MANTOVANO (AN). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANTOVANO (AN). Signor presidente, chiedo di votare questo ordine del giorno per parti separate, poiché ci sono alcune voci dell'ordine del giorno che sono certamente accettabili, a nostro avviso, altre invece non lo sono.
Oltre alle tre disposizioni finali, che già hanno fatto rilevare prima di me altri colleghi, contenute nell'ordine del giorno G115, vi è da notare che al terzo capoverso si impegna il Governo a promuovere l'istituzione di un Garante nazionale per l'esercizio e la tutela dei diritti dei detenuti.
Ritengo opportuno parlarne in un contesto più tranquillo e più approfondito perché ivi si immagina un controllore rispetto ad una realtà in cui il sistema dei controlli c'è o, comunque, dovrebbe esserci, visto che ci sono anche sanzioni disciplinari e procedimenti appositi per attuarli.
Analogamente, signor Presidente, resto perplesso nel leggere nel quarto capoverso: "a dare compiuta attuazione al regolamento penitenziario, oggi calpestato". Oggi calpestato da chi? Dalla Polizia penitenziaria? Se si afferma una cosa del genere e il Ministro accoglie una proposizione del genere sono preoccupato per ciò che potrebbe accadere da parte della Polizia penitenziaria all'interno degli istituti di pena. (Applausi dal Gruppo FI). Non creiamo più problemi di quelli che già ci sono.
Ultimo aspetto. Il nostro voto è certamente contrario, e quindi chiedo una votazione separata anche della proposizione, contenuta nell'originario G116, in cui si impegna il Governo a incaricare le prefetture di fare un monitoraggio sugli effetti dell'indulto anche in termini di sicurezza.
Insomma, chiedo al Governo che si metta d'accordo con se stesso. Il Ministro dell'interno continua a non venire e a non dire quali sono gli effetti in termini di sicurezza e poi noi con questo ordine del giorno diciamo ai prefetti: provvedete voi. Mi sembra una contraddizione massima. (Applausi dal Gruppo AN).