BONGIORNO (AN). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BONGIORNO (AN). Signor Presidente, onorevoli colleghi, non abbiamo nessuna intenzione di fare uso elettorale del provvedimento che si sta approvando stamattina, tutt'altro. È un impegno che il Governo e la maggioranza della Casa delle Libertà hanno portato avanti nel corso dell'intera legislatura, come nel corso della precedente ci eravamo opposti a determinati altri provvedimenti assolutamente diversi, contrapposti a questo. Siamo convinti di avere avviato seriamente a soluzione uno dei problemi più gravi del comparto agricolo italiano.
Con questo decreto si affrontano in maniera risolutiva una serie di faccende, non in maniera improvvisata o elettoralistica perché siamo alla vigilia della competizione elettorale, ma perché è la conclusione di un impegno, di un percorso. È il soddisfacimento di una serie di quesiti aperti con la legge delega n. 38 del 2003 e che oggi, con questo disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 2 del 2006, si conclude.
Sappiamo perfettamente che sottoporre all'approvazione degli organi comunitari una norma così delicata come quella del cosiddetto condono previdenziale agricolo ci espone a dei rischi; possono esserci anche delle questioni inerenti all'approfondimento di un tema complesso, difficile, politicamente molto delicato dei rapporti tra le politiche e le strategie economiche e gli interessi nazionali con l'interesse generale comunitario.
È tuttavia un problema che va affrontato e risolto in altra sede ed in altro momento; certamente non possiamo risolverlo stamattina. Oggi il nostro dovere, in piena zona Cesarini, l'ultimo giorno, nell'ultima seduta assembleare del Parlamento, è quello di dare finalmente una risposta agli agricoltori italiani. E la stiamo dando. Sapranno gli elettori valutare la serietà di questo impegno ed il risultato di questo percorso.
Alleanza Nazionale è convinta di tutto ciò; ribadisce tutto quanto espresso in questi giorni e nelle ultime settimane su questo provvedimento. Pertanto, annunzio il voto favorevole del Gruppo. (Applausi dal Gruppo AN).