Disegni di legge, richiesta di nuova deliberazione
da parte del Presidente della Repubblica
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, do lettura del messaggio (Doc. I, n. 8) inviato alle Camere dal Presidente della Repubblica:
«Roma, 3 marzo 2006
Signori Parlamentari,
mi è stata sottoposta per la promulgazione la legge: "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, recante interventi urgenti per i settori dell'agricoltura, dell'agroindustria, della pesca, nonché in materia di fiscalità d'impresa", approvata dal Senato della Repubblica il 9 febbraio 2006, modificata dalla Camera dei deputati il 22 febbraio 2006 e definitivamente approvata dal Senato della Repubblica il 1° marzo 2006.
L'articolo 01 della legge, recante disposizioni in materia di previdenza agricola, prevede una quantificazione degli oneri finanziari, per il triennio 2006-2008, largamente inferiore alle risorse necessarie al perseguimento degli scopi indicati nella norma.
Nel dettaglio, con specifico riguardo ai commi da 3 a 7, l'onere effettivo connesso all'intervento sui contributi previdenziali agricoli di cui ai commi stessi, detratti i presumibili incassi del condono ivi previsto, può valutarsi nell'ordine di 1.750 milioni di euro. Ciò sulla base:
a)dell'importo dei crediti interessati dall'operazione, rilevabile da documenti ufficiali e corrispondente a circa cinque miliardi di euro;
b)del rapporto di sostituzione dei crediti previsto dalle clausole contenute nella tipologia di contratti posti in essere (elemento al quale fa rinvio il comma 4 dell'articolo 01);
c)di un indice prudenziale di realizzabilità dei crediti di questo tipo, di regola ipotizzato nell'80 per cento.
Tale importo, sommato agli altri oneri recati dai commi 1 e 2 del medesimo articolo, sale a circa 2.550 milioni di euro, a fronte di quanto indicato nel comma 17, che prevede, nel triennio considerato, un onere di 730,5 milioni di euro, al quale è rapportata la copertura prevista.
Le predette osservazioni, per quel che attiene alla metodologia impiegata, trovano riscontro nelle valutazioni effettuate dal Ministero dell'economia e delle finanze, contenute in documenti acquisiti agli atti del Parlamento nel corso dell'iter di conversione.
Neppure le modifiche apportate nella fase finale del dibattito parlamentare, e recepite nel testo definitivamente approvato, appaiono idonee a colmare le evidenziate carenze di quantificazione e, quindi, di copertura del provvedimento. Tali carenze integrano la palese inosservanza dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione.
Chiedo, pertanto, alle Camere, a norma dell'articolo 74, primo comma, della Costituzione, una nuova deliberazione sulla legge a me sottoposta.
Carlo Azeglio Ciampi
Castelli, Ministro della giustizia».