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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 963 del 01/03/2006


STIFFONI (LP). Domando di parlare.

 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

 

STIFFONI (LP). Signor Presidente, intervengo per proporre una questione sospensiva, che intendo motivare, per un rinvio in Commissione del provvedimento all'ordine del giorno.

Pur rispettando assolutamente le idee espresse dai relatori, rilevo che questa Carta è stata redatta a Strasburgo 16 anni fa. Pertanto, ritengo che aspettare altri due mesi, cioè la riunione delle nuove Camere, non sia assolutamente dannoso per la sua ratifica. Tra l'altro, leggendo il disegno di legge, si può notare che nelle prime righe dell'allegato A è indicata una serie infinita di lingue regionali; sono menzionate le lingue delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il ladino e via dicendo; addirittura nell'articolo 5 le lingue friulana e sarda sono tra quelle che devono ottenere un idoneo spazio nel servizio pubblico radiotelevisivo.

Non ho nulla da eccepire su questo, ma, se mi consente, signor Presidente, ci si è dimenticati di una delle lingue regionali più importanti presenti in Italia: il veneto. Ricordo, al riguardo, che già nell'articolo 2 dello Statuto della Regione Veneto, che pertanto è legge dello Stato, è detto chiaramente che la lingua veneta ha diritto alla valorizzazione in tutte le forme più idonee.

Ricordo, altresì, che la lingua veneta per centinaia di anni è stata utilizzata nei contratti siglati nell'area del Mediterraneo da parte della Repubblica Serenissima, senza citare la tradizione di questa lingua e i suoi esempi presenti nella letteratura e nel teatro. Ebbene, a fronte di tale fondamentale dimenticanza, chiedo che il provvedimento venga rinviato in Commissione per un opportuno approfondimento.

Chiedo, inoltre, che si proceda alla verifica del numero legale prima di porre ai voti la proposta di sospensiva.