RESOCONTO SOMMARIO
Presidenza del vice presidente FISICHELLA
La seduta inizia alle ore 9,31.
Il Senato approva il processo verbale della seduta del 15 febbraio 2006.
PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.
PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 9,37 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.
Seguito della discussione e approvazione del disegno di legge:
(3723-B) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, recante interventi urgenti per i settori dell'agricoltura, dell'agroindustria, della pesca, nonchè in materia di fiscalità d'impresa (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale)
PRESIDENTE. Ricorda che, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, oggetto della discussione e delle deliberazioni saranno soltanto le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, salvo la votazione finale. Ricorda altresì che nella seduta di ieri ha avuto luogo la discussione generale.
RUVOLO, relatore. Chiede la sospensione della seduta in attesa che pervenga il parere della Commissione bilancio.
PRESIDENTE. Non facendosi osservazioni, sospende pertanto la seduta.
La seduta, sospesa alle ore 9,38, è ripresa alle ore 10,42.
Presidenza del presidente PERA
Sulla tutela dei contrassegni di lista
TURRONI (Verdi-Un). La decisione del Ministero dell'interno di ammettere il simbolo dei Verdi-Verdi alla prossima consultazione elettorale appare di inaudita gravità, considerato che si tratta di un espediente truffaldino posta in essere da Forza Italia per creare confusione nell'elettorato nell'intento di racimolare il maggior numero di voti possibile. Peraltro, vengono disattese le rassicurazioni fornite dall'Esecutivo in sede di discussione della legge elettorale allorché la sua parte politica aveva chiesto al Governo di esercitare con rigore il previsto compito di tutela dei simboli. Tale richiesta era volta ad evitare quanto accaduto nelle elezioni per il Parlamento europeo allorché quella medesima lista fu autorizzata a presentarsi, addirittura senza le previste sottoscrizioni, fatto giudicato allora un imbroglio dallo stesso senatore Malan, relatore sul disegno di legge relativo alle elezioni al Parlamento europeo. (Applausi della senatrice De Petris).
PRESIDENTE. Prende atto delle critiche manifestate.
Ripresa della discussione del disegno di legge n. 3723-B
RUVOLO, relatore. Il provvedimento è stato arricchito dalle misure volte a fronteggiare l'emergenza nel settore avicolo a conferma della tempestività dell'azione del Governo al riguardo. Grande rilievo assumono altresì le norme in materia di previdenza agricola e di sostegno ai settori della pesca e bieticolo-saccarifero. (Applausi dal Gruppo FI e dai banchi del Governo).
ALEMANNO, ministro delle politiche agricole e forestali. Stante le modifiche apportate al provvedimento nel corso dell'iter parlamentare anche grazie ai contributi dell'opposizione invita ad esprimere un voto unanime a favore dello stesso.
PACE, segretario. Dà lettura del parere della Commissione bilancio sul disegno di legge. (v. Resoconto stenografico).
MORANDO (DS-U). Segnala l'inaudita e pericolosa novità rappresentata dalla norma introdotta alla Camera che rinvia l'entrata in vigore delle norme in materia di condono previdenziale alla preventiva verifica da parte della Commissione europea dell'assenza di un impatto negativo sulla dinamica dei conti pubblici. Di fatto si disattendono le aspettative del settore agricolo ponendo la decisione in capo ad Eurostat. Si apre con ciò la strada a norme analoghe che deresponsabilizzano il Governo, colpevole nel caso in oggetto di non aver condotto un preventivo confronto in sede europea immaginando un parere negativo sulle norme. Infatti, l'operazione di cartolarizzazione dei crediti INPS che sottende al condono previdenziale, per le modalità con cui si configura, si traduce in un aumento del volume globale del debito inaccettabile in sede europea. (Applausi dai Gruppi DS-U, Mar-DL-U e Misto-Rnp e del senatore Michelini).
PRESIDENTE. Passa all'esame degli ordini del giorno.
RUVOLO, relatore. Ritiene che gli ordini del giorno G100 e G101 possano essere accolti come raccomandazione.
ALEMANNO, ministro delle politiche agricole e forestali. Accoglie gli ordini del giorno come raccomandazione.
PRESIDENTE. Passa alla votazione finale.
DE PETRIS (Verdi-Un). La sua parte politica manifesta forti preoccupazioni per gli effetti della norma di carattere elettoralistico che in tema di attuazione del concordato previdenziale rinvia ogni decisione alla sede europea, così coprendo le incapacità proprie del Governo. Insoddisfacente appaiono altresì gli interventi per tamponare la crisi del settore avicolo. Ciò nonostante, per senso di responsabilità conferma il voto di astensione sul provvedimento.
BONGIORNO (AN). Il provvedimento non ha carattere elettoralistico perché corona l'impegno profuso nell'arco di un'intera legislatura per avviare a soluzione uno dei più gravi problemi del comparto agricolo. Sebbene la verifica europea del concordato previdenziale comporti un rischio per l'applicazione della normativa, la delicata questione del rapporto tra interesse nazionale e politiche di coordinamento comunitario merita di essere affrontata in altra sede. (Applausi dal Gruppo AN).
PIATTI (DS-U). Il Gruppo si asterrà nella votazione finale di un provvedimento che destina finanziamenti, sia pure insufficienti, ai settori dell'agricoltura e della pesca, istituisce l'indennità di disoccupazione e riduce il costo del lavoro. Il grave limite del decreto-legge e il suo carattere propagandistico derivano dalla verifica statistica in ordine alla mancanza di conseguenze negative per la dinamica dei conti pubblici della rateizzazione dei contributi agricoli pregressi, mentre un'istruttoria preventiva avrebbe consentito di superare il vincolo europeo di stabilità. (Applausi dal Gruppo DS-U).
AGONI (LP). Dichiarando voto favorevole al provvedimento nel quale è riuscita a introdurre misure concernenti le quote latte, la Lega Nord sottolinea la necessità di distinguere l'agricoltura dall'agroindustria e di istituire un nuovo marchio del made in Italy riguardante le materie prime, al fine di evitare che una produzione di qualità, rispettosa di determinati standard di sicurezza sanitaria e sociale, subisca le conseguenze negative della globalizzazione. (Applausi dal Gruppo LP).
AZZOLLINI (FI). Annunciando il voto favorevole di Forza Italia, si sofferma sulle disposizioni in materia di previdenza agricola per evidenziare la rigorosa soluzione al problema delle cartolarizzazioni dei contributi già realizzate e l'assenza di riflessi negativi sulla finanza pubblica, garantita dalla verifica statistica europea e dall'aumentato importo di versamento della prima rata. A salvaguardia dell'INPS, il meccanismo di sostituzione ha natura consensuale, è conforme alle clausole contrattuali e riguarda crediti di pari valore commerciale. All'Esecutivo non può essere addebitato un intervento tardivo perché non esiste una consolidata giurisprudenza europea in materia di cartolarizzazioni di diversa natura e la normativa non è un mero manifesto programmatico perché il provvedimento gode di ampia copertura finanziaria e sussiste la possibilità di una soluzione concordata tra il Governo italiano e la Commissione europea. (Applausi dal Gruppo FI. Congratulazioni).
DETTORI (Mar-DL-U). Il provvedimento in esame non offre ai comparti agricolo e della pesca soluzioni dignitose rispetto all'attuale grave stato di crisi. Nell'assicurare l'impegno della Margherita e un'adeguata considerazione dei problemi dei lavoratori agricoli, annuncia il voto di astensione del Gruppo. (Applausi del senatore Petrini).
Il Senato approva il disegno di legge n. 3723-B composto del solo articolo 1. (Applausi dai Gruppi FI, AN e UDC. Congratulazioni al ministro Alemanno).
Discussione e rinvio in Commissione del disegno di legge:
(2545) Ratifica ed esecuzione della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, fatta a Strasburgo il 5 novembre 1992 (Approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Zeller ed altri; Mereu ed altri; Cè ed altri; Di Teodoro; e di un disegno di legge d'iniziativa governativa) (Relazione orale)
FALCIER, relatore. Chiede che il testo della relazione venga allegato ai Resoconti della seduta odierna. (v. Allegato B).
BUDIN, relatore. Formula analoga richiesta per il testo della sua relazione (v. Allegato B), ricordando che il recepimento della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie è condizione posta dal Consiglio d'Europa per l'adesione di nuovi Paesi membri e che l'Italia, prima ancora di procedere alla ratifica, ha dato esecuzione alla Carta stessa con la legge n. 482 del 1999.
STIFFONI (LP). Avanza una questione sospensiva, chiedendo il rinvio del testo in Commissione. Nel ricordare che la Carta è stata firmata a Strasburgo 14 anni fa e che un breve rinvio appare ininfluente, sottolinea l'assenza fra quelle tutelate della lingua veneta, riconosciuta con legge costituzionale dello Stato dall'articolo 2 dello Statuto regionale.
La proposta, votata per alzata di mano, viene respinta. Su richiesta del senatore TIRELLI (LP), il Presidente procede alla controprova mediante procedimento elettronico: la proposta del senatore Stiffoni risulta approvata.
PRESIDENTE. Rinvia pertanto il disegno di legge n. 2545 in Commissione.
Presidenza del vice presidente SALVI
Deliberazione per la costituzione in giudizio del Senato della Repubblica dinanzi alla Corte costituzionale per resistere in un conflitto di attribuzione sollevato dal giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Roma
Approvazione delle conclusioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari
PRESIDENTE. Ricorda che la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari si è dichiarata a maggioranza a favore della costituzione in giudizio del Senato della Repubblica dinanzi alla Corte costituzionale per resistere in un conflitto di attribuzione sollevato dal tribunale di Roma sulla deliberazione con la quale l'Assemblea, nella seduta del 30 giugno 2004, ha dichiarato il fatto oggetto di un procedimento penale nei confronti del senatore Castelli insindacabile ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione in quanto concernente opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.
Il Senato approva le conclusioni della Giunta, autorizzando la Presidenza a dare mandato per la difesa del Senato a uno o più avvocati del libero Foro.
Per fatto personale
MALAN (FI). In relazione a quanto sostenuto dal senatore Turroni sulla ammissione di un contrassegno elettorale, esclude di aver mai parlato di imbroglio a proposito della presentazione delle cosiddette liste civetta, utilizzate da entrambe le coalizioni nel precedente sistema elettorale per sfruttare al meglio il meccanismo dello scorporo. Per quanto riguarda la giusta esigenza di riconoscibilità e distinguibilità dei simboli elettorali, confida nella attenta vigilanza del Ministero dell'interno.
Presidenza del presidente PERA
DE PETRIS (Verdi-Un). Ribadisce la gravità della decisione del Ministero dell'interno, che ha dichiarato ammissibile il simbolo dei Verdi-Verdi, oggetto di numerosi ricorsi stante l'evidente finalità di confondere gli elettori e sottrarre voti ai Verdi. L'atteggiamento del Viminale, oltre a non apparire super partes, deriva da una disattenta interpretazione della legge elettorale e costituisce una violazione delle regole poste a tutela dell'ordinato svolgimento delle prossime consultazioni. (Applausi dal Gruppo Verdi-Un e del senatore Petrini).
PRESIDENTE. Non essendovi altri punti all'ordine del giorno, dà annunzio delle interrogazioni con richiesta di risposta scritta pervenute alla Presidenza (v. Allegato B). A conclusione dei lavori dell'Assemblea, informa della predisposizione da parte degli Uffici di un volume che riassume l'andamento delle attività parlamentari nel corso della legislatura e ringrazia i Vice Presidenti, i senatori Questori, i membri del Consiglio di Presidenza e tutti i senatori per l'impegno profuso, nonché l'Amministrazione del Senato - a cui rivolge parole di sincero apprezzamento - per la preziosa collaborazione fornita ed il lavoro svolto nel corso della legislatura. Formula infine gli auguri ai senatori per la prossima campagna elettorale. (Generali applausi).
Il Senato sarà convocato a domicilio.
La seduta termina alle ore 11,59.