SODANO (RC-SE). Signor Presidente, mi dispiace per i tempi contingentati, ma questo è un argomento molto serio, oltre tutto pochi giorni fa, in questa stessa Aula, abbiamo approvato quasi all'unanimità una mozione importante che faceva riferimento all'impegno del nostro Governo nella Conferenza intergovernativa di Nairobi e all'impegno per il rispetto del Protocollo di Kyoto e la riduzione delle emissioni.
Dunque, su questi emendamenti, che sono analoghi, quello illustrato adesso dalla senatrice De Petris, quello di cui sono primo firmatario, il 15.0.3, ma anche quello del senatore Ferrante, io chiederei al Governo una riflessione, almeno sul testo riformulato, perché le osservazioni che sono state portate dalla Commissione bilancio sul rischio di un contenzioso, in realtà, nell'emendamento 15.0.4 (testo 3) sono risolte perché si fanno salvi i finanziamenti e gli incentivi già erogati per gli impianti realizzati. Questo metterebbe al sicuro rispetto ad un eventuale contenzioso.
Voglio aggiungere - perché tutto il Senato sappia di cosa parliamo - che nel 2005, su 4,7 miliardi di euro concessi per le fonti rinnovabili e assimilate, le fonti rinnovabili hanno ricevuto solamente 1,7 miliardi, mentre 3 miliardi sono andati alle assimilate. Non so se tutti i colleghi sanno cosa sono le assimilate, quello che la collega definiva una truffa legalizzata nel nostro Paese dal 1992 fino ad oggi: sono gli scarti di raffineria, quindi il bitume, gli inceneritori dei rifiuti e tutto ciò che nulla ha a che vedere con le fonti energetiche rinnovabili.
Allora, se noi continuiamo a dare il novanta per cento delle risorse alle assimilate, difficilmente riusciremo a raggiungere gli obiettivi prefissati dal Protocollo di Kyoto, che ancora abbiamo confermato in quest'Aula quasi all'unanimità pochi giorni fa.
Chiedo una riflessione del Governo perché riveda il suo parere sul testo modificato insieme agli altri colleghi dell'Unione, affinché si vada finalmente a cancellare quest'anomalia tutta italiana delle fonti assimilate.
PRESIDENTE. Invito il relatore ed la rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame.