AGONI (LP). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AGONI (LP). Signor Presidente, annuncio il voto favorevole della Lega sul provvedimento in esame, soprattutto perché siamo riusciti a reintrodurre, anche se il provvedimento era arrivato al Senato senza tener conto della problematica delle quote latte, qualcosa a questo proposito. Richiamo l'attenzione del Ministro, oggi presente in Aula, su una problematica che è fondamentale per la Lega, allo scopo di salvaguardare la nostra agricoltura.
Innanzitutto, dobbiamo distinguere l'agricoltura dall'agroindustria, distinguendo quindi chi trasforma i prodotti agricoli da chi li produce. È a questo riguardo, signor Ministro, che noi riteniamo che si debba introdurre in Italia un nuovo marchio del made in Italy che parta dalla materia prima. Credo che ciò sia fondamentale per salvaguardare la nostra agricoltura, altrimenti essa sarà costretta a sparire, soffocata dai mercati, dal mondialismo e dalla globalizzazione.
Faccio qualche esempio per spiegare meglio ciò che sta succedendo. Per quanto riguarda l'olio d'oliva, non si può concedere il marchio del made in Italy all'olio che viene prodotto con olive provenienti dalla Spagna o dal Marocco, ma solo all'olio che viene realizzato con olive italiane. Per quanto concerne i formaggi, dobbiamo riconoscere il marchio del made in Italy solo ai formaggi prodotti con latte italiano e non a quelli prodotti con latte che proviene dall'estero o, peggio ancora, realizzati con la polvere di latte. Quanto ai prosciutti, dobbiamo fare in modo che il made in Italy sia riconosciuto a quelli che vengono prodotti con suini allevati in Italia e non con le cosce che arrivano dall'Olanda, dalla Germania o dalla Francia.
Questo è garanzia di qualità, è garanzia di sanità dei prodotti, perché nessuna produzione è garantita come quella italiana sulla filiera sanitaria e sulla filiera sociale. (Applausi dal Gruppo LP).