chiede la soppressione con l'emendamento 19.2, rappresenta un inutile appesantimento procedurale.

 

Il Senato, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti 19.1 e 19.2 ed approva l'emendamento 19.200 e gli articoli 19, nel testo emendato, e 20.

 

PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 21 e degli emendamenti ad esso riferiti, ricordando che la Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, ha espresso parere contrario sugli emendamenti 21.17 e 21.12 e parere condizionato sugli emendamenti 21.280 e 21.400.

 

VILLECCO CALIPARI (Ulivo). L'emendamento 21.280 propone di mantenere il trattamento economico vigente per il personale dei Servizi, in luogo dell'allineamento alle qualifiche del personale di Polizia; esso assume particolare rilevanza per garantire una sufficiente attrattiva di tale carriera professionale nei confronti degli elementi più validi e qualificati. L'articolo 21, stabilendo i criteri per il reclutamento del personale, contribuisce nel suo complesso a instaurare una cultura dell'intelligence basata su un'organizzazione trasparente e sul rispetto dei limiti rappresentati dalla Costituzione e dalle norme vigenti.

 

BONFRISCO (FI). Il mantenimento del trattamento economico vigente per il personale dei Servizi, proposto dagli emendamenti 21.280 e 21.400, su cui si è creata un'ampia convergenza, è di fondamentale importanza sia per creare il giusto incentivo ad intraprendere tale carriera ed evitare il rischio di appiattimento, sia per garantire un adeguato riconoscimento all'impegno, ai sacrifici e alla professionalità degli operatori del settore. (Applausi dal Gruppo FI).

 

Presidenza del vice presidente CAPRILI

 

SAPORITO (AN). Il trattamento economico del personale è un tema centrale su cui Alleanza Nazionale ha molto insistito anche durante l'esame in Commissione, battendosi per eliminare l'allineamento con le retribuzioni del personale di Polizia. Ritenendo accettabile il compromesso raggiunto di rinviare la questione al successivo regolamento, ritira l'emendamento 21.17 e chiede di aggiungere la firma agli emendamenti 21.280 e 21.400.

 

CASSON (Ulivo). L'emendamento 21.304, intervenendo sul comma 11, fa in modo che il testo ricalchi la formulazione letterale dell'articolo 7 della legge n. 801 del 1977, al fine di escludere in modo ancora più netto la possibilità che un magistrato possa diventare fonte o collaboratore dei Servizi.

 

PISANU (FI). Pur nutrendo una riserva di fondo sul disegno di legge in esame, ritiene che il reclutamento, la formazione e la retribuzione del personale dei Servizi siano temi di estrema rilevanza, in quanto l'esperienza di contrasto al terrorismo negli anni recenti ha dimostrato l'importanza spesso determinante del fattore umano. (Applausi dal Gruppo FI).

 

RAMPONI (AN). Chiede di aggiungere la propria firma all'emendamento 21.280.

 

NOVI (FI). L'emendamento 21.280 pone una questione non marginale: nel momento in cui si richiede al personale dei Servizi un'elevata qualificazione professionale è giusto riconoscere loro un adeguato trattamento economico. (Applausi della senatrice Bonfrisco).