MALAN (FI). Il disegno di legge in esame interviene sull'organizzazione dei servizi di informazione introducendo elementi fortemente innovativi, volti ad adeguare il sistema di sicurezza all'evoluzione dei tempi. Con particolare favore devono essere accolte le misure che definiscono una divisione chiara e razionale tra la sicurezza esterna e quella interna, con conseguente individuazione delle specifiche competenze e responsabilità, così come quelle che riconducono in capo al Presidente del Consiglio dei Ministri la responsabilità dei Servizi nel loro insieme, pur destando talune perplessità la presenza di due distinti organi a livello ministeriale con competenze non chiaramente definite. Non va poi sottovalutato il rilievo della disciplina in materia di garanzie funzionali, avente la finalità di tutelare dal punto di vista legale l'operatore impegnato in tecniche speciali di investigazione. Affinché la nuova normativa possa estrinsecare al meglio i propri effetti innovatori, occorre però che sia garantita, con forte senso di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti, una corretta ed efficace applicazione del principio di leale e fattiva collaborazione tra i diversi poteri - Governo, servizi di intelligence, magistratura e forze dell'ordine -, anche al fine di impedire che, come purtroppo accaduto anche in tempi recenti, uomini al servizio della sicurezza dello Stato vengano sottoposti alla gogna mediatica in forza di procedimenti giudiziari discutibili.