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Legislatura 14ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 960 del 15/02/2006


Relazione orale del senatore Forlani sul disegno di legge n. 3775

L'Accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e le Repubbliche di Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panama, dall'altra, costituisce un'ulteriore fase di un processo ultraventennale che ha condotto la Comunità europea, attraverso un intenso dialogo politico e la conclusione di Accordi quadro via via più evoluti, a stringere relazioni particolarmente ricche e significative con i Paesi in questione.

L'ambito della collaborazione delimitato dall'Accordo quadro è amplissimo, relativo anche a profili estremamente delicati, e rivela la capacità dell'Unione Europea di proporsi come modello di riferimento per i Paesi centro e latinoamericani. L'obiettivo fondamentale è quello di promuovere e favorire l'integrazione politica ed economica su base regionale nel continente americano, rafforzando tendenze già presenti al di là dell'Atlantico. È estremamente significativo al riguardo che l'Accordo sembri puntare principalmente sull'integrazione economica del centro e del sud America, rinviando ad un secondo momento l'ulteriore sviluppo dei rapporti economici tra i due continenti. Gli Accordi infatti non comprendono la liberalizzazione degli scambi né contengono disposizioni riguardanti il commercio, ma creano le condizioni che potranno permettere alle parti di negoziare un accordo di associazione (incluso un accordo di libero scambio).

L'integrazione politica, finalizzata ad assicurare una pace ed una stabilità durature agli Stati americani interessati, è perseguita prevedendo quali presupposti essenziali il rispetto dei principi democratici e dei diritti fondamentali contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, cui si debbono informare le politiche degli Stati parte, sia interne che internazionali.

Il rafforzamento del dialogo politico tra i Paesi viene visto come un passo in avanti ulteriore rispetto alle significative esperienze del passato; esso riguarda, in particolare, i settori dell'integrazione regionale, della lotta alla povertà, della coesione sociale, dello sviluppo sostenibile, della stabilità e della prevenzione dei conflitti nella Regione, della tutela dei diritti dell'uomo, della democrazia, della lotta contro la corruzione, il terrorismo, il traffico di armi e la migrazione illegale.

Le Parti si impegnano a cooperare anche nell'ambito della politica estera e di sicurezza con il fine di rafforzare la pace e la stabilità politica.

Sottolinea come di particolare importanza sia la cooperazione in materia di diritti umani, democrazia e buon governo, attraverso la quale si intende consolidare lo stato di diritto e l'indipendenza del potere giudiziario.

Come accennato, tra gli obiettivi centrali della cooperazione vi sono il sostegno dello sviluppo dell'integrazione regionale, la collaborazione in materia commerciale tendente a promuovere l'integrazione economica nel mercato mondiale dei Paesi

centroamericani e latinoamericani, nonché la cooperazione nell'ambito dei servizi, per rendere tale settore più competitivo.

Appalti pubblici e politica della concorrenza, norme tecniche e di valutazione della conformità, piccole, medie e micro imprese, con creazione di joint ventures e scambio di informazioni, sono alcune delle priorità indicate dagli Accordi. Numerose forme di cooperazione attengono al settore delle risorse naturali ed alla tutela dell'ambiente, ed in particolare al settore dell'agricoltura e della pesca.

Nei settori dell'energia e dei trasporti la cooperazione si prefigge l'elaborazione di politiche di ristrutturazione e di modernizzazione. La cooperazione nel settore dell'informazione e delle telecomunicazioni ha l'obiettivo prevalente di elevare i livelli di utilizzo delle tecnologie dell'informazione e di sviluppo delle risorse umane a quelli dei Paesi più sviluppati.

Sono inoltre indicate forme di collaborazione nel settore degli investimenti ed in quella del settore scientifico e tecnologico, prevedendo altresì che il dialogo si estenda anche allo scambio di informazioni e di esperienze relative alle rispettive politiche macroeconomiche, ossia alla politica monetaria, alla politica fiscale, alla finanza pubblica e al debito estero.

La cooperazione include il miglioramento qualitativo del settore dell'istruzione e della formazione professionale con lo scopo di raggiungere gli obiettivi di sviluppo del Millennio in tale settore.

Particolarmente significativa appare la cooperazione in materia di ambiente, biodiversità e calamità naturali e in materia sociale, come anche quella di carattere culturale.

Assume altresì particolare rilievo la cooperazione nella lotta contro le droghe, il riciclaggio del denaro e la criminalità connessa, nella gestione dei flussi migratori e nell'azione di contrasto al terrorismo.

Un comitato misto, già istituito da un precedente Accordo del 1993, ha il compito di vigilare sull'applicazione dell'Accordo, coordinare le attività e monitorare la condotta delle Parti. In conclusione, si auspica l'approvazione del disegno di legge in titolo, considerata la sua particolare importanza per il rafforzamento dei rapporti con tutta l'area latinoamericana.

Sen. Forlani