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Legislatura 15ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 002 del 29/04/2006


MANTOVANO. Domando di parlare.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

 

MANTOVANO. Signor Presidente, sarò sintetico come sempre, ma il quesito che ha posto il senatore Biondi è un quesito che, sulla base di quello che lei ha detto prima, merita una risposta che non c'è stata fino ad adesso.

Anzitutto vi è una premessa. La precarietà dell'Ufficio di Presidenza di questo seggio elettorale ha un solo contrappeso: l'assoluta chiarezza e trasparenza delle regole che saranno applicate. Allora, a fronte del quesito del senatore Biondi la sua risposta è un richiamo all'interpretazione che ella ha dato nella nottata di ieri, dell'indicazione valida del nome Francesco o Franco. Ma ella stessa ha detto che questa è un'opinione personale che non incide sulla valutazione dei egretari del seggio provvisorio.

Allora, perché dico che la domanda resta senza risposta? Perché ella prima ha fatto questo ragionamento, che mi permetta di riassumere e mi scusi se ho compreso male. Se dei voti che sono contestati e che sono in ipotesi nulli hanno efficacia, essi vengono annullati e non se ne tiene conto. Se invece questi voti non hanno efficacia, è come se la decisione su di essi sia irrilevante. Mi permetto di non essere d'accordo, o magari abbiamo capito male, perché la nullità di una modalità di espressione di voto è intrinseca alla espressione medesima e la valutazione dell'effetto è una valutazione che si fa ex post, nel momento in cui si fa la somma dei voti medesimi.

La domanda, che fa seguito ad una serie di anomalie che non ripeto, perché sono state prima enunciate, esige una risposta chiara e trasparente, che deve essere l'unico contrappeso alla precarietà della situazione istituzionale che stiamo vivendo.