BUTTI (AN). I provvedimenti di amnistia e indulto, che nell'immaginario popolare sono atti eccezionali di clemenza, hanno perso in realtà ogni connotazione premiale per diventare atti frequenti di politica giudiziaria, finalizzati a svuotare le carceri e a snellire i fascicoli delle procure senza però rimuovere le cause dei problemi che affliggono la giustizia. Il reale perseguimento della finalità di rieducazione del condannato richiederebbe programmi di edilizia carceraria, misure di ampliamento degli organici, interventi per lo snellimento dei processi; ricorrendo all'indulto, che nel caso in esame riguarda anche reati gravi e di particolare odiosità sociale, lo Stato rinuncia esercitare le sue prerogative, mina la propria credibilità e disconosce il diritto dei cittadini alla sicurezza. Per sostenere il disegno di legge, che sottende la stessa logica immorale del condono fiscale, sarebbe opportuno evitare di strumentalizzare affermazioni del Pontefice. (Applausi dal Gruppo AN. Congratulazioni).