STRANO. Domando di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
STRANO. Intervengo brevissimamente, senatore Scalfaro, per dire che ieri sera, al di là delle agitazioni, delle aggettivizzazioni e altro, è successo qualcosa che, a mio avviso, turba la coscienza di chi come noi crede nelle libera informazione e nella democrazia.
Rai 1, che stava trasmettendo la seduta del Senato - molti colleghi, anche del mio Gruppo non se ne sono accorti - ha inopinatamente sospeso la trasmissione; parlo del servizio pubblico, non di Sky, parlo del servizio che è a disposizione degli italiani e quindi anche del Parlamento. Ha sospeso le trasmissioni - forse, colleghi, vi eravate distratti - proprio quando c'è stato il momento di impasse, generato dalla sua distrazione e dall'interpretazione dei segretari che tutti conosciamo e che è stata anche oggetto della polemica di stamattina.
Quindi, senatore Scalfaro, nei limiti della sua posizione, mi permetto di segnalarle quanto è avvenuto, affinché possa non accadere, affinché l'informazione continui, piaccia o meno quello che succede, affinché possa essere visto dagli italiani: ritengo che gli italiani abbiano il diritto-dovere di vedere tutto, anche sedute come quella di ieri sera che possono non piacere, ma sono lo spaccato di una situazione politica difficile, di un'Italia divisa in due, nella quale sfortunatamente, ad oggi, ancora non si è riusciti ad avere un Presidente del Senato. Auspichiamo che possa avvenire oggi, al di là di chi sia: ci metteremo tutti a lavorare con il nuovo Presidente del Senato, sia che si chiami senatore Marini sia che si chiami senatore Andreotti o altro nome. È questo il nostro dovere.
Mi sono permesso di rappresentare a lei, senatore Scalfaro, autorevolmente, quanto ieri sera il servizio pubblico ha a mio avviso malfatto, interrompendo una diretta che invece era al servizio dei cittadini. (Applausi dal centro-destra).