SCHIFANI (FI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHIFANI (FI). Signor Presidente, viene modificato l'aspetto lessicale e sicuramente questa formulazione è tecnicamente più corretta. Ma vorrei attenzionare l'Assemblea sul contenuto delle proposte di modifica... (Commenti dai banchi del centro-sinistra).
PRESIDENTE. Per favore, colleghi.
SCHIFANI (FI). Siamo in dichiarazione di voto, signor Presidente, quindi credo che mi spetti...
PRESIDENTE. Senatore Schifani, è chiaro quello che dice.
SCHIFANI (FI). Vorrei fare un'altra considerazione, signor Presidente.
PRESIDENTE. La faccia un po' in fretta.
SCHIFANI (FI). Quando si chiede di promuovere iniziative legislative al fine di riformare la normativa sull'immigrazione, specie laddove il carcere viene previsto come sanzione per la violazione delle norme in materia di espulsione, e di riformare il sistema sanzionatorio in materia di tossicodipendenze - e lì si dà un indirizzo - oggi particolarmente pesante, che non discrimina tra sostanze diverse che prevede sanzioni carcerarie elevate anche per la semplice detenzione di droghe leggere, mi chiedo - e chiedo al Governo - se ci si trovi dinanzi ad un'inversione dei ruoli.
Evidentemente ci troviamo in un momento paradossale, in cui sembrerebbe che sia la maggioranza parlamentare a dare un programma al Ministro della giustizia. Noi ci saremmo aspettati di conoscere il programma del Ministro della giustizia nei confronti del Parlamento. (Applausi dal Gruppo FI). Invece stiamo assistendo ulteriormente ad uno di quei momenti paradossali che abbiamo vissuto in questi giorni: vari Ministri della giustizia, più Ministri delle infrastrutture.
Ministro Mastella, ci faccia conoscere il suo programma, non se lo faccia dare dal Parlamento; poi il Parlamento valuterà le sue proposte. (Applausi dai Gruppi FI e AN).