ROSSI Paolo (Ulivo). Nel confronto internazionale l'Italia offre l'immagine di un Paese debole, che invecchia e si sente povero, non programma il futuro e non investe nelle infrastrutture e nella ricerca. Per invertire la tendenza e individuare soluzioni utili per il bene comune, occorre rinunciare alle contrapposizioni pregiudiziali e allargare il perimetro del confronto tra le forze politiche e sociali. Il sistema dei condoni e la tolleranza verso l'evasione fiscale minano la legalità e alimentano una mentalità miope che nuoce allo sviluppo: di fronte ai gravi squilibri che si sono prodotti negli ultimi anni, il Governo ha adottato misure di equità, come primo passo in direzione di una riforma del fisco che deve ispirarsi al modello statunitense nella semplificazione e nel riconoscimento di benefici ai cittadini che pagano le imposte. Per rilanciare la competitività e per valorizzare il merito e le professionalità, occorre però rinnovare il contratto sociale, realizzando riforme strutturali e ridisegnando il welfare con ammortizzatori sociali che sostengano la mobilità del lavoro (Applausi dai Gruppi Ulivo e Aut).