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Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 078 del 21/11/2006


Sull'ordine dei lavori

BOCCIA Antonio (Ulivo). Domando di parlare.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

 

BOCCIA Antonio (Ulivo). Signor Presidente, vorrei brevemente richiamare l'attenzione dell'Assemblea, in particolare modo del presidente Schifani, in relazione a quanto ha detto poco fa sul prosieguo dei nostri lavori.

Il presidente Schifani più di tutti sa - come sanno anche tutti i colleghi - che quando inizia la sessione di bilancio diventa impossibile proseguire l'esame di provvedimenti che comportano oneri, come la legge comunitaria. Quindi, se noi non ne ultimiamo l'esame questa sera si corre il rischio di dover procedere agli ultimi otto voti nei pressi della fine della sessione annuale.

Credo, Presidente, che sia interesse di tutti corrispondere all'obbligo di recepire le normative comunitarie. Pertanto, chiedo la cortesia di esaminare la possibilità di completare il provvedimento, assumendo noi l'impegno di continuare questa sera, fino ad esaurimento, la discussione generale sul decreto-legge, anche se dovesse proseguire oltre le ore 21, in maniera comunque da rispettare, nella sostanza, la volontà della Conferenza dei Capigruppo che era quella di concludere la trattazione della legge comunitaria e la discussione generale sul decreto.

Se fosse possibile procedere in questo modo, Presidente, penso che faremmo cosa utile per il nostro Paese.

PRESIDENTE. Senatore Boccia, non capita frequentemente che le Conferenze dei Capigruppo si concludano con votazioni all'unanimità e in questo caso si dà lettura delle decisioni assunte senza neppure la possibilità di un voto. La decisione di questa mattina è stata assunta all'unanimità da parte di tutti i Capigruppo, con il preciso requisito di procedere per un'ora alla trattazione del disegno di legge comunitaria, per poi passare alla discussione del decreto-legge. Questo non tanto per comprimere la legge comunitaria, ma perché la richiesta teneva conto della necessità di avere un certo numero di ore a disposizione per affrontare il decreto-legge fiscale che ha uno spessore diverso rispetto a un decreto‑legge normale.

I tempi sono contingentati e sarebbe ingiusto non riservare alla discussione almeno quelle ore che sono state destinate all'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge.

Pertanto, il seguito della discussione del disegno di legge comunitaria è rinviato ad altra seduta.