ALEMANNO, ministro delle politiche agricole e forestali. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la soluzione individuata in Commissione bilancio è una soluzione, a mio avviso, pienamente accettabile. Infatti, si dà il via a una riforma importante della previdenza agricola, con un fortissimo abbassamento dei contributi previdenziali: nelle aree sottoutilizzate la riduzione è del 28 per cento, con uno sconto dal 40 al 68 per cento; quindi, un terzo dei contributi previdenziali viene tagliato e queste norme entrano immediatamente a regime.
Per quanto riguarda invece il pregresso, come ha detto il relatore, si tratta di bloccare tutti gli effetti dei contenziosi pregressi fino al 31 luglio, data entro cui dovrà pervenire la risposta della commissione interministeriale nominata dalla Presidenza del Consiglio per affrontare e risolvere il problema che ha sicuramente, di ciò sono profondamente convinto, un impatto economico e di oneri finanziari nettamente inferiore a quello valutato dagli uffici del Tesoro e riportato nel messaggio del Capo dello Stato.
Si tratta di un problema risolvibile; è necessario, però, che ci sia un attento lavoro sui mercati finanziari per recuperare questi crediti non al valore nominale, ma all'effettivo valore commerciale. Con questa commissione si crea un'autorità e un riferimento per instaurare questa trattativa, poterla realizzare e giungere a chiudere entro il 31 luglio questa vicenda difficile, nata appunto dalla cartolarizzazione dei crediti in agricoltura che, come sappiamo, con la legge finanziaria dello scorso anno sono stati vietati.
Questa è la situazione. Tutte le altre norme relative all'influenza aviaria, allo zucchero, alle bioenergie, all'IVA sulla pesca e alla semplificazione delle procedure relative alla stessa sono fatte salve e quindi tutte le disposizioni urgenti sono difese e riconfermate.