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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 963 del 01/03/2006


PIATTI (DS-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

 

PIATTI (DS-U). Signor Presidente, confermiamo il voto di astensione già annunciato per le ragioni che già i nostri interventi, quello della senatrice Stanisci, mio e di altri colleghi dell'opposizione, hanno svolto. Lo riconosceva il Ministro attribuendo anche alle opposizioni un ruolo positivo in questo lavoro. Il decreto, inizialmente inefficace, è stato profondamente cambiato; ha assunto norme sulla previdenza, sul settore saccarifero cui sono destinati 65 milioni di euro; sulla pesca e sull'aviaria, cui vengono destinati 100 milioni, insufficienti, ma che costituiscono una piattaforma dalla quale partire; sulla questione ricordata dell'indennità di disoccupazione. Sono quindi novità positive che non abbiamo timore di segnalare quelle alle quali abbiamo lavorato.

Sulla previdenza ci sono alcune norme che riguardano il futuro, da noi ritenute positive, che comunque diminuiscono il costo del lavoro: anche se i nostri emendamenti erano più ricchi da questo punto di vista, tuttavia ciò che è stato votato è positivo, sicuramente anche grazie alla nostra presenza. Tuttavia, il grande limite è quello messo in evidenza dal senatore Morando sulla vicenda Eurostat. Il timore è che la montagna partorisca il topolino per quanto riguarda il pregresso. E vale quello che diceva il senatore Morando: l'istruttoria doveva farsi prima! Se l'avessimo fatta prima e si fossero evidenziate queste resistenze, si sarebbe potuto lavorare su un altro fronte, quello delle rateizzazioni attraverso la normativa sulle calamità naturali, che avevamo già sperimentato in precedenti leggi finanziarie. Quindi, si poteva aggirare il vincolo europeo in un altro modo.

Questo non è stato fatto, non lo si è voluto fare. Riteniamo che ciò sia un limite e rappresenti un atteggiamento un po' propagandistico per la contingenza politica, ma sul quale poi Eurostat, nei termini in cui ricordava il senatore Morando, interverrà e bloccherà il provvedimento.

Ciò nonostante, per le ragioni evidenziate, il nostro è un voto di astensione. (Applausi dal Gruppo DS-U).