con l'atto di sindacato ispettivo 4-01787 del 18 aprile 2007 venivano richiesti chiarimenti in ordine al trasferimento dell'agente Caserta Giovanni, nato il 29 giugno 1984 (disposto con decreto del 29 marzo 2007 del Direttore generale del personale e della formazione del Ministero della giustizia, Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, dott. Massimo de Pascalis), dalla Casa circondariale di Firenze Sollicciano alla Scuola di formazione e aggiornamento del personale di Aversa;
nella suddetta interrogazione si esprimevano dubbi e perplessità in ordine alla legittimità del provvedimento richiamato, si rappresentavano le reazioni negative verificatesi all'interno del Corpo di Polizia penitenziaria e di molte associazioni sindacali a seguito del disposto trasferimento del Caserta ("figlio di un noto sindacalista nazionale della Polizia penitenziaria" e "dirigente sindacale" egli stesso), e si rimarcava la carenza di qualsiasi motivazione in ordine all'uso del potere discrezionale in relazione al trasferimento medesimo che appariva "costruito ed emesso su misura e peraltro su circostanze di fatto che per la loro ambiguità richiedono un immediato riscontro";
con provvedimento del 5 luglio 2007 della Direzione generale del personale e della formazione - Ufficio II- Assegnazioni e trasferimenti Polizia penitenziaria, sempre a firma del Direttore generale, dott. Massimo De Pascalis, veniva disposta la "revoca immediata del provvedimento" e il rientro del Caserta "senza indugio alla sede di provenienza";
nella motivazione del provvedimento di revoca, tra l'altro, si legge che "nessun dubbio era emerso dalla lettura dell'istanza di trasferimento prodotta dall'agente Caserta Giovanni per essere destinato alla Scuola di formazione e aggiornamento del personale dell'amministrazione penitenziaria di Aversa in applicazione della suddetta normativa" (art. 36, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 2002);
dal contesto di detta motivazione si apprende anche che, a seguito "degli accertamenti esperiti", era invece emerso che il Caserta "non risulta avere svolto le proprie specifiche attribuzioni per un biennio nella sede o città presso cui è stato trasferito, come previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 2002";
con provvedimento del 18 luglio 2007 del D.A.P., Ufficio del Capo del dipartimento, Ufficio per le relazioni sindacali e per le razioni con il pubblico, a firma del vicecapo del dipartimento dott. Armando D'alterio, il dirigente sindacale Caserta Giovanni viene autorizzato "a fruire del cumulo di permessi sindacali dal 20 luglio 2007 sino al 31 ottobre 2007 pari ad 88 giorni lavorativi per complessive 526 ore";
detta autorizzazione fa riferimento alla conforme richiesta del Sindacato autonomo di polizia penitenziaria del 9 luglio 2007 a favore del Caserta, qualificato, questa volta, "componente degli organismi statutari di detta O.S.";
tale ultimo provvedimento ha provocato grave sconcerto, sfociato presto in un amaro sarcasmo, tra gli appartenenti al Corpo ed anche all'interno delle stesse restanti organizzazioni sindacali che hanno interpretato l'autorizzazione suddetta come una vera e propria "riparazione" ed al contempo una sorta di "rivalsa" da parte di colui o di coloro che vogliono essere e apparire "come i più forti", come vincitori della "sfida" lanciata su un trasferimento "preteso" e "dovuto";
a prescindere da tali preoccupanti reazioni, che intaccano la coesione ed il senso di attaccamento al Corpo e alimentano la sfiducia verso "i canali ordinari", appare indispensabile, alla luce proprio degli accertamenti di cui si fa menzione nel richiamato provvedimento del 5 luglio 2007 (che hanno giustificato la revoca del trasferimento), ed al fine di scoraggiare pratiche e logiche esecrabili, verificare con assoluto rigore e con urgenza la sussistenza delle condizioni di fatto e di diritto legittimanti sia la richiesta sia la concessione del "cumulo di ore di permessi sindacali" in favore del Caserta,
si chiede di conoscere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tutto quanto sopra esposto;
quali verifiche ed accertamenti intenda promuovere per verificare la regolarità e la legittimità del suddetto provvedimento del 18 luglio 2007 e la documentazione posta a fondamento dello stesso;
se di quest'ultimo sia stato messo a conoscenza il Direttore del personale dott. Massimo De Pascalis;
per quali ragioni il suddetto provvedimento rechi la firma del vice Capo del Dipartimento, e se questi sia stato messo a conoscenza della vicenda relativa alla revoca del trasferimento;
quali provvedimenti siano stati adottati o quali procedure siano state attivate a seguito delle verifiche effettuate dal D.A.P. che hanno accertato che il Caserta, contrariamente a quanto dichiarato, "non risulta avere svolto le proprie specifiche attribuzioni per un biennio nella sede o città presso cui è stato trasferito, come previsto dal decreto 18 giugno 2002";
se il provvedimento di revoca del trasferimento sia stato eseguito e se il Caserta abbia ripreso servizio "senza indugio presso la sede di provenienza";
quale valutazione dia di tutta la vicenda, che certamente non si segnala per trasparenza e correttezza, e che appare avallare ed incoraggiare logiche e comportamenti certamente non conformi a regole di sana amministrazione.
(4-02495)