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Legislatura 14 - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 964 del 07/03/2006


Allegato B

 

Congedi e missioni

Sono in congedo i senatori: Alberti Casellati, Antonione, Baldini, Bosi, Caruso Antonino, Cutrufo, Giuliano, Mantica, Saporito, Sestini, Siliquini, Travaglia, Vegas e Ventucci.

 

Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Giovanelli e Novi , per attività della 13a Commissione permanente; Budin e Rigoni, per attività dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.

 

Commissione parlamentare d'inchiesta sui casi di morte e gravi malattie che hanno colpito il personale militare italiano impiegato nelle missioni internazionali di pace, sulle condizioni della conservazione e sull'eventuale utilizzo di uranio impoverito nelle esercitazioni militari sul territorio nazionale, approvazione di documenti

La Commissione parlamentare d'inchiesta sui casi di morte e gravi malattie che hanno colpito il personale militare italiano impiegato nelle missioni internazionali di pace, sulle condizioni della conservazione e sull'eventuale utilizzo di uranio impoverito nelle esercitazioni militari sul territorio nazionale ha approvato - nella seduta del 1° marzo 2006 - la relazione conclusiva sulle risultanze delle indagini svolte dalla Commissione stessa (Doc. XXII-bis, n. 4).

Disegni di legge, annunzio di presentazione

Ministro politiche agricole e

Presidente del Consiglio dei ministri

(Governo Berlusconi-III)

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, recante interventi urgenti per i settori dell'agricoltura, dell'agroindustria, della pesca, nonché in materia di fiscalità d'impresa (3723-B/BIS)

(presentato in data 03/03/2006)

S.3723 approvato dal Senato della Repubblica; C.6352 approvato con modificazioni dalla Camera dei deputati;

S.3723-B rinviato alle Camere dal Presidente della Repubblica dal Senato della Repubblica;

Sen. Passigli Stefano

Integrazioni al D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e successive modificazioni, in materia di intermediazione finanziaria (3795)

(presentato in data 06/03/2006);

 

Sen. Passigli Stefano

Modifiche alla legge 20 Luglio 2004, n. 215, recante "Norme in materia di risoluzione dei conflitti di interessi" (3796)

(presentato in data 03/03/2006).

Disegni di legge, assegnazione

In sede referente

 

9ª Commissione permanente Agricoltura

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, recante interventi urgenti per i settori dell'agricoltura, dell'agroindustria, della pesca, nonché in materia di fiscalità d'impresa (3723-B/BIS)

previ pareri delle Commissioni 1° Aff. cost., 5° Bilancio

S.3723 approvato dal Senato della Repubblica; C.6352 approvato con modificazioni dalla Camera dei Deputati;

S.3723-B rinviato alle Camere dal Presidente della Repubblica dal Senato della Repubblica;

(assegnato in data 03/03/2006).

Disegni di legge, presentazione di relazioni

A nome della 8ª Commissione permanente Lavori pubb.

 

in data 02/03/2006 il senatore Pedrazzini Celestino ha presentato la relazione unica sui disegni di legge:

 

Sen. Pasquini Giancarlo ed altri

" Delega al Governo per la determinazione dei principi e criteri di riconoscimento delle associazioni di amatori di veicoli storici e modifiche al codice della strada" (826);

 

Sen. Fabris Mauro

" Nuove norme in materia di autocaravan e modificazioni al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni" (2363);

 

Sen. Magnalbò Luciano

" Disposizioni concernenti i veicoli di interesse storico" (2575);

 

Sen. Camber Giulio

" Modifica dell'articolo 60, comma 4, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, in materia di veicoli di interesse storico o collezionistico" (2963).

Disegni di legge, ritiro

La senatrice Marina Magistrelli, in data 2 marzo 2006, ha dichiarato, anche a nome dell'altro firmatario, di ritirare il disegno di legge: Magistrelli e Cavallaro. - "Modifiche alla legge 11 agosto 1991, n. 266, legge-quadro sul volontariato" (n. 3361).

Governo, trasmissione di atti per il parere

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 2 marzo 2006, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 20, comma 6, della legge 15 marzo 1997, n. 59 e dell'articolo 1, allegato A, n. 28, della legge 24 novembre 2000, n. 340 - lo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante: «Regolamento di semplificazione delle procedure di prevenzione incendi relative ai depositi di gas di petrolio liquefatto in serbatoi fissi di capacità non superiore a 5 metri cubi» (n. 630).

 

Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è stato deferito - in data 6 marzo 2006 - alla 13a Commissione permanente, che esprimerà il parere entro il 5 maggio 2006. La 1ª Commissione permanente potrà formulare osservazioni alla Commissione di merito entro il 5 aprile 2006.

   

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 6 marzo 2006, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare definitivo, ai sensi dell'articolo 1, comma 4, della legge 5 giugno 2003, n. 131 - lo schema di decreto legislativo recante: «Ricognizione dei principi fondamentali in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici» (n. 631).

 

Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, in data 6 marzo 2006, lo schema di decreto è stato deferito - d'intesa con il Presidente della Camera dei deputati - alla Commissione parlamentare per le questioni regionali, che esprimerà il parere entro il 5 maggio 2006.

   

Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con lettera in data 6 marzo 2006, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della legge 18 dicembre 1997, n. 440 - lo schema di direttiva per l'anno 2006 concernente gli interventi prioritari, i criteri generali per la ripartizione delle somme, le indicazioni sul monitoraggio, il supporto e la valutazione degli interventi previsti dalla legge n. 440 del 1997, recante l'istituzione del fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi (n. 632).

 

Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di direttiva è deferito alla 7a Commissione permanente, che esprimerà il parere entro il 27 marzo 2006.

   

Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con lettera in data 6 marzo 2006, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, comma 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 - lo schema di riparto di una quota dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno 2006, relativo a contributi in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (n. 633).

 

Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, l'atto è deferito alla 7a Commissione permanente, che esprimerà il parere entro il 27 marzo 2006.

   

Governo, richieste di parere per nomine in enti pubblici

Il Ministro per i rapporti con Parlamento, con lettera in data 2 marzo 2006, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1 della legge 24 gennaio 1978, n. 14 - la proposta di nomina del professor Vincenzo Cappelletti a Presidente dell'Istituto italiano di studi germanici (n. 168).

Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, la proposta di nomina è deferita alla 7a Commissione permanente, che esprimerà il parere entro il 26 marzo 2006.

 

Governo, trasmissione di atti e documenti

La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 27 febbraio 2006, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, la comunicazione concernente il conferimento degli incarichi di livello dirigenziale generale al dottor Carlo Capotorto, nell'ambito del Ministero della salute, e al dottor Federico Cempella, nell'ambito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

 

Tali comunicazioni sono depositate presso il Servizio dell'Assemblea, a disposizione degli onorevoli senatori.

   

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 2 marzo 2006, ha inviato, ai sensi dell'articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, la comunicazione concernente la nomina del dottor Giacomo Grassi a Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative volte a fronteggiare le conseguenze dell'encefalopatia spongiforme bovina (BSE) e l'emergenza derivante dalla epizoozia denominata "blue tongue".

 

Tale comunicazione è stata trasmessa, per competenza, alla 9a Commissione permanente.

   

Con lettere in data 24 febbraio 2006, il Ministero dell'interno, in adempimento a quanto previsto dall'articolo 141, comma 6, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha comunicato gli estremi dei decreti del Presidente della Repubblica concernenti lo scioglimento dei consigli comunali di Corchiano (VT), Sant'Angelo Lomellina (PV), Cerro Veronese (VR), Assisi (PG).

   

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 1° marzo 2006, ha inviato - ai sensi dell'articolo 2, comma 2, del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 maggio 2005, la prima relazione programmatica del Programma Galileo in materia di navigazione satellitare, relativa al 2005 (Doc. CCXXVI, n. 1).

 

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 10a Commissione permanente.

  

Il Ministro della salute, con lettera in data 28 febbraio 2006, ha inviato, ai sensi dell'articolo 8, comma 3, della legge 5 giugno 1990, n. 135, la relazione sullo stato di attuazione delle strategie attivate per fronteggiare l'infezione da HIV nell'anno 2004 (Doc. XCVII, n. 5).

 

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 12a Commissione permanente.

   

Il Ministro della salute, con lettera in data 1° marzo 2006, ha inviato, ai sensi dell'articolo 1, comma 24, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, la relazione sulle iniziative adottate a livello nazionale e regionale per la chiusura degli ospedali psichiatrici e per l'attuazione del Progetto-obiettivo "Tutela della salute mentale 1994-1996", aggiornata al 31 dicembre 2005 (Doc. CXXVI, n. 5).

 

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 12a Commissione permanente.

   

Il Ministro della salute, con lettera in data 28 febbraio 2005, ha inviato, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, della legge 30 marzo 2001, n. 125, la relazione sugli interventi realizzati ai sensi della predetta legge in materia di alcool e di problemi alcoolcorrelati, riferita all'anno 2004 (Doc. CC, n. 3).

 

Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 12a Commissione permanente.

   

Il Ministro delle politiche agricole e forestali, con lettera in data 28 febbraio 2006, ha inviato, ai sensi dell'articolo 59, comma 5, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, la relazione sullo stato di attuazione delle disposizioni sullo sviluppo dell'agricoltura biologica e di qualità, riferita all'anno 2004 (Doc. CLXXVI, n. 4).

 

Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 9a Commissione permanente.

Garante del contribuente, trasmissione di documenti

Con lettere in data 15, 16, 17 e 22 febbraio 2006, ai sensi dell'articolo 13, comma 13-bis, della legge 27 luglio 2000, n. 212, sono state inviate le relazioni sull'attività svolta, per l'anno 2005:

 

dal Garante del contribuente per la regione Molise (Doc. LII-bis, n. 60);

dal Garante del contribuente per la regione Valle d'Aosta (Doc. LII-bis, n. 61);

dal Garante del contribuente per la regione Lombardia (Doc. LII-bis, n. 62);

dal Garante del contribuente per la regione Liguria (Doc. LII-bis, n. 63).

 

I predetti documenti sono stati trasmessi, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 6a Commissione permanente.

 

Corte costituzionale, trasmissione di sentenze

La Corte costituzionale, con lettere in data 3 marzo 2006, ha inviato, a norma dell'articolo 30, comma 2, della legge 11 marzo 1953, n. 87, copia delle sentenze n. 80, n. 81 e n. 82 del 22 febbraio 2006, depositate il successivo 3 marzo in cancelleria, con le quali la Corte stessa ha dichiarato l'illegittimità costituzionale:

 

dell'articolo 2, comma 2, della legge della regione Liguria 17 giugno 2003, n. 17 (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 9 settembre 1998, n. 31, recante norme in materia di trasporto pubblico locale), dell'articolo 3, comma 1, della legge della regione Veneto 26 novembre 2004, n. 30 (Disposizioni di interpretazione autentica e di modifica in materia di trasporto pubblico locale di cui alla legge regionale 30 ottobre 1998, n. 25 "Disciplina ed organizzazione del trasporto pubblico locale", e successive modificazioni), dell'articolo 1, comma 11, lettere b) e f), della legge della regione Calabria 29 dicembre 2004, n. 36 (Modifiche alla legge regionale 7 agosto 1999, n. 23, recante "Norme per il trasporto pubblico locale") e dell'articolo 25 della legge della regione Veneto 25 febbraio 2005, n. 8 (Disposizioni di riordino e semplificazione normativa - collegato alla legge finanziaria 2004 in materia edilizia residenziale pubblica, viabilità, mobilità, urbanistica ed edilizia). Il predetto documento (Doc. VII, n. 254) è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 1a, alla 8a e alla 10a Commissione permanente;

 

degli articoli 35 e 39 della legge della regione Abruzzo 8 febbraio 205, n. 6 (Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2005 e pluriennale 2005-2007 - legge finanziaria regionale 2005). Il predetto documento (Doc. VII, n. 255) è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 1a e alla 10a Commissione permanente;

 

dell'articolo 4, comma 4, della legge della regione Campania 12 novembre 2004, n. 8 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della regione Campania - legge finanziaria regionale 2004), nella parte in cui prevede che il Sindaco di Napoli provvede secondo le procedure e deroghe di cui all'ordinanza 11 luglio 2001, n. 3142 del Ministro dell'interno. Il predetto documento (Doc. VII, n. 256) è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 1a e alla 13a Commissione permanente.

Corte dei conti, trasmissione di documentazione

La Corte dei conti, con lettera in data 2 marzo 2006, ha inviato, ai sensi dell'articolo 19, comma 9, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, la comunicazione concernente il conferimento dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale al dottor Italo Guarente.

 

Tale comunicazione sono depositate presso il Servizio dell'Assemblea, a disposizione degli onorevoli senatori.

Consigli regionali, trasmissione di voti

E' pervenuto al Senato un voto del Consiglio regionale dell'Emilia Romagna per far fronte all'emergenza del settore avicolo (n. 142).

 

Tale voto è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 138, comma 1, del Regolamento, alla 9a Commissione permanente

Parlamento europeo, trasmissione di documenti

Il Segretario generale del Parlamento europeo, con lettera in data 16 febbraio 2006, ha inviato il testo di sette risoluzioni, di una posizione e di una decisione, approvate dal Parlamento stesso nel corso della tornata del 16-19 gennaio 2006:

una posizione sulla proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un protocollo dell'accordo quadro di commercio e di cooperazione tra la Comunità europea ed i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica di Corea, dall'altro, al fine di tener conto dell'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea (Doc. XII, n. 566). Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3a e alla 14a Commissione permanente;

una risoluzione sulle strategie di prevenzione della tratta di donne e bambini, vulnerabili allo sfruttamento sessuale (Doc. XII, n. 567). Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 1a, alla 2a, alla 3a e alla 14a Commissione permanente, nonché alla Commissione speciale in materia di infanzia e di minori e alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani;

sui cambiamenti climatici (Doc. XII, n. 568). Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 13a e alla 14a Commissione permanente;

una decisione sulla modifica del regolamento del Parlamento europeo per quanto attiene alle norme di comportamento applicabili ai deputati europei (Doc. XII, n. 569). Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 1a e alla 14a Commissione permanente;

una risoluzione sull'attuazione della Carta europea per le piccole imprese (Doc. XII, n. 570). Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 10a e alla 14a Commissione permanente;

sulla Cecenia dopo le elezioni e sulla società civile in Russia (Doc. XII, n. 571). Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3a e alla 14a Commissione permanente;

sul periodo di riflessione: struttura, temi e contesto per una valutazione del dibattito sull'Unione europea (Doc. XII, n. 572). Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3a e alla 14a Commissione permanente;

sul futuro della strategia di Lisbona per quanto riguarda la prospettiva di genere (Doc. XII, n. 573). Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 1a, alla 3a, alla 11a e alla 14a Commissione permanente;

su disabilità e sviluppo (Doc. XII, n. 574). Detto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 11a, alla 12a e alla 14a Commissione permanente.

 

 

Risposte scritte ad interrogazioni

(Pervenute dal 28 febbraio al 6 marzo 2006)

 

 

SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 189

 

BUDIN, BORDON: sui lavoratori esposti all'amianto (4-09542) (risp. MARONI, ministro del lavoro e delle politiche sociali)

 

COMPAGNA: sul piano delle attività estrattive in Campania (4-08212) (risp. D'ALI', sottosegretario di Stato per l'interno)

 

FALOMI: sul servizio INPS di medicina fiscale (4-08067) (risp. MARONI, ministro del lavoro e delle politiche sociali)

 

FLORINO: sulla situazione del comune di Portici (4-09217) (risp. D'ALI', sottosegretario di Stato per l'interno)

 

sulla situazione del comune di Melito (4-09725) (risp. D'ALI', sottosegretario di Stato per l'interno)

 

sulla situazione del comune di Sant'Arpino (4-09891) (risp. D'ALI', sottosegretario di Stato per l'interno)

 

LAURO: sui servizi sanitari sull'isola di Ischia (4-09882) (risp. CURSI, sottosegretario di Stato per la salute)

 

MALABARBA: su alcune assunzioni in un istituto alberghiero in Calabria (4-09709) (risp. APREA, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca)

 

MARTONE: sulla vicenda di un sindacalista colombiano (4-09941) (risp. BONIVER, sottosegretario di Stato per gli affari esteri)

 

MINARDO: sul fenomeno dell'immigrazione in Sicilia (4-09108) (risp. D'ALIA, sottosegretario di Stato per l'interno)

 

MODICA: sul trasferimento di due insegnanti (4-07154) (risp. APREA, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca)

 

VILLONE: sulla criminalità a Napoli (4-10024) (risp. D'ALI', sottosegretario di Stato per l'interno)

Interrogazioni con richiesta di risposta scritta

DE PETRIS - Al Ministro delle politiche agricole e forestali - Premesso che:

per iniziativa del Governo è stata inserita nella legge comunitaria 2005 (legge 25 gennaio 2006, n. 29) una disposizione abrogativa dei commi 1 e 2 dell'art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2001, n. 290, che esentava i fitofarmaci naturali, i prodotti corroboranti e protettivi delle piante utilizzati in agricoltura biologica e biodinamica dalle complesse procedure autorizzative previste per i prodotti agrochimici;

l'entrata in vigore dal 23 febbraio 2006 della suddetta norma abrogativa ha di fatto messo fuorilegge gran parte delle preparazioni naturali utilizzate per la cura delle piante in agricoltura biologica e biodinamica e costretto a sospendere ogni attività delle molte piccole aziende nazionali che producono e commercializzano tali formulati, senza prevedere peraltro alcuna disposizione per l'esaurimento delle scorte;

l'approvazione delle disposizioni in questione ha di fatto bloccato l'adozione di norme specifiche di autorizzazione semplificata per tali formulati naturali, compatibili con la disciplina comunitaria, già previste in bozza e pronte per l'adozione in un provvedimento predisposto d'intesa dai Ministeri della salute e delle politiche agricole, al termine di apposita istruttoria tecnica;

le norme abrogative sopra citate rischiano di provocare gravi difficoltà all'esercizio dell'attività delle aziende agricole biologiche, tenuto conto che l'Italia riveste tutt'ora il primato in Europa per numero di tali aziende e per ettari dedicati a queste modalità di coltivazione,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano necessario disporre l'adozione di norme urgenti rivolte a consentire in via transitoria la commercializzazione dei formulati naturali utilizzati in agricoltura biologica e biodinamica fino all'adozione di norme autorizzative specifiche per questo comparto, tenuto conto dei gravi danni che l'inerzia del Governo potrebbe invece arrecare ad un settore vitale dell'economia agricola nazionale.

(4-10251)

MARTONE - Ai Ministri della giustizia e dell'interno - Premesso che:

il giorno 10 febbraio 2006 il quotidiano "Il Sardegna", in un articolo a firma di Enrico Fresu, dal titolo "Mai una denuncia ma associate alle Br", riporta la vicenda di due donne che in un documento della Divisione di Polizia anticrimine della Questura di Cagliari, indirizzato alla magistratura, verrebbero inserite in una lista di pregiudicati appartenenti all'area anarco - insurrezionalista;

nell'articolo citato, si legge che "stare in loro compagnia sarebbe tra le cause che giustificherebbero la sorveglianza speciale da affibbiare ad un ex militante delle Brigate Rosse ora in libertà";

considerato che:

le due donne oggetto dell'articolo di stampa risultano essere un'insegnante di diritto in pensione e una giovane architetto; le due persone risultano impegnate nel sociale e nell'interesse collettivo e frequentano la locale sezione del Social Forum;

in riferimento ai certificati penali delle due donne, risulta all'interrogante che il casellario giudiziale di Cagliari, in data 7 febbraio 2006, abbia attestato che nel competente ufficio locale "nulla" risulta, ossia che nei loro confronti non risultano esserci né precedenti né procedimenti giudiziari,

si chiede di sapere:

quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare affinché venga effettuata, da parte della Divisione di Polizia anticrimine di Cagliari, la cancellazione delle due persone incensurate da eventuali liste di pregiudicati contenute in documenti o atti ufficiali;

come sia stato possibile indicare, da parte della Polizia anticrimine di Cagliari, due cittadine incensurate quali pregiudicate e se tale errore abbia determinato un atteggiamento ingiustificato nei loro confronti.

(4-10252)

MALABARBA - Ai Ministri dell'ambiente e per la tutela del territorio e della difesa - Premesso che alcuni cittadini di Piacenza residenti nelle zone limitrofe all'area della caserma ex Pertite (facente parte del comprensorio del Polo di mantenimento pesante nord di Piacenza) hanno segnalato l'effettuazione, nell'anno 2004, di lavori di scavo e di movimentazione di terreno all'interno dello stesso stabilimento;

valutate anche informazioni provenienti da numerosi cittadini di Piacenza relative al possibile interramento nell'ambito dell'area del Polo di mantenimento di Piacenza di rifiuti;

avuta conferma da cittadini residenti nelle vie adiacenti al comprensorio ex Pertite che l'area interessata dal possibile interramento è stata delimitata con apposita segnaletica e che anche attualmente risultano essere in corso lavori di scavo e movimentazione terra da parte di mezzi e personale dell'esercito,

si chiede di sapere:

se corrisponda al vero la realizzazione, a cura di alcune ditte private, negli anni 2003, 2004 e nei primi mesi del 2005, di lavori di scavo nell'ambito dell'area ex-Pertite;

a quale scopo fossero finalizzati i lavori di scavo suddetti;

se sia stata verificata l'esistenza di un possibile interramento di rifiuti di varia natura, tra cui l'eventuale presenza di rifiuti catalogabili come tossico/nocivi, nell'ambito dei vari scavi realizzati;

se nulla risulti in merito ai locali organi competenti della AUSL e dell'ARPA, di cui si chiede il coinvolgimento al fine di verificare la eventuale presenza di rifiuti abusivamente interrati e l'eventuale pericolosità degli stessi per la salute dei cittadini e dei lavoratori;

se non si ritenga opportuno avviare un'azione ispettiva del Ministero della difesa al fine di accertare quanto sopra e di verificare eventuali responsabilità;

quali siano i progetti di utilizzo della suddetta area ex-Pertite e se su questi progetti si sia avviato un confronto con gli enti locali.

(4-10253)

MARINO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e della salute - Risulta all'interrogante che:

il concorso a cattedre di otorinolaringoiatria, bandito dal Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica nel 1988, già oggetto finora di molteplici interrogazioni parlamentari da parte di varie forze politiche (De Notaris ed altri, Senato, 28/9/1995; Baiamonte ed altri, Camera dei deputati, 17/11/1997; Marino e Pagano, Senato, 28/11/2001; Colasio, Camera dei deputati, 5/11/2002), dovrebbe essere giunto all'epilogo in quanto attualmente la vicenda ha superato tutti i gradi di giudizio; più precisamente:

sentenza: Tribunale penale di Roma n. 4146/1996 del 7/6/1999;

sentenza: Corte di appello penale di Roma n. 1478/2000 del 1°/12/2000;

sentenza: Corte di cassazione penale di Roma n. 1732/2001 del 5/11/2001;

parere - decisione: Consiglio di Stato n. 375/2002 del 20/3/2002 (che - alla richiesta del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica sulla possibilità di mantenere sul posto i "vincitori" del concorso del 1988 in attesa del suo rifacimento - risponde, a pag. 4: "tale assunto non può essere condiviso");

sentenza: Corte di cassazione penale di Roma n. 1324/2003 del 28/3/2003;

ordinanza di annullamento del concorso del 1988: Corte di appello penale di Roma dell'8/10/2004;

sentenza: TAR della Campania n. 15722/2005 del 7/7/2005 che conferma l'annullamento del concorso del 1988, per quanto riguarda la decadenza dal ruolo del prof. Gaetano Motta, con effetto immediato "accogliendo il ricorso e, per l'effetto, dichiarando l'obbligo delle intimate amministrazioni, secondo le rispettive competenze, di provvedere sull'atto di diffida e messa in mora notificato in data 26/3/2005";

sentenza: Corte di cassazione penale di Roma del 30/11/2005 (sul ricorso n. 23708/2005) che conferma l'annullamento degli atti del concorso del 1988 stabilito dall'ordinanza della Corte penale di appello di Roma dell'8/10/2004;

Consiglio di Stato (Sezione VII), n. 10635/2005, in data 7/2/2006, che nega la "sospensiva" della sentenza del TAR della Campania e, quindi, obbliga il Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica ad "annullare" immediatamente il concorso a cattedre di otorinolaringoiatria del 1988;

in particolare il Tribunale penale di Roma, la Corte di appello penale di Roma e la Corte di cassazione penale hanno emesso condanne, per il concorso a cattedre di otorinolaringoiatria del 1988, per reati penali (che vanno, seppur con responsabilità differenziate fra i vari condannati, dall'abuso d'ufficio al falso ideologico, ecc.), con conseguente annullamento amministrativo del concorso da parte del Consiglio di Stato, decisione n. 375 del 20/3/2002, del TAR della Campania e, recentemente, ancora del Consiglio di Stato;

tale sconcertante vicenda occupa ormai da diversi anni le cronache di importanti quotidiani e periodici italiani ("Il Corriere della Sera", "La Repubblica", "Il Messaggero", "Il Mattino", "Il Resto del Carlino", "La Stampa", "Il Tempo", "L'Indipendente", "Roma", "Il Giornale di Napoli", "Telegiornale", "Panorama", "L'Espresso", ecc.), con risalto anche su autorevoli testate internazionali ("Times", "Science", "Nature", ecc.), su "Cassazione Penale" (vol. 42, n. 495, pagg. 1645-1653, maggio 2002), su "Università Oggi" (n. 35 del 18/09/2002, n. 37 del 13/03/2003, n. 38 del 24/06/2003, n. 39 del 10/10/2003, n. 44 del 25/10/2004, n. 45 del 12/01/2005, n. 46 del 14/07/2005, n. 47 del 21/10/2005, n. 48 del 14/11/2005), organo ufficiale del Sindacato C.I.P.U.R. (Coordinamento intersedi professori universitari di ruolo), nonché su alcuni libri di larga diffusione: Felice Froio ("Le mani sull'Università" per gli Editori Riuniti, 1996), Riccardo Chiaberge ("Cervelli d'Italia" per la Sperling & Kupfer Editori, 1996), Goffredo Locatelli e Daniele Martini ("Tengo famiglia" per Longanesi Editrice, 1997) e Cosimo Loré ("Medicina, Diritto e Comunicazione" per Giuffrè Editore, 2005),

si chiede di sapere:

perché sinora le precedenti interrogazioni siano rimaste prive di risposta e di provvedimenti consequenziali da parte dei Ministri ai quali erano state rivolte;

quali siano stati i motivi che hanno indotto il Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica a non costituirsi parte civile nei processi penali svoltisi ed a non applicare successivamente il disposto dei giudicati intervenuti;

quali iniziative si intendano adottare per l'attuazione finalmente delle citate sentenze penali ed amministrative, in osservanza della decisione del Consiglio di Stato nonché delle altre citate sentenze della Corte di cassazione penale;

quali iniziative si intendano inoltre intraprendere per accertare i motivi che hanno indotto le autorità accademiche a non prendere provvedimenti nei confronti di coloro che sono stati condannati con sentenze passate in giudicato.

(4-10254)

MALABARBA - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e per i beni e le attività culturali - Premesso come la Federazione Italiana Giuoco Calcio sopravviva con il contributo del Coni e quindi del cittadino- contribuente;

atteso come il vice Presidente Vicario della F.I.G.C., supervisore in particolare della parte amministrativa della Federazione stessa, avrebbe ricevuto una segnalazione con la quale lo si informava che alcuni dipendenti, in posizioni strategiche e con responsabilità particolari avrebbero percepito, oltre lo stipendio, dei bonifici mensili che si aggiravano dai 3 ai 6.000 euro;

rilevato come, dopo un controllo incrociato, effettuato tramite la BNL, lo stesso vice Presidente Vicario, per quanto consta all'interrogante, avrebbe appurato la veridicità della segnalazione, trovandosi di fronte a bonifici senza pezze giustificative e sui quali non sarebbero state neppure calcolate né le ritenute di legge, né le trattenute previdenziali;

preso atto come tali bonifici sarebbero stati anche effettuati a persone che ricoprono incarichi istituzionali e che, fra l'elenco dei beneficiari, risulterebbe anche una signora che fu a suo tempo improvvisamente allontanata dagli uffici della Can e sulla quale gravavano sospetti che la stessa potesse aver dato direttive agli arbitri dopo il sorteggio;

rilevato infine come in una riunione tempestosa, convocata di venerdì sera alle ore 18,30, dopo accese discussioni, sarebbe stato allontanato il responsabile amministrativo, senza approfondire ulteriori e più gravi responsabilità su chi avrebbe impartito queste direttive,

si chiede di conoscere:

se i fatti sopra descritti corrispondano a realtà;

a quale titolo sarebbero stati effettuati tali bonifici;

quali provvedimenti si intendano adottare, nel diritto-dovere di vigilanza, qualora emergessero precise responsabilità a carico di dirigenti della predetta Federazione.

(4-10255)

IOVENE - Ai Ministri della giustizia, dell'ambiente e per la tutela del territorio e dell'interno - Premesso:

che nel 1998 un'inchiesta giudiziaria denominata "Artemide" e condotta dal dott. De Magistris della Procura della Repubblica di Catanzaro ha coinvolto la Regione e l'ufficio del Commissario per l'emergenza ambientale;

che, a seguito dell'inchiesta, gli inquirenti avrebbero accertato che nella Piana di Sibari sono stati smaltiti in modo illegale svariate tonnellate di ferriti di zinco, sostanza fortemente inquinante e nociva per la salute dei cittadini e devastante per l'economia della zona a forte vocazione agricola;

che l'Azienda sanitaria locale di Rossano (Cosenza) ha accertato un notevole aumento delle patologie tumorali negli ultimi anni in quel territorio;

che nel processo, ancora in corso di svolgimento, si sono costituiti parte civile sia associazioni ambientaliste locali che diversi enti della zona come ad esempio l'Ente Parco nazionale del Pollino, il Comune di Cassano Ionio, la Provincia di Cosenza e molti altri;

che l'operazione "Artemide" ha accertato che lo smaltimento illegale delle ferriti di zinco è avvenuto principalmente nel territorio del Comune di Cerchiara di Calabria, dove sarebbero state interrate diverse tonnellate di materiale ritenuto altamente inquinante e che ha destato forte preoccupazione negli esperti circa la salubrità di quei terreni dove insiste una forte agricoltura, ha portato all'arresto di numerose persone;

che il processo per disastro ambientale in corso presso il Tribunale di Castrovillari (Cosenza) rischia di essere prescritto per decorrenza dei termini;

considerato:

che in una Regione come la Calabria la magistratura è chiamata a svolgere un ruolo delicato ed importante;

che delle ferriti di zinco, della sibaritide, come di altre sostanze nocive, e di siti inquinati si è occupato il Parlamento discutendo e approvando un provvedimento per la bonifica dei siti inquinati;

che il dato preoccupante delle ferriti di zinco non è solo il quantitativo accertato nel sottosuolo ma sopratutto l'enorme quantità di sostanza nociva illegalmente smaltita e ancora non trovata così come risulta dalle carte degli inquirenti che parlerebbero di migliaia di quintali di sostanza;

che in Calabria negli ultimi anni si sono svolte numerose inchieste legate allo smaltimento illegale dei rifiuti e sulla depurazione delle acque;

che sulla vicenda depurazione è in corso una indagine della Magistratura di Catanzaro che ha portato all'emissione di alcuni avvisi di garanzia e sulla quale lo scrivente ha presentato diversi atti di sindacato ispettivo;

che negli anni scorsi in occasione della presentazione della seconda relazione della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti della Calabria sull'inquinamento delle coste e la gestione degli impianti di depurazione nei comuni costieri della fascia tirrenica compresa tra le province di Vibo Valentia, Catanzaro e Cosenza sono emersi numerosi punti di criticità tra cui: alte percentuali di inquinamento organico, derivante da residui e scarichi fognari non depurati e carenze informative sui possibili rischi per la balneazione; assenza di attività di repressione amministrativa delle cause di inquinamento; insufficienza complessiva della politica del Commissario per l'emergenza ambientale; utilizzo non condivisibile di procedure d'urgenza e deroga in materia di appalti e gare comunitarie;

che detta relazione della Corte dei Conti ha espresso un giudizio negativo su inquinamento e gestione dei depuratori e sull'operato dell'ufficio del Commissario per l'emergenza ambientale di allora;

che anche al fine di evitare condizionamenti sull'andamento di indagini in corso è bene ricordare che il dott. De Magistris è titolare dell'inchiesta relativa alla gestione commissariale dell'emergenza rifiuti nella Regione Calabria che ha visto coinvolti diversi esponenti politici,

si chiede di sapere:

quali iniziative concrete ed immediate i Ministri in indirizzo intendano adottare per evitare che il processo penale per disastro ambientale vada prescritto per decorrenza dei termini;

se non si ritenga indispensabile assicurare alla Procura di Catanzaro, evitando interferenze di qualunque genere, le condizioni migliori per il più rapido e sollecito accertamento della verità attraverso la conclusione dell'inchiesta in corso.

(4-10256)

FORCIERI - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso:

che in data 25 ottobre 2004, a Parigi, il Ministro della difesa, on. Antonio Martino, ha sottoscritto una dichiarazione congiunta con il Ministro della difesa francese, signora Michèle Alliot-Marie, per l'avvio della fase di sviluppo e produzione del programma FREMM per la costruzione delle nuove fregate multimissione, essendosi conclusa con esito positivo la fase dello studio di fattibilità, avviata nel 2002;

che il progetto FREMM rappresenta, come recita testualmente un comunicato stampa dello stesso Ministero della difesa in data 24 ottobre 2004, "il più importante programma di costruzioni navali mai realizzato in Europa nel contesto di una cooperazione internazionale" e che esso "prevede la realizzazione di una nuova linea di fregate multimissione - 27 unità, di cui 10 per la Marina militare italiana - caratterizzate da elevata flessibilità di impiego e con capacità di operare in tutte le situazioni tattiche";

che le nuove unità navali sono, sempre secondo il citato comunicato ufficiale del Ministero, "l'espressione di un progetto di grande valore strategico, operativo e tecnico a livello europeo, che assicurerà altresì il mantenimento e lo sviluppo delle già eccellenti capacità delle industrie italiane e francesi del settore"

che il programma FREMM si inserisce dunque a pieno titolo nel quadro degli impegni sottoscritti dall'Italia e dal Governo in ambito Unione europea e Nato (Helsinki Headline Goals, Berlin Plus, Prague Capabilities Committments) per lo sviluppo di capacità di difesa congiunte ed interoperabili con i nostri alleati;

che le unità navali destinate alla Marina italiana dovranno sostituire le fregate della classe Lupo e Maestrale, con la caratteristica di richiedere equipaggi meno numerosi e di poter essere impiegate in funzioni multiruolo, con riduzione dei costi, grande flessibilità e capacità di impiego in tutte le situazioni di difesa e di pattugliamento;

che a distanza ormai di numerosi anni dal varo del programma FREMM, il programma stesso, da parte italiana ha avuto luogo un difficile e tormentato iter legislativo per il finanziamento;

che il finanziamento per l'avvio del programma fu inserito - in una prima fase e su iniziativa dell'opposizione - nell'iter parlamentare di conversione del decreto-legge sulla competitività, che avrebbe dovuto sostenere, nel 2005, la ripresa dell'economia nazionale;

che tale finanziamento fu poi dal Governo parzialmente soppresso nella prima stesura della legge finanziaria del 2006 e che, dopo una dura battaglia parlamentare da parte dell'opposizione e a seguito di numerose iniziative politiche e sindacali, nella finanziaria del 2006 venne poi nuovamente inserito il finanziamento per l'avvio del programma, comprendente gli oneri relativi alle spese di progettazione e alla realizzazione delle prime due unità navali;

che in conseguenza di quanto sopra il finanziamento del programma FREMM è attualmente previsto dalla vigente legge finanziaria per il 2006;

considerato:

che il programma viene ritenuto fondamentale per l'ammodernamento delle due Marine e addirittura vitale per l'industria cantieristica italiana e francese;

che le unità navali previste dal programma FREMM sono caratterizzate da un altissimo contenuto tecnologico, con ricadute positive non soltanto per l'industria cantieristica italiana, ma anche per lo sviluppo dei sistemi elettronici, radaristici, di comunicazione, dell'armamento, della motoristica e con un forte potenziale di ricaduta anche sull'industria civile, e non solo militare, e che gli ordinativi daranno luogo ad una produzione di eccellenza garantendo stabilità e continuità occupazionale per un rilevante numero di addetti e per un significativo periodo di tempo;

che un così avanzato investimento tecnologico potrà aprire ampi spazi all'esportazione per tutti i comparti produttivi interessati accrescendo la competitività del paese sui mercati internazionali;

che i Ministeri della difesa e delle attività produttive hanno ultimato tutto l'iter amministrativo previsto mentre giunge notizia che permangono tuttora difficoltà per quanto concerne l'iter finanziario;

che in particolare, a quanto si apprende informalmente, presso il Ministero del tesoro vi sarebbero dubbi sull'effettiva quota di spesa che dovrebbe essere imputata all'esercizio finanziario 2006 relativamente al programma FREMM;

che starebbe prendendo consistenza una interpretazione in virtù della quale potrebbe gravare sull'esercizio finanziario 2006 l'intero ammontare del debito del programma FREMM, e non invece la sua quota annuale, come il Governo riteneva allorché formalizzò l'emendamento alla finanziaria che recepiva il finanziamento del programma stesso;

che tale interpretazione metterebbe in discussione la possibilità di impegnare le somme già stanziate e quindi il concreto avvio del programma FREMM,

l'interrogante chiede di sapere:

se tale ipotesi corrisponda a verità;

come sia possibile, ove ciò corrispondesse al vero, che a distanza di solo poche settimane dall'approvazione della legge finanziaria il tesoro assuma orientamenti in contrasto con posizioni assunte dal Governo ai massimi livelli di responsabilità politica e finanziaria, e altresì in contrasto con la volontà del legislatore, che si è inequivocabilmente espresso a favore del finanziamento del programma;

se il Presidente del Consiglio abbia considerato le conseguenze che si verificherebbero qualora il programma FREMM non potesse essere concretamente avviato, con l'inevitabile conseguente ritiro dell'Italia dal programma stesso, mentre la Francia procederebbe in autonomia;

se egli abbia considerato che ciò avrebbe effetti devastanti sul piano dell'affidabilità internazionale del nostro paese nei confronti dei paesi alleati e partner, e che rappresenterebbe il secondo clamoroso dietro-front dopo l'uscita dal programma A400M, con conseguente isolamento e perdita di competitività e di quote di mercato anche nel settore navale;

che effetti non meno devastanti tale situazione avrebbe sul presente e sul futuro dell'industria cantieristica e della difesa italiana;

che il ritiro dal programma porrebbe una seria ipoteca sul futuro di moltissimi lavoratori della cantieristica navale e dell'industria dell'alta tecnologia, oltretutto fortemente concentrati nel territorio ligure, con il rischio, tutt'altro che teorico, di una crisi economica ed occupazionale che penalizzerebbe tutte le componenti del tessuto lavorativo della regione, indotto incluso;

si chiede infine di sapere se il Presidente del Consiglio sia consapevole, in assenza di validi rimedi, che la dotazione delle nuove fregate multiruolo Fremm è indispensabile per mettere le Forze Armate italiane in condizione di svolgere, oltre ai compiti di istituto, delicati compiti in materia di lotta al terrorismo nel Mediterraneo e di adempiere gli impegni conseguenti alla nostra partecipazione a numerose missioni internazionali di pace e, quindi, quali iniziative egli intenda assumere per scongiurare che una tale situazione possa verificarsi.

(4-10257)

FALOMI - Ai Ministri dell'ambiente e per la tutela del territorio e delle attività produttive - Premesso che:

con provvedimento n. 6102 del 7 ottobre 2002, il Ministero dell'ambiente e per la tutela del territorio ha dato parere favorevole in merito al pronunciamento di compatibilità ambientale del progetto denominato «Elettrodotto a 380 KV in doppia e semplice terna, Laino-Feroleto-Rizziconi ed opere accessorie», di proprietà della TERNA S.p.a.;

nel Piano energetico regionale, di recente adottato dalla Regione Calabria, è detto a chiare lettere che l'elettrodotto Laino-Rizziconi è indispensabile esclusivamente al trasporto fuori dalla Calabria dell'energia che dovrà essere prodotta dalle centrali termoelettriche di grande potenza e di nuova costruzione, comprese quelle di cui all'accordo di programma sottoscritto tra Regione e Sondel. Nello stesso Piano energetico si afferma che la costruzione delle citate centrali renderà insufficiente anche l'elettrodotto Laino-Rizziconi;

la Calabria attualmente esporta il 26 per cento dell'energia elettrica prodotta, per cui non ha bisogno di altre centrali né di elettrodotti di trasmissione;

l'elettrodotto di cui sopra è stato realizzato e non è ancora entrato in funzione al pieno delle sue capacità;

nei mesi passati e, in ultimo, il 24 febbraio 2006 si sono tenute importanti e partecipate manifestazioni delle comunità locali, cui hanno preso parte numerosi rappresentanti delle stesse istituzioni locali contro la presenza e la piena attivazione dell'elettrodotto Laino-Feroleto-Rizziconi;

numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato l'emergere di gravi patologie per le popolazioni che vivono a ridosso degli elettrodotti ad alta tensione;

considerato che:

al fine di limitare l'impatto sulla salute delle persone residenti in prossimità dell'elettrodotto sarebbe necessario procedere all'interramento dei tratti interessati;

nei comuni di Montalto e San Fili (Cosenza) la situazione appare particolarmente grave per la vicinanza dell'elettrodotto a nuclei abitati e l'interramento appare come l'unica soluzione praticabile,

si chiede di sapere:

in che modo i Ministri in indirizzo intendano procedere per la tutela della salute delle popolazioni residenti in prossimità dell'elettrodotto, in particolare se ritengano opportuno procedere, di concerto con la proprietà dell'elettrodotto stesso, alla stesura di un piano per la realizzazione di tratti interrati alfine di diminuire i rischi sulla salute.

(4-10258)

DI GIROLAMO - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che:

è stata istituita la Commissione nazionale che, secondo quanto previsto da alcune disposizioni del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 272, convertito dalla legge 21 febbraio 2006, n. 49, deve stabilire le quantità massime delle sostanze stupefacenti o psicotrope che appaiono destinate ad un uso non esclusivamente personale;

tale Commissione risulta composta da 11 membri, di cui tre Direttori generali del Ministero della salute ed altri otto con qualifica di esperti;

alcuni degli esperti nominati sono fortemente connotati politicamente, quali Andrea Fontana, dirigente del Dipartimento antidroga della Presidenza del Consiglio ed ex dirigente del Fuan, Nicola Carlesi, ex deputato di AN, Luisa Regimenti, medico legale e responsabile di AN nel Lazio per le politiche femminili, mentre altri appartengono unicamente alla categoria degli specialisti in tossicologia forense o medicina legale, quali Roberto Gagliano Candela, Presidente della Società italiana di tossicologia forense, Marcello Chiarotti, medico legale e docente alla Cattolica, Franco Lodi, docente di tossicologia alla Università di Milano e Santo Davide Ferrara, docente alla Università di Padova;

fra gli esperti risultano totalmente assenti sia altri profili professionali quali esperti farmacologi, clinici, giuristi, sia rappresentanti dei Servizi pubblici (SERT), degli operatori della tossicodipendenza, delle Comunità di accoglienza, del Terzo settore e delle forze dell'ordine;

la Commissione, pertanto, appare politicamente connotata in senso organico al Governo attualmente in carica ed in particolare ad uno specifico partito politico;

questa articolazione della Commissione appare essere funzionale a sostenere un orientamento fortemente restrittivo in merito alla definizione delle quantità ammesse per uso personale,

si chiede di sapere se il Governo non ritenga necessario rivedere la composizione della suddetta Commissione nazionale, abolendo totalmente la rappresentanza politica e garantendo al contempo la presenza delle diverse competenze che intervengono in questo delicato settore.

(4-10259)

FLORINO - Al Ministro dell'interno - Premesso:

che in data 04/03/2006, alle ore 21,20, l'interrogante, intento a discutere con alcuni amici nella sede di AN sita in via Foria 169 di Napoli, veniva sorpreso dall'irruzione di un commando di tre persone, una delle quali armata, sopraggiunte all'interno del cortile del palazzo con due ciclomotori 150cc;

che le stesse persone non si sono qualificate; per le frasi da loro proferite, si evidenziava un atteggiamento non consono a quello criminale; infatti, né soldi né oggetti sono stati prelevati; dopo aver chiesto insistentemente se l'interrogante e i suoi amici fossero armati, procedevano ad una sommaria perquisizione fisica;

che, dopo alcuni minuti, sono andati via come erano arrivati, a bordo degli stessi ciclomotori lasciati incustoditi nel cortile suddetto;

che l'interrogante si chiede quali conseguenze sarebbero scaturite dal blitz in questione ove mai uno dei presenti, munito di pistola, avesse reagito;

che l'anomalo blitz potrebbe collegarsi all'azione intrapresa dall'interrogante contro corpi deviati delle Istituzioni;

che tale intimidazione potrebbe anche sfociare in provocazione e/o in una serie di false montature,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda disporre ad horas le indagini dovute presso il Comando dei Carabinieri, di Polizia, della Guardia di finanza e di qualunque altro organo.

(4-10260)