il giorno 10 febbraio 2006 il quotidiano "Il Sardegna", in un articolo a firma di Enrico Fresu, dal titolo "Mai una denuncia ma associate alle Br", riporta la vicenda di due donne che in un documento della Divisione di Polizia anticrimine della Questura di Cagliari, indirizzato alla magistratura, verrebbero inserite in una lista di pregiudicati appartenenti all'area anarco - insurrezionalista;
nell'articolo citato, si legge che "stare in loro compagnia sarebbe tra le cause che giustificherebbero la sorveglianza speciale da affibbiare ad un ex militante delle Brigate Rosse ora in libertà";
considerato che:
le due donne oggetto dell'articolo di stampa risultano essere un'insegnante di diritto in pensione e una giovane architetto; le due persone risultano impegnate nel sociale e nell'interesse collettivo e frequentano la locale sezione del Social Forum;
in riferimento ai certificati penali delle due donne, risulta all'interrogante che il casellario giudiziale di Cagliari, in data 7 febbraio 2006, abbia attestato che nel competente ufficio locale "nulla" risulta, ossia che nei loro confronti non risultano esserci né precedenti né procedimenti giudiziari,
si chiede di sapere:
quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare affinché venga effettuata, da parte della Divisione di Polizia anticrimine di Cagliari, la cancellazione delle due persone incensurate da eventuali liste di pregiudicati contenute in documenti o atti ufficiali;
come sia stato possibile indicare, da parte della Polizia anticrimine di Cagliari, due cittadine incensurate quali pregiudicate e se tale errore abbia determinato un atteggiamento ingiustificato nei loro confronti.
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