NOVI, relatore. Signor Presidente, in realtà, con questo decreto-legge il Governo si muove lungo una linea già ribadita negli anni passati. È un provvedimento che punta ad affrontare un'emergenza, il disagio abitativo, presente in alcune aree del Paese che - diciamolo con franchezza - non è stata certo risolta dai Governi precedenti, anzi è stata accentuata.
Il provvedimento in titolo tiene conto, inoltre, delle esigenze dei locatori, oltre che dei conduttori. Suscita in un certo senso meraviglia il fatto che l'opposizione una volta sposi le esigenze e i diritti dei locatori, altre quelle dei conduttori; vi è una contraddittorietà in questa linea di condotta.
Per quanto riguarda il problema del disagio abitativo, vi è da dire, inoltre, che nei Comuni vi sono degli sprechi enormi. Faccio un esempio. Il comune di Napoli, come altri, ha stipulato contratti con società ex immobiliari coinvolte nella Tangentopoli della cosiddetta prima Repubblica come la Romeo immobiliare, che dovrebbe curare e gestire il patrimonio comunale. In realtà la Romeo immobiliare, oltre ad incassare qualche decina di miliardi di vecchie lire ogni anno, non cura, né gestisce alcunché. Tuttora distribuisce sorrisi e benevolenze ai consiglieri comunali della città, quando le relative risorse avrebbero potuto essere utilizzate dal Comune di Napoli per fronteggiare, appunto, il disagio abitativo.
Ciò non è stato fatto. Si è preferito consentire al signor Romeo di continuare a rimpinguare le proprie casse, di estendere la sua collaborazione anche con altri Comuni, quali Venezia e Roma; questo caso di Tangentopoli sul disagio abitativo continua ad imperversare nelle città amministrate dalla sinistra con la benevolenza della magistratura e il silenzio dei giornali. In questo modo i pensionati, gli incapienti e le persone che vivono in pieno il disagio abitativo, se non fosse per le politiche adottate dal Governo, come l'iniziativa appena illustrata (ad esempio, la cessione degli alloggi IACP e il ricavo da quella gestione di 30 miliardi di euro da impiegare per fronteggiare l'emergenza del disagio abitativo), avremmo il signor Romeo sempre più ricco e la povera gente, semmai sfrattata.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo.