BIONDI. Grazie, Presidente. Prima di tutto, il mio compiacimento, perché vedo che si è rimesso e che la notte le ha fatto bene: ha anche un colorito diverso da quello di ieri sera. Questo mi fa molto piacere. (Generali applausi).
Non voglio fare un discorso, ne ho fatti tanti nella vita e posso anche risparmiarne uno, poi ne farò in seguito.
Presidente Scalfaro, voglio chiederle: se sulle schede appare di nuovo scritto "Francesco Marini" quid iuris? La domanda è questa.
ANGIUS. Scheda nulla. (Brusìo in Aula).
BIONDI. Non credo che questa sia una domanda indecente. Vorrei soltanto sapere come ci si regola nella disparità di trattamento che è stata attribuita alla scheda su cui era stato scritto Francesco. Io ritengo che Francesco possa essere una forma che comprende anche Franco; se un uomo è Franco non è Francesco, e quindi bisogna saperlo prima di prendere delle decisioni. Ce lo dica, Presidente. Abbiamo tutti detto: rispettiamo le regole; ce ne dia una lei di regola, saremo contenti di ascoltarla!
PRESIDENTE. Ho esposto ieri il mio pensiero. Si deve ripetere ogni giorno, perché questo è un rito? Ho detto ieri che per me quella scheda è nulla. L'ho detto ieri! (Applausi dal centro-destra).
E allora non meravigliamoci, onorevole senatore, perché è segno che lei ieri era spiritualmente assente, e mi fermo allo spiritualmente.
Adesso altri chiedono la parola... (Proteste dal centro-sinistra). Posso chiedere di rinunziare?