CASTELLI (LNP). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASTELLI (LNP). Signor Presidente, desidero intervenire sull'ordine dei lavori.
Credo siamo tutti d'accordo nel ritenere che ci accingiamo ad affrontare un provvedimento che, al di là del fatto che la sua approvazione sia condivisa o meno, caratterizzerà fortemente questo inizio di legislatura. Insieme al disegno di legge n. 223, infatti, sarà probabilmente quello più pregnante, poiché ha avuto maggiore impatto sull'opinione pubblica, anche in conseguenza delle polemiche che ne sono nate.
Ora noi, in sede di Conferenza dei Capigruppo, abbiamo dimostrato il massimo senso di responsabilità: ci siamo resi conto, infatti, che, dopo il voto espresso alla Camera, non si potevano lasciare inevase le speranze e le aspettative dei detenuti, al di là delle opinioni che ciascuno di noi ha sul provvedimento. Abbiamo accettato - magari obtorto collo, ma sicuramente mossi da considerazioni etiche e non politiche - che esso si potesse e si dovesse discutere in tempi rapidi, proprio per evitare che le aspettative, così forti e drammatiche, nate all'interno dei penitenziari, andassero nuovamente deluse.
Ora accade che, a fronte di questo nostro grande senso di responsabilità, ci troviamo di fronte alla seguente situazione. Vi è un corposo fascicolo di emendamenti, presentati però soltanto da tre Gruppi (questo, almeno, è accaduto in Commissione, e credo che lo stesso accadrà in Aula: non ho ancora avuto il tempo materiale di valutarlo, ma ritengo che sia così). Uno di questi tre Gruppi è il nostro: noi non abbiamo assolutamente presentato emendamenti di natura ostruzionistica, ma di merito; pertanto, vorremmo almeno poterli discutere in maniera compiuta.
Ebbene, per la discussione generale, per la dichiarazione di voto, per l'illustrazione degli ordini del giorno e degli emendamenti e per le dichiarazioni di voto su questi ultimi ci è stato assegnato, in totale, un tempo pari a 36 minuti: è chiaro che non potremo articolare alcun discorso. Credo che questo non convenga a nessuno, attesi anche gli elementi di grandissima tensione al momento presenti all'interno della maggioranza e, soprattutto, tra questa ed il Governo.
Chiedo, quindi, che al nostro Gruppo venga assegnato un tempo congruo per poter svolgere un dibattito serio: è questo che intendiamo fare - e nient'altro - purché ci venga consentito; la discussione, altrimenti, ne risulterebbe strozzata, dando un pessimo segnale all'esterno. Chiedo, pertanto, che venga rivisto, in maniera congrua, il tempo che ci è stato assegnato.