secondo i dati elaborati dall'Istituto superiore di sanità, nel 2005 sono stati segnalati 945 casi di meningite mentre nel 2006, sino ad oggi, i casi segnalati ammontano a 271;
il fenomeno si caratterizza per una diversa distribuzione territoriale, con punte sensibilmente maggiori in Piemonte e Lombardia;
nella seduta del 3 marzo 2005 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome firmava l'accordo concernente il nuovo Piano nazionale vaccini 2005-2007, che prevede l'estensione dell'offerta dei vaccini contro alcune forme di meningite come quella pneumococcica e meningococcica di tipo C entro il triennio 2005-2007;
alcune Regioni hanno già incluso nei loro piani vaccinali l'offerta attiva ai nuovi nati dei vaccini contro lo pneumococco e il meningococco C; invece, in Lombardia e in Piemonte non è stato fatto nessun passo in tale direzione. In particolare la Regione Piemonte, con una circolare, ha indicato questi vaccini come «non prioritari», limitandone l'uso ai soli bambini con particolari patologie;
in termini più generali le modalità della vaccinazione variano, spesso sensibilmente, da Regione a Regione, a differenza di quanto accade in altri Paesi (Francia, Olanda, Belgio, Austria) che hanno introdotto l'offerta attiva e gratuita del vaccino a tutti i nuovi nati;
negli USA, la vaccinazione attiva e gratuita contro lo pneumococco, già dal 2000, ha mostrato una grande efficacia non solo nel proteggere i soggetti vaccinati, ma, grazie ad un effetto indiretto, ha avuto un impatto nel ridurre alcune patologie anche negli adulti e anziani, dimostrando di essere uno strumento efficace di sanità pubblica per migliorare lo stato di salute di tutta la popolazione;
tra i punti cardine del new deal della salute emerge l'esigenza di perseguire la «unitarietà del sistema» sanitario in tema di diritti e di prestazioni esigibili,
si chiede di sapere:
quali siano le Regioni che non garantiscono gratuitamente il servizio di vaccini sopra descritto;
se il Ministro in indirizzo intenda sollecitare le Regioni in ritardo, affinché estendano, come indicato nel Piano nazionale vaccini, le vaccinazioni all'intera popolazione infantile attivamente e gratuitamente;
se ritenga opportuno inserire nei livelli essenziali di assistenza i vaccini contro lo pneumococco e il meningococco C, in modo che questi costituiscano un presidio uniforme su tutto il territorio nazionale in linea con la tutela, costituzionalmente prevista, del diritto alla salute in favore di tutti i cittadini.
(4-00415)